Archivio per il febbraio, 2009

DISABILI: 3857 IN GRADUATORIE INSERIMENTO MIRATO ORISTANESE

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) - Oristano, 27 feb. - Sono 3.587 in provincia di Oristano gli iscritti alle graduatorie delle persone disabili. Il dato e’ pubblicato dal “Quaderno sul collocamento mirato” curato dal Servizio Inserimento Mirato persone disabili della amministrazione provinciale e presentato stamattina. Tra gli iscritti prevalgono leggermente le donne, che sono il 52%, e le fasce di eta’ piu’ elevate: la piu’ numerosa e’ quella tra i 55 e i 64 anni, con 1.028 disabili iscritti in graduatoria; al secondo posto la fascia di eta’ tra 45 e 55 anni. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di invalidi civili; gli invalidi del lavoro sono solo 46, i non vedenti 12 e i sordi 17. Gli iscritti alle graduatorie denunciano perlopiu’ patologie altamente invalidanti: 1.272, cioe’ oltre un terzo, hanno percentuali superiori all’80%. Infine, in oltre la meta’ dei casi, hanno come titolo di studio la semplice licenza media. Un altro 25% degli iscritti in graduatoria ha la licenza elementare. Per quanto riguarda invece l’inserimento lavorativo, nel territorio provinciale sono 329 i beneficiari della legge 68, quella che favorisce appunto il collocamento dei disabili. Il 59% di questi lavoratori sono donne; la fascia d’eta’ piu’ rappresentata e’ quella da 35 a 44 anni.

Il testo presentato stamane ad Oristano, oltre a questi dati, contiene anche una descrizione semplificata del funzionamento del Servizio Inserimento Mirato.

L’obiettivo e’ quello di perseguire un’integrazione tra politiche sociali e politiche attive del lavoro, come dichiara l’assessore provinciale alle Politiche sociali mario matta.Il Servizio Inserimento Mirato della Provincia di Oristano favorisce inoltre l’incontro di domanda e offerta di lavoro, con programmi specifici per tirocini o per l’assunzione da parte di enti pubblici o di privati delle persone disabili. (AGI)

Cli/Sol/Cog

SALUTE: GENOVA, RIMOSSO ANGIOMA GIGANTE A CERVELLO BAMBINO

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Un angioma cerebrale gigante, superiore a 5 cm, e’ stato asportato a genova ad un bambino di 13 anni di Sorrento. L’ intervento all’avanguardia nel campo della neurochirurgia pediatrica e’ stato eseguito da un’equipe multidisciplinare guidata dal professor Armando Cama, direttore dell’Unita’ operativa di Neurochirurgia dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

L’angioma cerebrale e’ una malformazione artero venosa congenita, detta MAV, costituita da un intreccio di arterie e vene patologiche, che comunicano tra loro in maniera anomala, formando una specie di ’spugna’ che causa diversi danni funzionali, in base alla dimensione e alla sua posizione nelle diverse aree del cervello, e puo’ sanguinare improvvisamente portando il paziente che ne e’ affetto al coma o alla morte. La patologia puo’ rimanere asintomatica per anni e molto spesso non viene diagnosticata, e’ difficile stimare la sua incidenza nei bambini: in eta’ pediatrica ha un’incidenza di almeno il 5%. Tra tutti i bambini che arrivano in ospedale con emorragia cerebrale, la meta’ dei casi e’ causata da angiomi. Piu’ del 50% dei bambini che sviluppano un’emorragia avra’ forti disabilita’ neurocognitive e motorie, nel 10% dei casi seguira’ il decesso. La mortalita’ post operatoria e’ del 2-3%.

Il bambino operato presso il Gaslini di Genova in passato non aveva mai avuto sintomi della sua patologia, finche’ nella scorsa primavera all’improvviso e’ stato colto da un malore, con forte mal di testa e vomito.

