Archivio per il settembre, 2008

NAZIONALE ITALIANA CANTANTI: DEBUTTA GIO’ DI TONNO

venerdì, settembre 26th, 2008

(AGI) - Pescara, 26 set. - Gio’ di Tonno debutta nella Nazionale Italiana Cantanti e fara’ il suo ingresso ufficiale sabato 4 ottobre a Coverciano dove ci sara’ la sfida con la Nazionale Magistrati insieme per un’unica grande causa. L’artista, gia’ impegnato in vari progetti di solidarieta’, e’ felicissimo e orgoglioso di essere stato convocato per far parte di questa importante iniziativa e di scendere in campo indossando i colori della Nazionale Italiana Cantanti. I due sodalizi hanno aderito a questo grande evento di sport, spettacolo e solidarieta’ a sostegno del Centro ANFFAS (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilita’ intellettiva e/o relazionale). L’incasso raccolto servira’ per l’acquisto di un defibrillatore per la sede dell’anffas di Firenze. L’appuntamento ha un’importanza particolare per l’Associazione, in quanto nel 2008 ricorrono i cinquant’anni dalla fondazione di Anffas, costituita a Roma nel 1958 e presente oggi sull’intero territorio italiano. Sara’ infatti una grande giornata di festa, interamente dedicato al mondo dei diversamente abili: la mattina del 4 ottobre nella splendida cornice della Sala dei 500 a Palazzo Vecchio, Firenze ospita l’undicesima sessione del ‘Tribunale dei diritti dei disabili’. L’undicesima sessione e’ la prima in assoluto che si svolge in Toscana. Sono trascorsi quasi dieci anni da quando e’ stato discusso il primo caso giuridico. Era il 4 luglio 1999 e un gruppo di magistrati di prestigio, fra i quali anche Pietro Calabro’ e Claudio Castelli, illustrarono il loro parere giuridico su un caso di malasanita’. E in questi anni sono stati numerosi i casi sottoposti a questo organismo, i cui pareri, pur non avendo valore giuridico vincolante, hanno contribuito e contribuiscono a promuovere una nuova cultura della legalita’ e della tutela dei diritti di tutte le persone. (AGI)

Com/Ett

SALUTE: FRATTURE FEMORE TRA CAUSE PRINCIPALI PERDITA AUTONOMIA

mercoledì, settembre 24th, 2008

(AGI) - Siena, 24 set. - Ogni anno nel nostro paese si registrano quasi 100 mila fratture al femore, con un incremento del 10% negli ultimi anni. Inoltre si stima che, superati gli 80 anni, 1/3 delle donne e 1/6 degli uomini potrebbero subire una frattura con perdita funzionale permanente. Sui problemi derivanti da questa realta’ - secondo gli esperti le fratture al femore sono tra le principali cause della perdita di autonomia della popolazione anziana - si confronteranno professionisti provenienti da tutta Italia in occasione del congresso nazionale “Le fratture articolari e iuxta-articolari dell’arto inferiore dell’anziano: passato, presente, futuro”, che si terra’ a Siena dal 25 al 27 settembre, presso il centro didattico del policlinico delle Scotte di Siena. L’incontro, promosso dall’associazione italiana di traumatologia e ortopedia geriatrica, diretto dal professor Pietro Maniscalco, vertera’ principalmente sul trattamento delle diverse tipologie di fratture che interessano gli arti inferiori, con particolare attenzione a terapie e tecniche innovative nella cura delle patologie che insorgono nei pazienti anziani a seguito di un trauma. “In particolare - spiega Maniscalco - dopo i 70 anni, sono gli arti inferiori a subire maggiori traumi, in particolare con le fratture del collo femorale. Data l’alta prevalenza delle fratture degli arti inferiori in eta’ avanzata - aggiunge il medico- e’ necessario mettere a punto delle strategie di intervento, prevenzione e riabilitazione efficaci che permettano all’anziano di recuperare una certa qualita’ della vita, evitandone la disabilita’. Proprio per questo, durante il convegno, approfondiremo questa specifica problematica, analizzandola in una prospettiva passata, attuale e futura”. Si parlera’ inoltre di protesi d’anca, osteoporosi, chirurgia traumatologica e valutazione dei rischi e del tasso di mortalita’ connessi, fratture del bacino nell’anziano, riabilitazione e fisioterapia post-intervento e gestione del paziente geriatrico in sala operatoria e in corsia. (AGI)

