Archivio per il marzo, 2009

CRISI: CEI FONDO DI GARANZIA DARA’ 500 EURO AL MESE A 30MILA

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) - CdV, 31 mar. - Il Fondo, spiega il comunicato finale del Consiglio Episcopale Permanente, “sara’ finanziato con una colletta nazionale, che si terra’ in tutte le chiese italiane domenica 31 maggio, solennita’ di Pentecoste”. “Il gesto tradizionale della colletta - sottolinea la nota - ci richiama a uno stile di Chiesa che si ricorda delle membra piu’ deboli soprattutto nei momenti di piu’ grave difficolta’ e lo fa in tutti i modi possibili, sapendo che proprio nelle membra piu’ deboli e’ Cristo stesso a rendersi presente e a identificarsi. E’ un atto che educa alla solidarieta’ e alla condivisione, all’apertura del cuore e alla generosita’, a non vivere solo per se stessi, ripiegati sui propri problemi e sui propri interessi, ma con cuore fraterno e compassionevole”.

“Il Fondo - riassume la Cei - si pone l’obiettivo di permettere alle famiglie con almeno tre figli a carico oppure segnate da situazioni di grave malattia o disabilita’, che abbiano perso o perderanno ogni fonte di reddito, di ottenere dal sistema bancario un prestito mensile per dodici o ventiquattro mesi, da restituire a condizioni di favore quando avranno ritrovato il lavoro, cosi’ da poter fare fronte alle spese per la casa e alle necessita’ piu’ impellenti”. Si tratta di “un segno di speranza, finalizzato ad aiutare un numero di casi necessariamente contenuto, ma significativo per la tipologia scelta”. L’intervento “si affianca alla capillare azione di carita’ svolta dalle Caritas diocesane e dalle organizzazioni del volontariato cattolico e sociale e non intende sostituirsi ai doverosi e irrinunciabili interventi che competono allo Stato e agli enti pubblici”. (AGI)

Siz

SCUOLA: CONFERMATO LIMITE DI 20 ALUNNI IN CLASSI CON DISABILI

lunedì, marzo 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 mar. - Nessuna classe che accoglie alunni disabili sara’ costituita da piu’ di 20 alunni e non sara’ diminuito il numero degli insegnanti di sostegno. Lo rende noto il Muir. “Sono prive di qualsiasi fondamento, quindi, le notizie riportate da alcuni organi di stampa secondo cui le scuole avrebbero la possibilita’ di inserire piu’ di venti alunni nelle classi che ospitano studenti con disabilita’. Il Ministero ha accolto infatti tutte le richieste di abolizione della possibilita’ di deroga a questo limite che e’ ribadito dal Regolamento di riorganizzazione della rete scolastica”. (AGI)

Red/Est

EUTANASIA: ORIONINI E SALESIANI SU BOCCA E OSPITI COTTOLENGO

sabato, marzo 28th, 2009

(AGI) - CdV, 28 mar. - Il superiore generale dei Figli della Divina Provvidenza, don Flavio Peloso, ha riportato una frase di Giorgio Bocca sul sito ufficiale della sua Congregazione (www.donorione.org) per esortare i lettori a non far penetrare in Italia una mentalita’ eugenetica. “Uno - spiega il sacerdote - dei maestri di opinione piu’ noti, Giorgio Bocca, scrive sull’Espresso: ‘Il partito della vita, che dovrebbe rappresentare l’aspetto caritatevole del cristianesimo, e’ nei fatti composto soprattutto da intolleranti e faziosi. (…) E’ lo stesso culto della vita a ogni costo che lascia perplessi i visitatori della Piccola Casa della divina Provvidenza, la pia istituzione del Cottolengo, dove tengono in vita esseri mostruosi e deformi. Gli eccessi della carita’ fanno il paio con quelli dell’ideologia. I cultori della vita a ogni costo in obbedienza a Dio non si accorgono di volersi sostituire a Dio, massima empieta’”.