“La TAC ha evidenziato la presenza di un angioma gigante superiore ai 5 cm - spiega Andrea Rossi, direttore dell’Unita’ Operativa Neuroradiologia del Gaslini - e a peggiorare le cose, la posizione della malformazione era tale da compromettere l’uso del linguaggio e della comprensione del piccolo, poiche’ si trovava alla confluenza tra i lobi occipitale, parietale e temporale sinistro: l’emisfero dominante nel destrimano”. (AGI)

Red/Ing (Segue)

SANITA’: DISABILI, TOSCANA, NUOVE TECNOLOGIE CONTRO BARRIERE

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) - Firenze, 26 feb. - C’e’ ancora molto da fare per abbattere le barriere architettoniche e per assicurare pieni diritti di cittadinanza a tutte le persone diversamente abili, ma un forte contributo in questa direzione puo’ venire proprio dalle nuove tecnologie dell’informazione e dalle loro molteplici attivita’. E’ questo il significato del protocollo di intesa che oggi la Regione Toscana ha firmato assieme all’Uncem (Unione nazionale comuni e comunita’ montane) e a diversi altri soggetti (Societa’ della salute dell’Alta val di Cecina e delle Colline metallifere, Asl 2, Comunita’ montane dell’Alta val di Cecina, delle Colline Metallifere, della Media Valle, comune di Fabbriche di Vallico). Intesa che, tra le altre cose, permettera’ di attivare in via sperimentale il Centro di documentazione che raccogliera’ tutte le informazioni sulla mobilita’ e l’accessibilita’ in Toscana e fornira’ assistenza e sostegno a privati cittadini per l’adattamento degli spazi domestici, a uffici comunali per le scelte in campo urbanistico e in genere per la stesura dei vari piani di abbattimento delle barriere architettoniche. Un passaggio di grande rilievo per garantire pienamente i diritti di cittadinanza ai diversamente abili, in una Regione in cui il 10,3% delle famiglie ha almeno un componente con problemi di disabilita’ e il 2,1% della popolazione con piu’ di 6 anni e’ confinata a letto, su una sedia o comunque non puo’ uscire di casa. (AGI)

Cab (Segue)

SANITA’: SICILIA, INFORMATIZZATE PRATICHE INVALIDITA’ CIVILE

giovedì, febbraio 26th, 2009

(AGI) - Palermo, 26 feb. - Grazie a un protocollo d’intesa firmato in Sicilia con l’assessorato regionale alla Sanita’, l’Inps mettera’ a disposizione gratuitamente alle aziende e ai distretti sanitari la sua procedura informatica per acquisire e gestire le informazioni relative alle pratiche di invalidita’ civile, cecita’ civile, sordita’, handicap e disabilita’. L’Inps provvedera’ anche all’attivita’ di assistenza e di formazione per il personale delle stesse Ausl e all’eventuale aggiornamento della procedura. Contestualmente l’assessore Massimo Russo ha emanato un decreto con il quale si dispone che tutte le Ausl dovranno adottare questo sistema informatico e procedere entro il 30 aprile 2009 alla stipula di singoli protocolli operativi con l’Inps. Con il nuovo sistema, senza spese aggiuntive, saranno ridotti i tempi di riconoscimento delle invalidita’ civili con un meccanismo semplice che evitera’ anche le truffe ai danni della pubblica amministrazione.

Il sistema, dice Russo, “e’ assolutamente coerente con gli obiettivi primari dell’assessorato: viene garantita la trasparenza e si riducono sensibilmente i tempi necessari alla concessione dei benefici per una categoria di persone particolarmente svantaggiate. L’intesa con l’Inps permettera’ uniformita’ di gestione e miglioramento dei servizi erogati ai cittadini. Credo anche che tale sistema rappresenti un adeguato ed efficace deterrente contro i tanti tentativi di truffa a danno della pubblica amministrazione che sono avvenuti negli ultimi anni”.

La nuova procedura informatizzata consentira’ ad ogni attore dei processi di riconoscimento dell’invalidita’ civile (Inps, Ausl e Prefetture) l’acquisizione delle informazioni in tempo reale ed in qualsiasi luogo; sara’ utilizzabile direttamente da internet, assicurando livelli differenziati per l’accesso dei vari operatori (sia sotto il profilo medico che amministrativo), la tutela della privacy e la mappatura, a livello nazionale, delle istanze presentate da un medesimo soggetto. (AGI)

Rap/Mzu

DISABILI: CARFAGNA, RATIFICA CONVENZIONE ONU PASSO DI CIVILTA’