Cli/Sep

CINEMA: ALESSIO BONI RECITA CON ATTORI DISABILI NEL “RISCATTO”

martedì, settembre 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 set. - “A volte le persone disabili hanno un’urgenza interiore di elargire sentimenti maggiore di quelle normodotate e a livello di recitazione davvero non gli manca niente. Fare questo film per me ha rappresentato un’esperienza unica e un gran divertimento”. Lo ha detto l’attore Alessio Boni, presente alla Casa del Cinema di Roma in occasione della presentazione del cortometraggio “Il riscatto” di Silvia Saraceno, in cui recita insieme a un cast composto dagli allievi dall’Accademia “l’Arte nel cuore”, la scuola di recitazione, doppiaggio e ballo e primo progetto europeo di educazione artistica, rivolto a persone diversamente abili e normodotate. Alla presentazione erano presenti anche gli attori, allievi del primo anno dei corsi di recitazione, la regista, Silvia Saraceno e dell’autore dei testi e delle musiche originali, Tony Esposito. Si conferma per il secondo anno consecutivo il successo degli spettacoli realizzati nata con l’obiettivo di colmare la carenza della mancanza di offerta di servizi, attivita’ e una specifica struttura per le persone disabili che possiedano doti artistiche e che vogliano svilupparle in un ambiente integrato. Quest’anno, la Presidente Daniela Alleruzzo ha deciso di realizzare un corto prodotto dall’Accademia per dimostrare che i ragazzi diversamente abili sono perfettamente in grado anche di recitare in una fiction ed ha messo i suoi studenti a dura prova facendoli recitare su una barca a vela in mezzo al mare, con tutti i disagi che puo’ comportare. Il risultato e’ straordinario. Il corto, dal titolo “Il riscatto”, realizzato grazie al contributo di Operandi Fondazione British American Tobacco Italia Onlus, tra i piu’ ferventi sostenitori dell’ambizioso progetto dell’Accademia, e’ nato con l’idea di far conoscere il lavoro e di “farne in futuro un lungometraggio - ha spiegato la regista, Silvia Saraceno - una commedia, perche’ la disabilita’ e’ spesso associata al dramma, invece questi ragazzi sono carichi di autoironia”. E infatti, sono stati tanti gli aneddoti raccolti durante le riprese del cortometraggio. Ad esempio, quello in cui Gerry (Gerolamo Longo), attore non vedente, lamentandosi del ritardo con cui arrivava alle riprese Antonio (Antonio Pietrovito), attore paraplegico, gli chiedeva se fosse “rimasto paralizzato nel traffico” e questo rispondeva, rivolgendosi al collega non vedente, “occhio che ti cieco”. “Sono meravigliata da come avete affrontato quest’esperienza - ha detto l’assessore capitolino alle Politiche sociali, Sveva Belviso - ci avete mostrato tutte le vostre capacita’. Crediamo nel progetto e vi daremo una mano” mentre il capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio Enrico Fontana ha confessato che da tempo non accadeva di sentirsi orgoglioso di vedere il logo della regione Lazio su un prodotto cosi’ bello e ha invitato l’assessore capitolino Belviso a “unire le forze, al di la’ degli steccati, per sostenere il progetto dell’Accademia”. (AGI)

Red/Cau

ORO A PARALIMPIADI, NON VEDENTE DEVE FARE 85 KM PER LAVORARE

sabato, settembre 20th, 2008

(AGI) - Bergamo, 20 set. - tinua da anni ad ottemperare al suo impegno di dipendente pubblico, in piena coscienza ed umilta’, inanellando straordinari successi sportivi. Prima dell’oro di Pechino ha conquistato il titolo di campionessa mondiale nel 2007 a San Paolo del Brasile. Anche questo e’ un esempio di dipendente pubblico, e definirlo positivo risulta riduttivo. Siamo talmente felici per Maria che ci e’ parso doveroso fare partecipe la comunita’ bergamasca di questa immensa gioia, affinche’ tutti possano godere di un attimo di “orgoglio” per un dipendente pubblico che ha saputo e voluto far “volare alto” la nazione italiana. Ora ci auguriamo che qualcuno a livello istituzionale prenda a cuore il caso di Maria, consentendole, dopo tanti anni di sacrifici e difficolta’, di svolgere il proprio lavoro sul territorio in cui vive”. (AGI)