Alle affermazioni di Bocca (pubblicate su uno degli ultimi numeri del settimanale), il successore di san Luigi Orione fa rispondere da una consacrata laica: “una giovane del nostro Istituto Secolare Orionino, con gravi problemi agli occhi per cui si sta preparando a una quasi inevitabile cecita’, mi ha scritto la mail che riporto. ‘Caro Don Flavio, venerdi’ ho partecipato ad un corso di formazione sulle disabilita’ visive tenuto dalla Primaria dell’Ospedale di Cagliari. Molte delle disabilita’ visive possono essere diagnosticate sin dal grembo materno e come ultima soluzione ci potrebbe essere l’aborto, secondo la dottoressa. Parlare di aborto in caso di disabilita’ visive mi ha sconvolto, ci sono tanti non vedenti felici e questa ha parlato di aborto come se la disabilita’ visiva fosse un dramma tale che giustificherebbe un’azione altrettanto drammatica’. Pensiero finale (del superiore generale): la nostra militanza orionina avviene con il servizio amoroso e qualificato alla vita debole, nelle case per neonati o per anziani, per disabili o per abbandonati. Come meglio valorizzare - si chiede don Peloso - il valore anche civile della testimonianza per poter incidere sulla cultura dominante sempre piu’ delirante?”.

Anche il sito salesiano “donboscoland.it” commenta con severita’ le affermazioni di Giorgio Bocca: “raramente sono state scritte parole tanto infamanti contro la dignita’ dell’essere umano come quelle apparse sull’Espresso a firma Giorgio Bocca. Non si comprende davvero questo ignobile attacco ad una delle piu’ alte e sublimi espressioni di amore per l’Uomo che la civilta’ occidentale sia riuscita a raggiungere…”. Il sito “culturacattolica.it” ricorda invece che, da giovane giornalista, Bocca scrisse in difesa della razza ariana. E commenta: “un briciolo di intelligenza, oltre che di buon gusto, avrebbe evitato a Bocca di farsi rinfacciare il suo vergognoso passato razzista ed eugenetico”. (AGI)

Siz

GRAVIDANZA: STUDIO,ANTIBIOTICI RIDUCONO RISCHIO ABORTO DEL 90%

venerdì, marzo 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 mar. - Se una donna fa uso di antibiotici prima di un esame di diagnosi prenatale, come l’amniocentesi, abbassa del 90% il rischio aborto. E’ il risultato di uno studio durato sette anni, dal 1999 e terminato nel 2005, pubblicato nell’ultimo numero della rivista Prenatal Diagnosis. APGA TRIAL, questo il nome dello studio, e’ il piu’ grande mai eseguito in tema di diagnosi prenatale e tutto rigorosamente italiano. Sono state studiate circa 40 mila donne che si sono sottoposte ad altrettante amniocentesi presso il Centro di Medicina Materno Fetale “Artemisia” a Roma. Lo studio e’ stato guidato da Claudio Giorlandino, Presidente della SIDIP, Societa’ Italiana di Diagnosi Prenatale e vi hanno preso parte, tra gli altri, Pietro Cignini del Dipartimento di Diagnosi Prenatale del centro di Medicina Materno Fetale dell’Artemisia, Alvaro Mesoraca del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare Medicina Materno Fetale sempre dell’Artemisia e Marco Cini del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa dell’Universita’ di Tor Vergata di Roma che ha curato l’analisi statistica dello studio. E’ stato dimostrato con la piu’ alta evidenza scientifica che deriva dalla metodologia utilizzata nello studio (randomizzato, controllato) che la profilassi antibiotica prima dell’amniocentesi del secondo trimestre abbassa di circa il 90% gli aborti, passando da 1 aborto ogni 500 donne (0,2%) ad 1 aborto ogni 3.400 donne (0,03%) che si sottopongono a questo tipo di esame prenatale. “In Europa - ha affermato Giorlandino - abbiamo la migliore medicina materno fetale. Con i dati emersi dallo studio deve essere ormai chiaro che oggi fare l’amniocentesi non e’ rischioso. C’e’ un rischio aborto pari allo 0,03 % per chi fa la terapia antibiotica prima di sottoporsi alla procedura e pari allo 0,2 % per chi decide di non farla, percentuale comunque sempre molto bassa. Non si deve piu’ parlare di un rischio pari all’1%. Questo, risalente a 23 anni fa, e’ ormai superato”. Giorlandino afferma inoltre che “ormai i recenti progressi nella Diagnostica di Biologia Molecolare hanno fatto si’ che oggi sul liquido amniotico non si vada piu’ ad indagare solo rispetto alle cromosomopatie (la piu’ nota delle quali e’ la Sindrome di Down) ma anche altre malattie genetiche, legate al DNA. Questo oggi e’ possibile con la tecnologia dei microarrays con i quali si ha la possibilita’, in casi selezionati, di studiare centinaia di malattie genetiche”. L’ultima frontiera infine che si apre su liquido amniotico e’ l’isolamento su di esso di cellule staminali pluripotenti, in grado differenziarsi in tutte le linee cellulari dell’organismo. “Queste caratteristiche, insieme con l’assenza di questioni etiche riguardanti il loro isolamento ed utilizzo - conclude l’esperto - suggeriscono che le cellule staminali presenti nel liquido amniotico potrebbero essere promettenti candidati per la terapia di numerose patologie umane”. (AGI)