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - La ratifica della Convenzione Onu sui disabili da parte dell’Italia “e’ un ulteriore segnale di attenzione e sensibilita’ verso i diritti dei cittadini, un atto di civilta’ che pone l’Italia come Paese guida per la promozione della piena integrazione dei diversamente abili”. Per il ministro per le Pari opportunita’, Mara Carfagna, si tratta di “un passo di civilta’ che avvia nel nostro Paese una rivoluzione culturale nell’approccio alla disabilita’ e alle problematiche che i diversamente abili e le loro famiglie si trovano ad affrontare quotidianamente”. La ratifica della Convenzione, conclude il ministro in una nota, “costituisce un mezzo concreto per il riconoscimento e per la lotta alla violazione dei diritti umani dei cittadini diversamente abili.

Un ulteriore modo per dare voce a chi reclama diritti e pari opportunita’”. (AGI)

Com

DISABILI:MOLTENI (LN),PRIMI IN UE A RATIFICARE CONVENZIONE ONU

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb - “Con la ratifica della Convenzione Onu si e’ fatto un grande passo in avanti sul piano culturale e su quello del raggiungimento di un superiore grado di civilta’, per il rispetto della dignita’, dei diritti, delle pari opportunita’ e per la garanzia della piena integrazione e partecipazione alla vita della comunita’ delle persone diversamente abili”. Lo afferma l’on. Laura Molteni, capogruppo della Lega Nord in Commissione Affari Sociali a Montecitorio, affrontando le problematiche che colpiscono le persone diversamente abili.

“Il nostro - spiega l’on. Molteni - e’ il primo Paese europeo a ratificare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita’ . L’impegno politico e sociale che la Lega Nord intende portare avanti, e’ quello di vigilare sul buon funzionamento dell’Osservatorio, sulle risorse che saranno impiegate e sull’attuazione degli impegni espressi nella ratifica della Convenzione. Finalmente - prosegue la deputata del Carroccio - le persone diversamente abili potranno non solo affermare e tutelare i loro diritti, ma contare soprattutto su un percorso preciso di attuazione dei principi propri della Convenzione e verificarne lo status di attuazione in termini di monitoraggio dell’applicazione della stessa attraverso l’Osservatorio. L’attuazione degli obiettivi della Convenzione in progetti di vita individualizzati significa dare una risposta al delicato problema del “dopo di noi”. Investire risorse oggi nel sociale e sulla famiglia vuol dire anche affrontare minori costi domani in quanto le persone diversamente abili potranno essere e tornare a essere protagoniste della propria vita”.

“Oggi, purtroppo, non ci troviamo soltanto di fronte al permanere di barriere architettoniche, ma anche a ostacoli ben piu’ ardui da superare. Barriere culturali, mentali, ideologiche. Nei casi piu’ gravi ci si trova davanti anche all’indifferenza e al cinismo di chi sfrutta il falso status di disabile con danni verso i veri disabili, oltre che per le casse dello Stato per qualche centinaia di milioni di euro. Solo smascherando i falsi invalidi e colpendo l’utilizzo dell’invalidita’ quale ammortizzatore sociale - conclude l’on. Molteni - si aiuta il mondo della disabilita’ e si recuperano ingenti risorse che possono essere ben reinvestite sulla disabilita’, a favore dei veri disabili”.(AGI)

Red/Mal

DISABILI: MURA (IDV), VITTORIA DI CIVILTA’

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb - “Un importante passo avanti per i diversamente abili e motivo di grande soddisfazione per noi dell’Italia dei Valori”. Cosi’, l’on. Silvana Mura dell’Italia dei Valori, definisce la decisione del Governo di raccogliere come ordine del giorno vincolante l’emendamento alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita’. “Non possiamo nascondere il compiacimento per questa vittoria di civilta’ - sottolinea Mura, prima firmataria dell’emendamento - che, oltre ad ampliare adeguatamente la rappresentanza di persone disabili all’interno dell’Osservatorio nazionale, riconosce alle organizzazioni e alle associazioni rappresentative dei diversamente abili l’esclusivo potere di indicare i componenti dell’Osservatorio al Ministro”.(AGI) Conclude Mura: “Ancora una volta, nei limiti del possibile, l’Italia dei Valori ha saputo dimostrare concretamente la sua attenzione e il suo impegno nei confronti dei cittadini”.

