SCUOLA: LEANZA CRIVE A FIORONI, NO A TAGLI IN SICILIA
lunedì, marzo 10th, 2008(AGI) - Palermo, 6 mar. - L’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Lino Leanza, ha scritto al ministro Giuseppe Fioroni e al direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Guido Di Stefano, per chiedere un intervento contro i previsti tagli agli organici della scuola siciliana da parte del Governo nazionale. Ne parla Tgweb (www.regione.sicilia.it/tgweb). “Ho registrato -scrive Leanza- le allarmanti preoccupazioni delle organizzazioni sindacali che, in vista dell’imminente adozione della circolare sugli organici del personale docente ed Ata relativa all’anno scolastico 2008/2009, giustamente ritengono ogni azione di riduzione un sacrificio non piu’ sostenibile. Le esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica introdotte dalle piu’ recenti leggi finanziarie statali hanno determinato il taglio di circa 3.500 cattedre nell’ultimo biennio con conseguenze svantaggiose per la scuola siciliana. Oggi si prevede un ulteriore taglio agli organici che nella nostra regione e’ pari al 21% del totale nazionale. In conseguenza di cio’, bisogna interrogarsi sugli esiti che questi tagli hanno gia’ prodotto negli anni e sino a che punto il sistema scolastico siciliano puo’ continuare a reggere le conseguenze dell’assottigliamento degli organici anche in ragione dei grandi temi che la scuola ha il dovere di affrontare come la multiculturalita’, il sostegno alla disabilita’, la lotta alla dispersione e all’abbandono scolastico”. Leanza, nella sua lettera, ha anche chiesto un incontro tecnico con il ministro e il direttore dell’Ufficio Scolastico regionale per la Sicilia per studiare alcune misure che salvaguardino i posti di lavoro del personale docente e non e, soprattutto, la qualita’ dell’istruzione. “La diminuzione della popolazione scolastica -si chiede Leanza- giustifica un taglio sull’organico siciliano cosi’ cospicuo? La rimodulazione di assegnazioni di organico non rischia di creare classi con un numero esagerato di studenti? Allora e’ forse necessario pensare a parametri che opportunamente differenzino le varie regioni in forza delle loro peculiarita’. Occorre attuare, nell’ottica di arginare il fenomeno della dispersione scolastica, una piu’ attenta azione di attribuzione degli organici alla Sicilia guardando soprattutto all’integrazione scolastica dei ragazzi con difficolta’ e, conseguentemente, ripensare le logiche di distribuzione degli insegnanti di sostegno”. (AGI)
Rap/Mzu