C/Li/Car

SANITA’: ALZHEIMER, IN E.ROMAGNA 60MILA CASI DEMENZA SENILE

venerdì, settembre 19th, 2008

(AGI) - Bologna, 19 set. - Domenica 21 settembre e’ la XV Giornata mondiale Alzheimer. La giornata e’ l’occasione per portare l’attenzione su un fenomeno in costante crescita, per il progressivo invecchiamento della popolazione. La malattia e’ di difficile diagnosi nella fase iniziale e puo’ durare molti anni: non esistono cure risolutive e a parere degli studiosi rappresenta una delle principali cause di disabilita’ nei prossimi decenni nei paesi industrializzati.

In Emilia-Romagna il 22,6% della popolazione (968.208 persone, al 31 dicembre 2007) ha piu’ di 65 anni, 60.000 sono le persone con demenza senile e almeno 10.000 i nuovi casi ogni anno. Le demenze senili (che possono avere diverse origini, ma la causa piu’ frequente e’ la malattia di Alzheimer) incidono dunque pesantemente sul singolo, ma anche sulla famiglia e sulla comunita’. L’Emilia-Romagna dal 1999 dedica un’attenzione particolare a questo problema: il Progetto regionale demenze ha dato avvio ad un sistema a forte integrazione socio-sanitaria per la presa in carico sia della persona colpita dalla malattia che delle persone che se ne prendono cura.

In occasione della Giornata mondiale Alzheimer, numerose sono le iniziative di informazione e sensibilizzazione, promosse dalle Aziende sanitarie, dagli Enti locali, dalle associazioni dei famigliari. Saranno messi a disposizione dei cittadini materiali informativi sulla malattia, sulle terapie farmacologiche, sugli strumenti per favorire la stimolazione cognitiva.

In E.Romagna il Progetto regionale demenze, cui sono state dedicate, dall’avvio, risorse aggiuntive per oltre 5 milioni di euro, ha dato vita ad una rete di 48 centri specializzati per la diagnosi e cura delle demenze. Dal 2001 al 2007 le visite complessive effettuate dalle strutture sono raddoppiate (56.542 contro 28.128). Nel 2007 i nuovi utenti sono stati 16.214 (nel 2006 erano stati 14.668). (AGI)

