L’ULTIMO ‘VIAGGIO’ DI HOFMANN, INCONTRO’ UN FUNGO E FU LSD
mercoledì, aprile 30th, 2008(AGI) - Basilea, 30 apr. - Fino alla meta’ degli anni Sessanta l’LSD resto’ un farmaco destinato alla cura della schizofrenia. Come tale veniva fornito dalla Sandoz, per curare autismo, depressione e alcolismo. I primi a intravederne un uso diverso, e piu’ subdolo, furono i servizi segreti di diversi paesi, forse anche la CIA. Furono Timothy Leary e Richard Alpert, psicologi, a farne uno strumento di rivolta culturale, fin dagli anni Cinquanta. Leary e Alpert si guadagnarono l’esilio dalla comunita’ accademica ma dieci anni dopo riuscirono a inserirsi nel movimento hippie e psichedelico.
L’LSD divento’ il simbolo e il canale di una rivolta, prima di tutto interiore. In “Hair”, il musical di Milos Forman, c’e’ una scena in cui l’acido viene somministrato a decine di giovani come fosse ostia, in una cerimonia simile ai “Misteri Eleusini” dell’antica Grecia, dove l’ergot era mescolato con una bevanda sacra chiamata Kikeon, in grado di provocare visioni divine. (A proposito: si ritiene che alcuni quadri di Hieronymus Bosch sarebbero ispirati dall’ergot, i cui alcaloidi sono resistenti anche alle alte temperature dei forni di cottura del pane di segale cornuta).
Sull’onda della cultura alternativa, Hofmann strinse legami di amicizia con autori come il profeta beat Allen Ginsberg e, appunto, Huxley, vigoroso scrittore di fantascienza. Lui stesso divenne un mito della cultura hippie, pur mantenendo ben salda la sua identita’ di scienziato. Provo’ l’LSD centinaia di volte, dopo averlo definito “una medicina per l’anima”, ma nel 2006 dichiaro’: “Non ne ho piu’ bisogno. Forse quando moriro’, come fece Aldous”.
Albert Hofmann apri’ le “porte della percezione”, in cui si infilarono i Doors di Jim Morrison; piace pensare che oggi viaggi in cielo, magari ancora in bicicletta e con un’altra LSD, quella che John Lennon scrisse per i Beatles ispirandosi all’acido: “Lucy in the Sky with Diamonds”. (AGI)
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