Red/Mal

BIO-TESTAMENTO: MARINO, EMENDAMENTI FRUTTO DI GRANDE LAVORO

lunedì, febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 feb - ‘Questa destra parla di tutela della disabilita’ e dei piu’ deboli, ma nel disegno di legge divenuto testo base in Senato non compare una riga in proposito. Con il nostro intervento proponiamo misure per sostenere le famiglie di gravi disabili, costrette spesso, per curare i propri cari a cambiare vita e citta’ in cerca di un’adeguata assistenza.

Abbiamo inoltre chiesto di prevedere il prepensionamento dei genitori con figli che si trovano in stato vegetativo, per poter assicurare la migliore assistenza possibile nell’ambiente familiare’. Cosi’ il Senatore Ignazio Marino, Presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul SSN, commentando gli emendamenti presentati oggi in commissione Sanita’ sul DDL Calabro’. ‘Sul nodo dell’idratazione e della nutrizione artificiali abbiamo lavorato a lungo con il Sen. Bosone, giungendo ad un emendamento che rispetti due fondamentali principi- aggiunge Marino - il primo e’ che tali terapie debbano essere assicurate a tutti, senza sperequazioni territoriali come accade invece oggi. Il secondo punto e’ che, sulla base del principio di autodeterminazione, tutte le terapie, comprese idratazione e nutrizione artificiali possano essere sospese, se cosi’ indicato dal paziente’. ‘L’auspicio - ha concluso il Senatore - era che dopo tanto lavoro di approfondimento e sintesi su un tema di tale portata, gli emendamenti avessero la firma di tutto il gruppo dei senatori PD in Commissione Sanita’. E’ significativo che l’emendamento all’art. 5 veda come primi firmatari la Presidente Finocchiaro e i Vicepresidenti Zanda e Latorre. Lo sconforto e’ che il Capogruppo in Commissione, per sua natura e ruolo, primo elemento di equilibrio e certamente espressione anche della posizione prevalente del partito, abbia serenamente ritenuto di non firmare gli emendamenti proposti dal suo stesso partito’. (AGI)

Lam

CANNAVO’: ABETE, VERO UOMO DI SPORT CON ETICA NEL SANGUE

domenica, febbraio 22nd, 2009

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 22 feb. - “Un vero uomo di sport, impegnato a favore dei meno fortunati, con l’etica nel sangue”. Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ricorda cosi’ Candido Cannavo’, sottolineando l’aspetto umano che ha sempre caratterizzato lo storico direttore della Gazzetta dello Sport, scomparso questa mattina a Milano a 78 anni. “La sua attenzione -spiega Abete in una dichiarazione sul sito della Figc- si e’ proiettata su tutte le discipline, con grande passione per il calcio, il ciclismo e per il mondo della disabilita’. E’ un patrimonio per tutto lo sport italiano, anche del calcio, ovviamente. Cannavo’ aveva un rapporto forte, intenso con tutte le discipline. La battaglia che ha condotto in tutti i ruoli che ha svolto e’ stata sempre quella di cercare di far mantenere allo sport quelle radici forti dei valori di riferimento, soprattutto in un mondo in cui cresce la dimensione del business”. Un ricordo anche sul legame tra Cannavo’ e mondo olimpico. “Le Olimpiadi, di cui e’ stato attento osservatore e cronista -evidenzia Abete- per lui rappresentavano la dimensione della globalita’ dello sport”. Per Abete e’ da sottolineare anche l’attenzione di Cannavo’ a “tutti coloro i quali nella vita per tanti motivi hanno avuto minore fortuna, come i disabili o i carcerati. Il tutto a dimostrazione di come il sistema di valori e rapporti umani era alla base del suo modo di intendere il giornalismo”. Una grande attenzione era dedicata da Cannavo’ al Premio Facchetti. “Ha inteso onorare la memoria di un personaggio a cui era legato da grande stima e amicizia -continua Abete- riproponendo la dimensione sia del calciatore sia dell’uomo in occasione di questo riconoscimento. La sua scomparsa e’ una grande perdita per il mondo dello sport, per il mondo del calcio, per la sua famiglia e per quella della Gazzetta dello sport, per il mondo dell’informazione e per tutti gli appassionati”. Infine, il presidente Figc ricorda con piacere le chiacchierate amichevoli: “Il bello di Candido Cannavo’ e’ che lui sapeva sempre dov’era il confine tra la persona e il personaggio legato a un ruolo. Io voglio ricordare tutte le sue telefonate personali a tutti coloro che riteneva dovessero rappresentare il mondo dello sport e del calcio in occasione dei premi Facchetti, come fece quella volta in cui riusci’ a invitare il capitano dell’Iraq. Cannavo’ era un amico. Non solo del calcio, ma di tutti quanti gli sport. Aveva un legame particolare con il ciclismo”. E ha concluso: “Ricordo ancora oggi la sua sofferenza quando si trovo’ a scrivere articoli sulla tragica scomparsa di Marco Pantani o sui drammi di altri atleti”. (AGI)