Mir

MALATTIE RESPIRATORIE: IN ITALIA NE SOFFRONO 10 MILIONI

venerdì, settembre 19th, 2008

(AGI) - Roma, 19 set. - Nel 2006 in Italia sono morte 35.427 persone per malattie respiratorie, cui vanno aggiunti 33.275 decessi per tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni, per un totale di 68.702. Il tasso di mortalita’ (per 10.000) per malattie respiratorie e’ 5,48 (8,62 dai 60 ai 79 anni e 80,44 dagli 80 anni in su), quello per tumori maligni della trachea, bronchi e polmoni e’ 5,42. (Istat). Le malattie respiratorie risultano al terzo posto, dopo i tumori e le malattie del sistema circolatorio, fra le patologie causa di morte nel nostro Paese. L’incidenza di queste patologie aumenta esponenzialmente all’aumentare dell’eta’. Per quanto concerne i tumori maligni di trachea, bronchi, polmoni, il tasso dei decessi risulta infatti estremamente basso nei giovani fino ai 34 anni, basso negli adulti dai 35 ai 59 anni (2,1), per poi impennarsi nella classe dai 60 ai 79 anni (17,19) e, in misura ancora maggiore, dagli 80 anni in su (26,1). Anche i decessi per malattie del sistema respiratorio presentano tassi trascurabili in tutte le fasce di eta’ inferiori ai 60 anni, salgono a 8,62 dai 60 ai 79 anni per poi registrare un ben piu’ elevato 80,44 dagli 80 anni in su. Si tratta dunque di patologie fortemente legate all’eta’ avanzata. L’incidenza delle malattie respiratorie e dunque la mortalita’ ad essa legata interessa ancora in misura piu’ significativa gli uomini rispetto alle donne. Il tasso di mortalita’ per i tumori respiratori e’ pari a 9,99 per i maschi e 2,07 per le femmine, mantenendo quindi uno scarto ancora elevato. Simile la situazione per la mortalita’ dovuta a malattie del sistema respiratorio (9,04 contro 3,49). I soggetti che dichiarano di soffrire di una malattia respiratoria cronica sono 2.592.000 per la bronchite cronica ed enfisema (il tasso per 1.000 persone e’ 44,7) e 2.054.000 per l’asma bronchiale (35,4) (Istat 2005). Il tasso di incidenza della bronchite cronica e dell’enfisema risulta piu’ elevato nell’Italia centro-meridionale che in quella settentrionale, con un picco in Umbria (68,7). L’asma bronchiale cronica e’ invece piu’ frequente al Centro, meno al Sud e nelle Isole. Le persone dai 6 anni in su affette da bronchite cronica/enfisema con disabilita’ sono 543.000 (con un tasso del 20,8%); quelle con asma bronchiale cronica con disabilita’ sono 273.000 (tasso del 10,5%).

Red/Dos

INPS: CALABRIA, PROCEDURE INVALIDITA’ CIVILE PIU’ SNELLE

giovedì, settembre 18th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 18 set. - Rendere piu’ snelle e trasparenti le pratiche per il riconoscimento dell’invalidita’ civile. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra l’assessorato alla Tutela della Salute della Regione Calabria e la direzione regionale dell’Inps, firmato dai rispettivi direttori, Andrea Guerzoni e Domenico Costantino. Il protocollo fa riferimentoal trasferimento delle funzioni all’Inps per le attivita’ di controllo e verifica relativa all’accertamento sanitario in materia di invalidita’ civile, cecita’ civile, sordita’, handicap e disabilita’. Da qui, la necessita’ per l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale di uno snellimento dei tempi di definizione dei procedimenti e la necessita’ di garantire trasparenza e rispetto dei termini di legge, al punto da realizzare un’apposita applicazione informatica. Si tratta di un’applicazione informatica, raggiungibile sul web, “e’ pertanto - e’ scritto nel protocollo - accessibile anche alle strutture delle aziende sanuitrie provinciali, tramite utente abilitato con password, per mezzo di uns emplice collegamento via internet”. Le Aziende sanitarie provinciali che avranno il compito di inserire i dati delle domande di invalidita’ civile per lo scambio dei dati attraverso il sistema informatico, con il coordinamento delle attivita’ che e’ stato affidato al dipartimento dell’assessorato per uniformare gli aspetti organizzativi legati all’attivita’ delle Asp. Nel protolcollo sottoscritto fra le parti si sottolinea “il beneficio che deriverebbe all’utenza dalla possibilita’ di avere notizia della prpria istanza, recandosi sia allo sportellod elle Asp che a quellod ell’Inps e, inoltre, dalla riduzione dei tempi di gestione delle pratiche stesse”. L’Inps, in questo contesto, si impegna a formare il personale delle Asp all’uso della procedura informatica ed a fornire loro le password di accesso.

“Si tratta - ha detto il presidente dell’Inps calabria, Bruno Oliva, di un risultato importante, sia per garantire trasparenza delle procedure, sia per ridurre i tempi d’attesa per i cittadini, eliminando eventuali sacche di illegalita’. Voglio evidenziare - ha detto ancora Oliva, il ruolo svolto dall’assessore regionale alla Salute, Vincenzo Spaziante, e dal direttore generale Andrea Guerzoni”. (AGI)

