(AGI) - Roma, 29 mag. - Si terra’ il 6 giugno a Treviso il convegno internazionale di studio, organizzato dal Movimento italiano casalinghe, intitolato “Giornata dell’attenzione all’infanzia in casa, a scuola, sulla strada, negli ambienti di svago. Il bambino e l’uso improprio di psicofarmaci”.
Il convegno e i suoi contenuti sono stati presentati oggi a Roma, presso la sede della giunta regionale della regione Veneto, dal vice presidente nazionale del Moica Concetta Fusco, dal presidente regionale del Moica Veneto Maria Laura Piva Pezzato, dal responsabile dei servizi alla famiglia e all’infanzia della regione Veneto Francesco Gallo e da tre esperti in infortuni dei bambini: il pediatra dell’ospedale Bambino Gesu’ di Roma Antonino Reale, Patrizio Erba dell’Istituto superiore per la previdenza degli infortuni sul lavoro e negli ambienti di vita, Marco Giustini esperto di incidentalita’ stradale presso l’Istituto superiore di sanita’.
Il primo obiettivo del convegno, hanno spiegato Fusco e Piva Pezzato, sara’ quello di discutere di prevenzione agli infortuni domestici dei bambini che sono, e’ stato ricordato, la prima causa di mortalita’ nella fascia 1-14 anni. Secondo, importante obiettivo sara’ quello di ottimizzare una proposta di legge, gia’ elaborata e che verra’ presentata al Parlamento europeo, con la quale il Moica (insieme ad altre agenzie sociali ed educative) chiedera’ che sia fatto obbligo per le case automobilistiche inserire in tutti i veicoli (compresi camion e veicoli a due ruote) un dispositivo che possa rilevare lo stato di ebbrezza (da alcol o droghe) bloccando l’accensione del motore. “Un atto necessario - ha sottolineato Piva Pezzato - per fermare la strage che ogni anno vede 100 bambini morire sulle nostre strade e altri 10mila rimanere feriti in incidenti”. A proposito degli incidenti stradali, Antonino Reale ha ricordato che spesso i bambini riportano danni e disabilita’ permanenti che hanno costi altissimi a livello sia familiare che sociale. Tuttavia, ha sottolineato Marco Giustini dell’Issn, nella casistica degli incidenti mortali per i minori l’Italia non occupa un posto peggiore di altri paesi europei e negli ultimi vent’anni, inoltre, il numero di incidenti mortali e’ diminuito (se si pensa che negli anni ‘70 morivano circa 600 bambini ogni anno). (AGI)
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