Red

GRAVIDANZA: STUDIO,ANTIBIOTICI RIDUCONO RISCHIO ABORTO DEL 90%

venerdì, marzo 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 mar. - Se una donna fa uso di antibiotici prima di un esame di diagnosi prenatale, come l’amniocentesi, abbassa del 90% il rischio aborto. E’ il risultato di uno studio durato sette anni, dal 1999 e terminato nel 2005, pubblicato nell’ultimo numero della rivista Prenatal Diagnosis. APGA TRIAL, questo il nome dello studio, e’ il piu’ grande mai eseguito in tema di diagnosi prenatale e tutto rigorosamente italiano. Sono state studiate circa 40 mila donne che si sono sottoposte ad altrettante amniocentesi presso il Centro di Medicina Materno Fetale “Artemisia” a Roma. Lo studio e’ stato guidato da Claudio Giorlandino, Presidente della SIDIP, Societa’ Italiana di Diagnosi Prenatale e vi hanno preso parte, tra gli altri, Pietro Cignini del Dipartimento di Diagnosi Prenatale del centro di Medicina Materno Fetale dell’Artemisia, Alvaro Mesoraca del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare Medicina Materno Fetale sempre dell’Artemisia e Marco Cini del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa dell’Universita’ di Tor Vergata di Roma che ha curato l’analisi statistica dello studio. E’ stato dimostrato con la piu’ alta evidenza scientifica che deriva dalla metodologia utilizzata nello studio (randomizzato, controllato) che la profilassi antibiotica prima dell’amniocentesi del secondo trimestre abbassa di circa il 90% gli aborti, passando da 1 aborto ogni 500 donne (0,2%) ad 1 aborto ogni 3.400 donne (0,03%) che si sottopongono a questo tipo di esame prenatale. “In Europa - ha affermato Giorlandino - abbiamo la migliore medicina materno fetale. Con i dati emersi dallo studio deve essere ormai chiaro che oggi fare l’amniocentesi non e’ rischioso. C’e’ un rischio aborto pari allo 0,03 % per chi fa la terapia antibiotica prima di sottoporsi alla procedura e pari allo 0,2 % per chi decide di non farla, percentuale comunque sempre molto bassa. Non si deve piu’ parlare di un rischio pari all’1%. Questo, risalente a 23 anni fa, e’ ormai superato”. Giorlandino afferma inoltre che “ormai i recenti progressi nella Diagnostica di Biologia Molecolare hanno fatto si’ che oggi sul liquido amniotico non si vada piu’ ad indagare solo rispetto alle cromosomopatie (la piu’ nota delle quali e’ la Sindrome di Down) ma anche altre malattie genetiche, legate al DNA. Questo oggi e’ possibile con la tecnologia dei microarrays con i quali si ha la possibilita’, in casi selezionati, di studiare centinaia di malattie genetiche”. L’ultima frontiera infine che si apre su liquido amniotico e’ l’isolamento su di esso di cellule staminali pluripotenti, in grado differenziarsi in tutte le linee cellulari dell’organismo. “Queste caratteristiche, insieme con l’assenza di questioni etiche riguardanti il loro isolamento ed utilizzo - conclude l’esperto - suggeriscono che le cellule staminali presenti nel liquido amniotico potrebbero essere promettenti candidati per la terapia di numerose patologie umane”. (AGI)