Adv

(RPT) SCLEROSI MULTIPLA: REALIZZATO IL PRIMO ATLANTE DELLA…

giovedì, settembre 18th, 2008

(AGI) - Montreal, 18 set. - Benedetto Saraceno, direttore del dipartimento per la salute mentale e abuso di sostanze dell’Oms ha inoltre affermato che “sebbene alcune persone con Sm hanno una lieve disabilita’, il 60 per cento delle persone con Sm non riesce piu’ a deambulare bene dopo 20 anni dalla manifestazione della malattia, con maggiori implicazioni per la propria qualita’ di vita ed un maggiore costo economico per la societa’”. “L’Atlante della Sm - ha aggiunto - mette in rilievo come questi effetti si manifestino di piu’ sulle donne che sugli uomini, con un rapporto di 2 a 1, in un’eta’ in cui cominciano a crearsi una famiglia ed una carriera lavorativa”.

Soddisfatto del gran lavoro anche Alan Thompson, direttore dell’Istituto di neurologia di Londra e presidente del comitato internazionale scientifico e medico della Msif. “L’Atlante della Sm - ha affermato - e’ uno studio innovativo sulla Sm a livello mondiale. La Sm e’ una malattia che colpisce persone di tutto il mondo all’inizio della loro vita lavorativa, soprattutto intorno ai vent’anni, e che coinvolge profondamente non solo le persone con Sm, ma la societa’ in generale”.

Lo studio ha anche sottolineato il grande divario presente tra i vari paesi in merito alla disponibilita’ delle informazioni e al supporto per le persone affette da Sm e in relazione alla presenza di professionisti informati e preparati, la disponibilita’ di strumenti diagnostici, come la risonanza magnetica, e di cure e terapie per alleviare i sintomi e modificare il corso della malattia. I dati contenuti nell’Atlante della Sm contribuiranno a informare le istituzioni, i professionisti del settore sanitario e delle associazioni per i pazienti.

Tra le tante raccomandazioni contenute nell’Atlante della Sm vi e’ un richiamo per le istituzioni a: mettere in atto procedure per alleviare “il deficit di informazioni” dell’opinione pubblica, degli imprenditori e dei professionisti del settore sanitario sulla Sm ; aumentare gli investimenti per gli strumenti diagnostici, per i servizi di riabilitazione e per la ricerca mondiale; incrementare le strutture per il supporto e l’accesso all’impiego per le persone con Sm. “Anche se non esiste una cura - ha detto Peer Baneke, chief executive oficer di Msif - se le istituzioni agiranno secondo quanto contenuto nell’Atlante della Sm, esse potranno migliorare in modo significativo la qualita’ della vita delle persone affette da Sm”. (AGI)

Red

SCUOLA: CIOCCHETTI (UDC), AVVIARE CONFRONTO SU TEMPO PIENO

mercoledì, settembre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 set. - Un confronto sul tema della scuola e, piu’ in particolare, su tempo pieno e famiglie. Il capogruppo dell’Unione di Centro in Commissione Cultura e Istruzione, Luciano Ciocchetti, lo chiede al governo rigettando “le strumentalizzazioni che qualche parte dell’opposizione sta portando avanti nei confronti dei bambini e delle insegnanti vestite ‘a lutto’. Vogliamo piuttosto - spiega il deputato - avviare un confronto serio sulle questioni della scuola, che affronti i temi del tempo pieno e di quelle famiglie italiane che hanno bisogno di una forte risposta sociale al di la’ dei tagli ragionieristici”.

Ciocchetti ha poi aggiunto che l’Udc “Vigilera’ in Parlamento e sul territorio perche’, come annunciato oggi in Aula dal ministro Gelmini, non ci siano ulteriori tagli agli insegnanti di sostegno dopo quelli decisi dal precedente Governo: ci auguriamo, anzi, che si possa in qualche modo recuperare quel deficit nel corso del tempo, tenendo conto dell’aumento del numero di iscrizioni degli alunni con disabilita’ e delle difficolta’ che affrontano quotidianamente le loro famiglie”.