Red/Gav

PAPA: INCOMBE IL RISCHIO DELL’EUTANASIA EUGENETICA

sabato, febbraio 21st, 2009

(AGI) - CdV, 21 feb. - Pur non citando esplicitamente il caso di Eluana Englaro, Papa Ratzinger e’ tornato a denunciare oggi con forza il rischio di un ritorno a forme di eutansia eugenetica che il mondo ha gia’ conosciuto ad esempio nell’antica Roma, dove i bambini handicappati venivano gettati dalla Rupe Tarpea, e nella Germania nazista, dove anche un cugini del Papa affetto da sindrome di down subi’ l’eutanasia. Nella societa’ di oggi, ha detto testualemente Benedetto XVI, “si tende a privilegiare le capacita’ operative, l’efficienza, la perfezione e la bellezza fisica a detrimento di altre dimensioni dell’esistenza non ritenute degne. Viene cosi’ indebolito il rispetto che e’ dovuto a ogni essere umano, anche in presenza di un difetto nel suo sviluppo o di una malattia genetica che potra’ manifestarsi nel corso della sua vita, e sono penalizzati fin dal concepimento quei figli la cui vita e’ giudicata come non degna di essere vissuta”. (AGI)

Siz

STAMPERIA E SCUOLA CANI GUIDA AL SERVIZIO DEI NON VEDENTI

venerdì, febbraio 20th, 2009

(AGI) - Firenze, 20 feb. - La Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci si rivolge ai non vedenti di tutta Italia da quasi 80 anni. E’ tra le piu’ antiche al mondo. I primi cani guida furono assegnati nel 1929. E’ divenuta di proprieta’ della Regione nel 1979. In media ogni anno sono circa 40-45 i cani addestrati che vengono affidati gratuitamente a persone non vedenti. La Scuola cerca continuamente nuovi volontari per avviare la fase di socializzazione dei cuccioli dato che prima dell’addestramento devono imparare a comportarsi educatamente in pubblico, ad essere indifferenti ai rumori della citta’ o a camminare al guinzaglio ad una corretta andatura. La Scuola fornisce tutto: cibo, vaccinazioni, visite periodiche, assicurazione per danni contro terzi. La Scuola realizza anche percorsi di pet-therapy presso RSA e strutture assistenziali, utilizza i cani per fornire sostegno a persone con disabilita’ motoria e compagnia a persone anziane autosufficienti, organizza corsi per consentire al non vedente l’apprendimento del corretto uso e della corretta tenuta del cane. Le scuole possono prenotare visite guidate per vedere da vicino le attivita’ svolte. Per proporsi per l’affidamento temporaneo di uno dei cuccioli o prenotare una visita telefonare allo 055.4382850, inviare un’e-mail all’indirizzo scuola.cani.guida@regione.toscana.it oppure recarsi alla sede di Scandicci. (AGI)