Red

OSSERVATORE: NUOVA EUGENETICA SI NASCONDE IN FIVET E EUTANASIA

giovedì, marzo 26th, 2009

(AGI) - CdV, 26 mar. - “Nessuna persona di buon senso, nessun medico di buona coscienza, nessuna legislazione civile permetterebbero che si praticassero ordinariamente interventi medici o chirurgici che comportassero la perdita dell’80 per cento dei soggetti coinvolti. Questo e’, invece, l’ordine di grandezza delle perdite di embrioni trasferiti nel corpo materno durante le tecniche di fecondazione in vitro”. Lo scrive l’Osservatore Romano in un commento a firma del bioeticista padre Maurizio Faggiani, professore di teologia morale all’Accademia Alfonsiana, gia’ collaboratore di Joseph Ratzinger alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Secondo il religioso francescano la recente struzione ‘Dignitas personae’ “svela chiaramente la vena eugenetica che percorre l’applicazione delle tecniche di fecondazione artificiale e che si esprime, appunto, con la selezione degli embrioni nella fase del preimpianto e la distruzione diretta degli embrioni per qualche ragione indesiderati, non di rado avviandoli a fini strumentali o praticando l’aborto selettivo o ‘riduzione embrionale’ in caso di gravidanza multipla”. “In questo contesto - sottolinea - una particolare rilevanza sta assumendo la diagnosi pre-impiantatoria che consente di selezionare embrioni del sesso desiderato o con particolari qualita’” geneticamente determinate” ed e’ ormai di routine “nei programmi di screening delle gestanti oltre i 35 anni di eta’ per la ricerca dei feti affetti da sindrome di Down, attraverso tecniche piu’ o meno invasive”. “Ogni selezione dei concepiti in base al loro stato di salute presente o futuro - denuncia l’articolo - rivela una mentalita’ discriminatoria, che contraddice la naturale uguaglianza degli esseri umani e mina le basi della convivenza civile e pacifica”. E se “esistono purtroppo creature che vivono in condizioni di vita non desiderabili, la non desiderabilita’ e la bassa qualita’ di una condizione di vita non puo’ trasformarsi in una destituzione di valore per quella vita umana”.

Considerazioni analoghe, ma riguardo al tema della fine della vita in rapporto alla crisi economica, sono espresse dall’arcivescovo di Cardiff, mons. Peter Smith in una lettera al “Times” pubblicata anche dell’Osservatore. “Nelle famiglie di modeste condizioni - scrive il presule - la perdita del posto di lavoro ha conseguenze drammatiche sull’assistenza dei loro cari ammalati. In questo contesto c’e’ il pericolo che il suicidio dell’ammalato potrebbe addirittura essere subdolamente suggerito come una soluzione delle difficolta’ economiche familiari”. Per il vescovo, ogni deroga dal principio che l’eutanasia e’ un atto illegale, potrebbe costituire una tentazione anche per chi non appartiene alla minoranza di coloro che sono convinti della giustezza del metodo”. “Anche il primo ministro inglese Gordon Brown - commenta il giornale vaticano - ha sentito il dovere di prendere pubblicamente le distanze dalla proposta fatta dai parlamentari favorevoli all’eutanasia e di ribadire la sua posizione nettamente contraria a ogni forma di suicidio assistito”. (AGI)

Siz

AUTISMO: 120 ABRUZZESI ADERISCONO A PROGETTO “INSIEME SI PUO’”