“Il futuro del Paese - conclude Ciocchetti - e’ legato a una scuola competitiva e solidale, che garantisca a tutti i ragazzi le basi per un futuro che oggi rischiano di non avere”. (AGI)

Red/Mol

SCUOLA: GELMINI, NESSUN TAGLIO A INSEGNANTI DI SOSTEGNO

mercoledì, settembre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 set - “Venendo alle situazioni cui fa riferimento l’on. Ciocchetti, in provincia di Catanzaro - ha precisato il ministro Gelmini - il rapporto alunni diversamente abili e docenti e’ di 1,24 nella scuola dell’infanzia, di 1,51 nella scuola primaria, di 1,61 nella scuola secondaria di primo grado, di 1,53 nella scuola secondaria di secondo grado. Quindi ben al di sotto del parametro tendenziale di un docente per due allievi diversamente abili previsto dalla legge. Nella regione Sicilia il rapporto e’ di 1,73, anche qui inferiore al predetto parametro. Circa la provincia di Salerno il decremento di 66 posti di sostegno e’ stato operato a fronte di una diminuzione di 270 alunni diversamente abili. In quanto alla provincia di Venezia, confermo che essendo esaurita la disponibilita’ di docenti specializzati pari al fabbisogno e non essendoci al momento altro modo per ovviare alla carenza i dirigenti scolastici si sara’ costretti a nominare aspiranti non in possesso del titolo di specializzazione. In ogni caso - ha concluso il ministro - garantisco il mio impegno sul tema della disabilita’ in due direzioni: garantendo la continuita’ didattica e la valorizzazione del ruolo degli insegnanti di sostegno che rappresentano certamente un elemento qualificante della nostra scuola”.(AGI)

Lam

SCUOLA: GELMINI, NESSUN TAGLIO A INSEGNANTI DI SOSTEGNO

mercoledì, settembre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 set - “Venendo alle situazioni cui fa riferimento l’on. Ciocchetti, in provincia di Catanzaro - ha precisato il ministro Gelmini - il rapporto alunni diversamente abili e docenti e’ di 1,24 nella scuola dell’infanzia, di 1,51 nella scuola primaria, di 1,61 nella scuola secondaria di primo grado, di 1,53 nella scuola secondaria di secondo grado. Quindi ben al di sotto del parametro tendenziale di un docente per due allievi diversamente abili previsto dalla legge. Nella regione Sicilia il rapporto e’ di 1,73, anche qui inferiore al predetto parametro. Circa la provincia di Salerno il decremento di 66 posti di sostegno e’ stato operato a fronte di una diminuzione di 270 alunni diversamente abili. In quanto alla provincia di Venezia, confermo che essendo esaurita la disponibilita’ di docenti specializzati pari al fabbisogno e non essendoci al momento altro modo per ovviare alla carenza i dirigenti scolastici si sara’ costretti a nominare aspiranti non in possesso del titolo di specializzazione. In ogni caso - ha concluso il ministro - garantisco il mio impegno sul tema della disabilita’ in due direzioni: garantendo la continuita’ didattica e la valorizzazione del ruolo degli insegnanti di sostegno che rappresentano certamente un elemento qualificante della nostra scuola”.(AGI)

