ELUANA:ROCCELLA, NEL SSN NON CI SONO ZONE EXTRATERRITORIALITA’
venerdì, gennaio 16th, 2009(AGI) - Roma, 16 gen. - La decisione della clinica “Citta’ di Udine” di non accogliere Eluana Englaro per sospenderle alimentazione e idratazione e condurla alla morte seguendo le indicazioni del decreto della Corte d’Appello di Milano, conferma che nel SSN non possono esistere zone di “extraterritorialita’”. Lo afferma in una nota il Sottosegretario del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Eugenia Roccella in merito al caso Englaro.
“Con l’atto d’indirizzo del 16 dicembre 2008, il ministro Sacconi, dopo un’attenta ricognizione della normativa esistente, ha invitato le Regioni a rispettare l’articolo 25 della Convenzione Onu sui diritti dei disabili, la quale impone di garantire a tutte le persone con disabilita’ alimentazione e idratazione - aggiunge la Roccella - I legali della clinica “Citta’ di Udine” hanno dunque riconosciuto la validita’ dell’atto d’indirizzo che altri avevano definito “legittimo ma inefficace”. Va inoltre considerato che - prosegue - il decreto della Corte d’Appello non fa nessun riferimento al SSN, nonostante dia indicazioni molto dettagliate sulle procedure di morte, e che non si tratta di “sentenza passata in giudicato”, come a volte e’ stato detto: non esiste nessun obbligo ad eseguire il decreto che, peraltro, trattandosi di “volontaria giurisdizione”, resta - conclude - sempre rivedibile”. (AGI)
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