giovedì, marzo 26th, 2009

(AGI) - Lanciano (Chieti), 26 mar. - Sono 120 i ragazzi abruzzesi autistici che partecipano al progetto ‘Insieme si puo’ avviato da alcuni anni nella nostra regione dalla fondazione ‘Il Cireneo’, che opera attraverso i centri di L’Aquila, Vasto (Chieti) e Lanciano (Chieti). Un numero ancora insufficiente, visto che secondo gli ultimi dati in Abruzzo si registrano circa 300 casi di autismo in eta’ evolutiva e altrettanti in ragazzi di eta’ superiore ai 18 anni, quelli cioe’ che non hanno avuto una diagnosi precoce in eta’ infantile. Di questo si e’ parlato questa mattina a Lanciano nel corso di un convegno a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano. ‘Il nostro progetto - ha spiegato Germana Sorge, presidente della fondazione - punta a garantire ai ragazzi non solo le cure riabilitative, ma fornisce anche alle famiglie gli strumenti indispensabili per poter tradurre il linguaggio degli autistici e i loro comportamenti’. Per Pagano e’ fondamentale la collaborazione tra sanita’ pubblica, famiglie e associazioni per poter gestire al meglio le problematiche legate all’autismo. ‘Il nostro sistema sanitario - ha aggiunto - e’ forse un po’ indietro nell’affrontare queste tematiche, che per molti versi sono ancora sconosciute. Per questo credo che mai come in questo caso l’unica chiave di svolta sia rappresentata dalla sussidiarieta’ tra la sanita’ pubblica e coloro che vivono accanto ai ragazzi colpiti da autismo’. (AGI)

Cli/Ett

REGIONE: CERSOSIMO PRESENTA PROGETTO CONTRO DISLESSIE

martedì, marzo 24th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 24 mar. - Il vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo ha presentato a Catanzaro, nella sede del dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria, il metodo sperimentale, proposto dell’associazione “La citta’ del sole” di Locri, utilizzato nella prevenzione, rieducazione e riabilitazione dei disturbi specifici dell’apprendimento e positivamente sperimentato nel campo scuola “Speriment-Arti” svoltosi a Carlopoli nell’estate 2008. All’iniziativa hanno partecipato i rappresentanti degli Uffici scolastici regionale e provinciali e i referenti dei Centri territoriali supporto handicap delle cinque province calabresi. In Calabria la sindrome dislessica, riguardante i disturbi specifici dell’apprendimento, sfugge a un monitoraggio certo, in grado di dare l’esatta dimensione della diffusione di questa vera e propria patologia della scuola che puo’ essere classificata come un tipo di disagio che investe vari aspetti della personalita’ dell’alunno, dall’area della scrittura a quella della lettura, al calcolo. L’assenza di dati certi relativi all’incidenza del disagio fa ragionevolmente supporre l’esistenza di un sommerso, di una fascia opaca, che riguarda alunni non diagnosticati come affetti da dislessia, ma che vengono piu’ semplicemente segnalati dai docenti. “Oggi proviamo, con questo primo approccio - ha affermato il vicepresidente Cersosimo - a compiere un altro passo in avanti nel percorso che riguarda le azioni rivolte all’integrazione scolastica dei ragazzi affetti da dislessia. E’ necessario a questo punto - ha sottolineato Cersosimo - convocare tutti i soggetti dell’Accordo di Programma interistituzionale per l’integrazione scolastica degli studenti con disabilita’, cioe’ gli assessorati all’Istruzione, alla Sanita’ e alle Politiche sociali, le cinque amministrazioni provinciali, l’Anci regionale, le Asp provinciali e l’Ufficio scolastico regionale, in modo che ci si occupi anche dei problemi delle dislessie attraverso specifici progetti finalizzati alla prevenzione del disagio, ma anche alla rieducazione ed alla riabilitazione. Non abbiamo grandi risorse da investire - ha concluso il vicepresidente della Giunta - ma dobbiamo provare a costruire le piccole tessere di un mosaico di cui il progetto proposto dall’Associazione “Citta’ del sole” di Locri puo’ essere la cornice. Il nostro obiettivo e’ quello di creare tutte le condizioni affinche’ si arrivi anche in Calabria ad ottenere risultati apprezzabili nella prevenzione e nella diagnosi delle dislessie”. (AGI)

Ros (Segue)