Lam

ALZHEIMER: “VITA”, ITALIA FANALINO DI CODA PER ASSISTENZA

mercoledì, settembre 17th, 2008

(AGI) - Milano, 17 set. - Venerdi’ 19 settembre, Vita non profit magazine riunisce in un convegno, “Alzheimer e Longevita’”, le competenze e le professionalita’ di importanti esponenti del mondo istituzionale, sanitario e dell’associazionismo, che sono impegnati e si sono distinti nella lotta nei confronti di questa patologia che oggi colpisce piu’ di cinquecentomila italiani. L’incontro sara’ un’opportunita’ per avviare un confronto tra le esperienze dei diversi protagonisti della societa’ civile, per concorrere allo sviluppo di strategie congiunte, ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica su uno dei morbi meno raccontati dai media. Bisogna lavorare affinche’ la classe politica e l’opinione pubblica, sostiene Gabriella Salvini Porro presidente della Federazione Alzheimer Italia, si rendano conto delle reali dimensioni di una malattia che si sta trasformando in un’epidemia. L’Italia, in effetti, e’ uno dei fanalini di coda fra le nazioni piu’ industrializzate per la politica di assistenza e sostegno della terza eta’ e non puo’ permettersi di perdere ulteriori opportunita’ di cooperazione, di sinergie, e di comunicare il senso reale di chi e’ afflitto da queste malattie. L’evento serve anche a focalizzare lo sguardo sul mondo degli anziani, che sono la fascia piu’ colpita da questa patologia. Nei media e nella politica di oggi prevalgono, sostiene monsignore Angelo Bazzari Presidente della Fondazione Don Gnocchi, un’immagine triste negli accostamenti verso gli anziani e una percezione negativa nei confronti dell’avanzamento dell’eta’. E’ ora di proporre al pubblico un nuovo paradigma, un approccio dinamico sul rapporto anziani/longevita’ che si basi sulla testimonianza di una prospettiva di vita, di esperienze e di aspirazioni senza eta’. Occorre anche fare una sana autocritica e guardare oltre i nostri confini. In tema di disabilita’ in eta’ avanzata, sostiene Savino DiPasquale, responsabile sviluppo prodotti vita di Allianz S.pA., ci sono esperienze significative in paesi noi vicini per storia e cultura. Perche’ non prendere l’ispirazione e adattarla alla nostra realta’ nazionale? Sul territorio invece, e’ incentrato il lavoro della fondazione Manuli. Sebbene medicina e farmacologia abbiano fatto progressi,sostiene la presidente Cristina Manuli, la famiglia rimane il principale e continuativo sostegno per il malato di Alzheimer. A fronte di una patologia grave e ancora senza cure risolutive, far fronte alla solitudine dei malati e delle persone, e’ una delle risposte piu’ concrete della nostra fondazione. (AGI)

Red/Est

PECHINO2008: PETRUCCI, ITALIA BENE IN EDIZIONE PIU’ DIFFICILE

mercoledì, settembre 17th, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 17 set. -”Siamo soddisfatti, ci sono delle zone d’ombra come gli sport di squadra, che sono pero’ da analizzare serenamente. Siamo andati bene, e il fatto che il capo dello Stato e il capo del Governo abbiano dato le loro felicitazioni dimostra che il Paese e’ contento. Per l’Italia e’ stata una manifestazione molto difficile, sono state le Olimpiadi piu’ difficili non solo per la mia esperienza, ma per tutta la storia che c’e’ dietro la Cina”. Nel giorno in cui a Pechino si chiudono anche le Paralimpiadi, il presidente del Coni Gianni Petrucci traccia un bilancio complessivo in merito al comportamento della spedizione italiana.

“C’e’ stato l’avanzamento dei Paesi asiatici, e per noi mantenerci tra le prime dieci posizioni non e’ stato facile. Tra l’altro - prosegue il numero 1 dello sport italiano in collegamento telefonico con Sky Sport 24 - abbiamo superato la Francia, che e’ una nostra tradizionale avversaria anche se amica, la Spagna, che tutti dicevano avrebbe fatto il boom e superato l’Italia, per non parlare della Grecia. Possiamo essere soddisfatti”.

Secondo Petrucci, l’Italia si e’ ben disimpegnata finora anche alle Paralimpiadi: “Sono molto contento - afferma - anche per Luca Pancalli, presidente del comitato paralimpico e anche vicepresidente del Coni: prevedeva 10-15 medaglie e invece ne ha gia’ vinte 17. Dico bravo a lui e alla sua organizzazione. Queste Olimpiadi - dice ancora Petrucci - lasciano un bel ricordo a tutto il Paese e allo sport italiano”. Sta calando il sipario su Pechino, “ma l’avvicinamento a Londra2012 e’ gia’ partito”, assicura Petrucci. “La nostra delegazione andra’ a Londra per vedere, per prendere le migliori posizioni, sia come villaggio olimpico sia come preparazione al villaggio olimpico. Ci stiamo gia’ preparando, anche se prima c’e’ Vancouver. Tante donne vincenti? E’ la dimostrazione che lo sport al femminile ha successo - conclude Petrucci -. Queste ragazze stanno avendo successo anche fuori, stanno diventando dei bei personaggi”. (AGI)

Red