(AGI) - Genova, 27 ott. - Il 12 per cento degli italiani sono colpiti da disturbi uditivi mentre le invalidita’ civili da sordita’, che riguardano circa 1 milione di cittadini, sono al secondo posto dopo le disabilita’ motorie. I costi reali stimati dall’Associazione Italiana Ricerca Sordita’ (A.I.R.S.) per questa patologia ammontano a 3,6 miliardi di euro pari al 5 per cento del Fondo Sanitario Nazionale; un adulto su sette non ha un udito normale, un adulto su sei ha un difetto uditivo tale da creare problemi nella vita quotidiana, un adulto su dieci ha una perdita uditiva per la quale e’ raccomandabile un dispositivo uditivo. I dati sono stati resi noti da Giancarlo Cianfrone, Presidente dell’A.I.R.S.- Associazione Italiana Ricerca Sordita’ - Onlus in occasione della VI Giornata Nazionale A.I.R.S. per la Lotta alla Sordita’, mercoledi’ 29 ottobre. In quell’occasione piu’ di 250 gli ospedali, tra cui il Galliera di Genova, apriranno le porte alla popolazione offrendo un esame gratuito dell’udito e fornendo informazioni sulle modalita’ di prevenzione e cura. Un evento che intende favorire la conoscenza e la prevenzione di una patologia in costante aumento; basti pensare che ben 50 milioni di cittadini europei presentano deficit uditivi di cui 8 milioni in Italia. I dati A.I.R.S. sottolineano la gravita’ del fenomeno: se nella fascia di eta’ 0-3 anni sono 22.000 i bambini colpiti, si passa a 98.000 dai 4 ai 12 anni, 1.040.000 dai 13 ai a 45 anni con un picco di 1.146.000 tra i 45 e i 60 anni e un ulteriore aumento a 2.884.000 persone nella fascia di eta’ 61-80 anni per giungere a 1.301.000 persone sopra gli 80 anni. I dati complessivi indicano uno scenario di 6.491.000 persone affette da sordita’ alle quali si aggiungono 1.500.000 persone con problemi uditivi minori, come gli acufeni, per un totale complessivo di 7.990.000 soggetti. Considerevoli anche i costi che si attestano sui 320 milioni di euro annui per la fascia al di sotto dei 12 anni e sono pari a 3,3 miliardi di euro annui per le persone al di sopra dei 12 anni per un totale di circa 3,6 miliardi di euro pari al 5 per cento del Fondo Sanitario Nazionale. ‘La nostra iniziativa intende favorire la prevenzione di un fenomeno che registra un incremento annuo dell’ 1-2 pe cento - sottolinea Cianfrone - Basti pensare che ogni 1.000 nati 1-2 sono affetti da sordita’ grave congenita, da 1 a 3 bambini su 100 fra quelli sottoposti a terapia intensiva presentano sordita’ alla nascita mentre ogni anno nascono in Italia 1.500 bambini sordi e sono 8.000 quelli che necessitano di ’sostegno’ scolastico per sordita’. Il 50 per cento delle malattie professionali riguardano le perdite di udito ed in Italia la sordita’ e’, pertanto, al primo posto per le malattie professionali. Le invalidita’ civili per sordita’ sono al secondo posto, immediatamente dopo le disabilita’ motorie ( 30,1 0.000000ra tutte le forme di invalidita’). L’arma vincente per combattere la sordita’ e’ la prevenzione che conta oggi su moderne strategie di diagnosi precocissime specie nei bambini per i quali e’ possibile, attraverso lo screening uditivo neonatale, un?individuazione della sordita’ gia’ a 2-3 giorni dalla nascita. L’informazione ai giovani, alle famiglie sulle innovative possibilita’ di diagnosi e cura e’ l’altro pilastro preventivo che l’A.I.R.S. incoraggia fortemente’. La Giornata Nazionale per la Lotta alla Sordita’ e’ un’iniziativa in costante crescita; basti pensare che nel 2003 furono 120 gli ospedali aderenti, 150 nel 2005, 200 nel 2006, 250 nel 2007. Lo scorso anno in un solo giorno sono stati eseguiti circa 10.000 esami dell’udito; interessanti i dati rilevat: il 35 per cento della popolazione sottopostasi all’esame audiometrico presentava deficit uditivi, il 55 per cento delle persone esaminate non aveva mai effettuato un esame dell’udito prima e il 50 per cento dei soggetti con deficit uditivo non aveva una netta consapevolezza del proprio problema.(AGI)
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