TUBERCOLOSI: ALLARME OMS, UNA MORTE SU QUATTRO COLLEGATA A HIV

martedì, marzo 24th, 2009

(AGI) - Londra, 24 mar. - La tubercolosi da sola e’ un grande rischio per la salute globale, ma collegata all’Aids puo’ diventare un vero flagello. Tanto che una morte su quattro dovuta alla Tbc e’ Hiv-correlata, piu’ del doppio di quanto si pensasse in precedenza. E’ l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, in occasione della Giornata mondiale sulla tubercolosi. La co-infezione Tbc-Hiv, secondo gli esperti, e’ la nuova sfida per la salute pubblica, ma la situazione e’ preoccupante: nonostante la tubercolosi uccida piu’ malati di Aids rispetto a qualsiasi altra malattia, nel 2008 solo l’1% delle persone con l’HIV si era sottoposto a uno screening per la Tbc. Eppure l’Aids, una sindrome da immunodeficienza, “disabilita” il sistema immunitario, consentendo a infezioni come la tubercolosi di dilagare. Nell’ Africa sub-sahariana, l’HIV ha causato un numero triplo di casi di Tbc dal 1990 a oggi, e in alcuni paesi l’80% dei pazienti con tubercolosi sono co-infettati con HIV. Nel 2007 in tutto il mondo ci sono stati, secondo le stime, 1,37 milioni di nuovi casi di tubercolosi tra le persone affette da HIV e 456.000 decessi. E la situazione e’ resa piu’ urgente dal crescente tasso di forme di tubercolosi farmaco-resistenti in zone ad alta prevalenza di HIV. “Questi risultati - ha sottolineato Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanita’ - sottolineano l’urgente necessita’ di individuare, prevenire e curare la tubercolosi nelle persone che vivono con l’HIV e di promuovere il test per l’HIV in tutti i pazienti con tubercolosi. I paesi possono farlo solo attraverso programmi di collaborazione piu’ forte e sistemi sanitari che seguano con attenzione entrambe le malattie e la loro correlazione”. un problema serio, specie in un momento drammatico di crisi economica: si stima che un investimento di 14 miliardi di dollari potrenne ridurre dell’80-90% i decessi per tubercolosi tra i malati di Aids. (AGI)

Pgi

TUBERCOLOSI: ALLARME OMS, UNA MORTE SU QUATTRO COLLEGATA A HIV

martedì, marzo 24th, 2009

(AGI) - Londra, 24 mar. - La tubercolosi da sola e’ un grande rischio per la salute globale, ma collegata all’Aids puo’ diventare un vero flagello. Tanto che una morte su quattro dovuta alla Tbc e’ Hiv-correlata, piu’ del doppio di quanto si pensasse in precedenza. E’ l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, in occasione della Giornata mondiale sulla tubercolosi. La co-infezione Tbc-Hiv, secondo gli esperti, e’ la nuova sfida per la salute pubblica, ma la situazione e’ preoccupante: nonostante la tubercolosi uccida piu’ malati di Aids rispetto a qualsiasi altra malattia, nel 2008 solo l’1% delle persone con l’HIV si era sottoposto a uno screening per la Tbc. Eppure l’Aids, una sindrome da immunodeficienza, “disabilita” il sistema immunitario, consentendo a infezioni come la tubercolosi di dilagare. Nell’ Africa sub-sahariana, l’HIV ha causato un numero triplo di casi di Tbc dal 1990 a oggi, e in alcuni paesi l’80% dei pazienti con tubercolosi sono co-infettati con HIV. Nel 2007 in tutto il mondo ci sono stati, secondo le stime, 1,37 milioni di nuovi casi di tubercolosi tra le persone affette da HIV e 456.000 decessi. E la situazione e’ resa piu’ urgente dal crescente tasso di forme di tubercolosi farmaco-resistenti in zone ad alta prevalenza di HIV. “Questi risultati - ha sottolineato Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanita’ - sottolineano l’urgente necessita’ di individuare, prevenire e curare la tubercolosi nelle persone che vivono con l’HIV e di promuovere il test per l’HIV in tutti i pazienti con tubercolosi. I paesi possono farlo solo attraverso programmi di collaborazione piu’ forte e sistemi sanitari che seguano con attenzione entrambe le malattie e la loro correlazione”. un problema serio, specie in un momento drammatico di crisi economica: si stima che un investimento di 14 miliardi di dollari potrenne ridurre dell’80-90% i decessi per tubercolosi tra i malati di Aids. (AGI)

