(AGI) - Cosenza, 15 lug. - Per il sesto anno consecutivo a Paola si e’ tenuto il campo sub dedicato ai ragazzi down e con disabilita’. In tutto sono 28 i ragazzi “speciali” che vi hanno partecipato, ai quali si sono dedicate ben trenta persone, tutto il Gruppo Subacqueo Paolano. Istruttori ed assistenti si prodigano, ogni anno, gratuitamente, nell’avviamento allo sport e alle attivita’ subacquee di questi ragazzi che hanno bisogno di stimoli particolari. Si comincia con quelli piu’ piccoli, che usufruiscono di istruttori anche loro molto speciali. Come Roberto, che e’ ipovedente, o Flaviana, che e’ proprio una di loro. I piccoli vengono avviati agli sport acquatici in una vasca, dove prendono dimestichezza con il nuoto. Poi passano in una piscina, dove provano i respiratori, le bombole e fanno le prime piccole immersioni. Infine, per i piu’ bravi, c’e’ il mare, dove si immergono, accompagnati e controllati da istruttori professionisti, fino a tre metri. Questi ragazzi ricevono amore, amicizia e tanti stimoli emozionali. Per loro e’ importante ballare insieme, socializzare e sentirsi protagonisti di un’avventura che molte persone cosiddette “normali” non riescono a vivere. Con questi stimoli si stanno raggiungendo traguardi altrove inimmaginabili, come il rapido sviluppo della memoria dei ragazzi down. Altrove, ci si mette anni a sensibilizzare ragazzi come questi. A Paola, bastano solo pochi giorni. Eppure ci credereste che queste attivita’ sono al limite della legge? Per questo vengono svolte sotto gli occhi dei genitori dei ragazzi. “Auspichiamo che il Parlamento si occupi presto di una legge che consenta a questi ragazzi di fare legalmente queste attivita’”, dice Piero Greco, presidente del Gruppo Subacqueo Paolano. “Per il momento questa attivita’ e’ vietata per i ragazzi down e disabili: non sono assicurabili per lo sport, non potrebbero andare sott’acqua utilizzando un autorespiratore, ne’ in apnea”. Dunque illegale e costosa, questa esperienza che non ha uguali in tutta Italia. E’ sostenuta solo dall’Amministrazione provinciale di Cosenza e da alcuni privati. Per esempio, i ragazzi sono ospitati dall’Istituto Alberghiero e mangiano in alcuni ristoranti generosi della zona. “Vorremmo riuscire a fare questi campi piu’ volte durante l’anno. Chiediamo che Paola abbia una struttura completa ed autonoma per gestire questo tipo di attivita’”, conclude Piero Greco. Anche per i non vedenti sono stati in passato organizzati dei campi di avviamento alle attivita’ sportive. Per questo il Presidente Nazionale dell’Unione Ciechi sara’ a Paola sabato 26 luglio, per consegnare una medaglia d’oro a Piero Greco. (AGI)
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