Sep

SANITA’: OSTEOPOROSI;300 MILA FRATTURE OGNI ANNO, COSTI UN MLD

lunedì, febbraio 16th, 2009

(AGI) - Firenze, 16 feb. - “Recentemente - spiegano le presidenti delle due associazioni Francesca Merzagora e Maria Luisa Brandi - e’ stata predisposta e approvata al Senato una mozione che impegnera’ lo specialista a riportare sulla scheda di dimissione ospedaliera la voce ‘frattura da fragilita’, identificando cosi’ con chiarezza il problema. Inoltre e’ stata chiesta e ottenuta l’istituzione di una commissione preposta all’attuazione di quanto contenuto nella mozione e alla creazione di un ‘registro’ per le fratture da fragilita’. Questo - aggiungono - consentira’ al medico di medicina generale di approfondire il caso e trattare quindi correttamente la paziente fratturata, evitando episodi di rifratturazione, molto frequente nei pazienti osteporotici”. Le conseguenze legate a questi incidenti sono davvero gravi: la mortalita’ e’ del 15-25%, la disabilita’ motoria colpisce piu’ della meta’ dei pazienti nell’anno successivo alla frattura e solo il 30-40% riprende autonomamente le attivita’ quotidiane. “Di fronte ad una frattura l’ortopedico gioca un ruolo fondamentale - spiega il prof. Del Sasso - soprattutto nella prevenzione del cosiddetto effetto domino. Per riuscirci deve andare oltre la diagnosi e al trattamento della frattura, e inserire il paziente in un percorso di cura dell’osteoporosi che ne e’ stata causa. Solo cosi’ sara’ possibile evitare il ripetersi di questi incidenti. Non dimentichiamo infatti che le donne che subiscono una frattura osteoporotica corrono un rischio 4 volte superiore di subirne una nuova”. Per ridurre l’incidenza delle fratture a femore e vertebre osteoporotiche e’ importante intervenire su due fronti: la prevenzione dell’osteoporosi e la corretta gestione delle fratture. Assumere la giusta quantita’ di calcio, ridurre l’assunzione di sale e di zuccheri, consumare poche proteine animali, bere acqua ricca di calcio, esporsi al sole almeno 30 minuti al giorno, praticare sport (principalmente jogging, camminate, pesi), evitare l’obesita’ cosi’ come l’eccessiva magrezza, stop alle sigarette e all’alcool. Questo ‘decalogo della prevenzione dell’osteoporosi’ puo’ contribuire a ridurre significativamente l’incidenza di osteoporosi e fratture ad essa correlate. Altrettanto importante che al momento delle dimissioni venga riportata la causa della frattura. Oggi questo avviene solo nel 20% dei casi. Cio’ comporta una mancata presa di coscienza da parte del medico di famiglia e del SSN del reale impatto di questi eventi. (AGI)

Sep (Segue)

SANITA’: SIENA, MINISTERO FINANZIA STUDIO SU GENOMA UMANO

lunedì, febbraio 16th, 2009

(AGI) - Siena, 16 feb. - Dopo la scoperta dei cromosomi negli anni sessanta si e’ cominciato a conoscere le malattie dovute all’alterazione del numero dei cromosomi, come la sindrome di Down. Dagli anni ottanta ad oggi si e’ studiato le variazioni puntiformi del genoma umano e la loro correlazione con le malattie nell’uomo. Solo recentemente si e’ capito che una grande variabilita’ del genoma umano e’ dovuta a variazione del numero di copie di segmenti. E’ questo lo studio finanziato ad un docente della Facolta’ di Medicina di Siena Alessandra Renieri, direttore della Genetica Medica, in collaborazione con IRCCS Oasi di Troina. Il finanziamento per Siena e’ di 56mila euro. “Tale studio e’ possibile” dice la Renieri “grazie all’ausilio di tecnologie innovative quali la array-CGH. Siena e’ stata una delle prime sedi in Italia in cui questa tecnologia si e’ sviluppata ed e’ stata traslata anche a livello diagnostico per la diagnosi precoce del ritardo mentale nei bambini”. E’ interessante il fatto che circa il 20% del nostro genoma ha variazioni del numero di copie ovvero per questa porzione del genoma ognuno di noi non ha due copie ma solo 1 oppure 3. Lo studio finanziato e’ rivolto all’identificazione di questi segmenti variabili e all’analisi della variazione nelle diverse popolazioni italiane. “La presenza di un numero ridotto o aumentato di copie - continua la professoressa- porta ad una minore o maggior produzione delle proteine codificate dai geni inclusi nella regione. Sono sicura che nel prossimo futuro i genetisti riusciranno a dimostrare che tali variazioni funzionali sono alla base della suscettibilita’ genetica di moltissime malattie comuni”. (AGI)

Sep