(AGI) - Palermo, 17 set. - La campanella suona ufficialmente oggi in Sicilia per 811 mila studenti e 72 mila insegnati. Un avvio dell’anno scolastico, pero’, nel segno della protesta. Alla 10, infatti, scatta la mobilitazione regionale di docenti e personale Ata rimasti esclusi dagli incarichi per effetto dei tagli decisi dal governo. La manifestazione e’ in programma, su iniziativa dei sindacati Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola e Snals Confsal, davanti all’Ufficio scolastico regionale, in via Praga. I posti in meno quest’anno sono, nella scuola siciliana, 2.544 per i docenti e 162 per gli Ata. Una situazione destinata ad aggravarsi, e’ il timore, con gli ultimi provvedimenti decisi dal ministro Mariastella Gelmini che, secondo le stime dei sindacati, comporteranno nell’isola il taglio di 15 mila posti di lavoro nei prossimi tre anni. E contro quello che i sindacalisti definiscono “un inaudito attacco alla scuola pubblica che avra’ effetti sociali devastanti”, Flc Cgil, Cisl e e Uil Scuola e Snal Confsal avvieranno, gia’ a partire dal 18, assemblee in tutte le scuole dell’Isola e una campagna di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. “Attendiamo peraltro ancora una risposta - dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil - alla richiesta di reintegro di 600 posti di sostegno avanzata al ministro, ad agosto, su nostra sollecitazione dal presidente della Regione che in una lettera ha denunciato la violazione del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni”. Il segretario della Flc rileva che oggi “e’ soltanto l’inizio della nostra battaglia per evitare la distruzione della scuola pubblica, che avrebbe effetti devastanti e di lungo periodo soprattutto nelle aree piu’ fragili del Paese”.
Protestano anche le associazioni dei disabili. Nell’anno scolastico 2007-2008 gli alunni con disabilita’ che frequentavano gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Sicilia erano 20.359; le iscrizioni per l’anno scolastico 2008-2009 sono 25.938, nota il responsabile del Coordinamento H Salvatore Crispi, che parla di aumento che e’ prova “di una maggiore consapevolezza dei loro diritti, ma per il nuovo anno scolastico e’ calata, come una mannaia, la scure del governo nazionale che, in virtu’ di una norma contenuta nella Finanziaria del 2008, ha ridotto gli organici del personale docente e, in particolare, dei docenti specializzati”. In Sicilia il taglio dei posti ai docenti specializzati e’ di 996 unita’: “Cio’ avra’ gravi ripercussioni sulla serena integrazione scolastica, sulla qualita’ dell’organizzazione e anche sulla possibilita’ di assicurare agli alunni con grave disabilita’ la concessione di deroghe al normale sostegno con ore in piu’ per garantire le effettive necessita’”. (AGI)
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