Pgi

USA: OBAMA RIPARA ALLA GAFFE, ATLETI DISABILI ALLA CASA BIANCA

lunedì, marzo 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 mar. - Obama tenta di riparare alla ‘gaffe’ dei disabili e invita gli atleti del Movimento Special Olympic alla Casa Bianca. Lo rende noto un comunicato di Special Olympic Italia in cui si spiega che “il presidente degli Stati Uniti ha espresso il desiderio di essere maggiormente coinvolto nel Movimento Special Olympics”. Obama, spiega la nota, “ha manifestato l’intenzione di assistere agli eventi Special Olympics con occhi diversi, non piu’ da semplice spettatore ma con ammirazione e voglia di lottare per cambiare una volta per sempre l’atteggiamento pietistico che generalmente viene assunto nei confronti delle persone con disabilita’ intellettiva”. Obama ha quindi inviato un invito “personale” alla Casa Bianca a una rappresentanza di Atleti Special Olympics che, si legge “si augura che vogliano giocare a bowling o a basket con lui per aiutarlo a migliorare le proprie preparazioni sportive”.

Nel programma di Jay Leno Obama aveva affermato via etere: “Le mie scarse abilita’ nel bowling e nel basket sono paragonabili a quelle degli Atleti Special Olympics, o giu’ di li’”, tirandosi addosso le critiche di tutto il mondo per la sua mancanza di delicatezza nei confronti degli atleti disabili. Resosi conto della scivolata, Obama aveva porto le sue sincere scuse. Ancor prima che il programma registrato andasse in onda, aveva infatti telefonato a Tim Shriver, Chairman di Special Olympics che a sua volta aveva fatto sapere che “in modo molto sincero e toccante” il presidente aveva fatto le sue scuse. (AGI)

Tig

SALUTE: ROMA, AL “GEMELLI” NUOVO REPARTO A MISURA DI BAMBINO

lunedì, marzo 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 mar. - A nessuno piace andare in ospedale, ancor di meno ai bambini. Ma se e’ “proprio proprio proprio necessario andarci… cerchiamo di renderlo quanto piu’ accogliente possibile”. Con questo invito si e’ aperto al centro congressi Europa dell’Universita’ Cattolica di Roma l’incontro per presentare il progetto pilota del nuovo reparto di degenza dedicato alle cure palliative di bambini con patologie croniche e disabilita’, in fase di realizzazione nel policlinico universitario ‘Agostino Gemelli’. Ospiti, tra gli altri, le associazioni di familiari di pazienti pediatrici, che parteciperanno alla ‘ideazione’ della nuova struttura a misura di bambino per creare assieme un reparto piu’ vicino alle esigenze dei piu’ piccoli” Il nuovo reparto sara’ realizzato grazie a un importante contributo di ‘Enel Cuore Onlus’ e sara’ interamente dedicato ai bambini con patologie croniche, per le quali non esiste ancora una terapia specifica. Il reparto fara’ parte dell’Unita’ di Neuropsichiatria Infantile del Gemelli diretta da Eugenio Mercuri, e affianchera’ l’attivita’ del Servizio di assistenza e riabilitazione per le disabilita’ congenite, le cui strutture sono state realizzate nel 2007 anche grazie al contributo di Enel Cuore Onlus. L’incontro, cui hanno aderito circa venti associazioni, si e’ aperto con la presentazione del libro ‘Oltre il naufragio’, di Renato Pocaterra, presidente dell’Associazione Famiglie Sma, sulla percezione e sulla gestione dei bambini con disabilita’ motorie. (AGI)

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FONDAZIONE BETANIA: IMPEGNO DI COMUNE E PROVINCIA CATANZARO

venerdì, marzo 20th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 20 mar. - Comune e Provincia di Catanzaro promuoveranno la costituzione di un tavolo permanente per monitorare la delicata situazione di Fondazione Betania, l’istituto assistenziale che non riesce a corrispondere da tre mesi gli stipendi ai suoi 475 operatori. I due Enti si sono impegnati a vigilare sulle procedure che dovranno portare al recupero di ingenti somme dovute all’istituto: circa un milione 500mila euro dall’Azienda sanitaria provinciale e quasi tre milioni di euro dal settore politiche sociali della Regione Calabria. L’impegno e’ stato assunto personalmente dal sindaco Rosario Olivo e dal presidente della Provincia Wanda Ferro nel corso dell’assemblea dei lavoratori di Fondazione Betania, svoltasi stamani alla presenza dei dirigenti sindacali di Cgil (Veraldi e Meliti) e Cisl (Bevacqua e Cristofaro). Presenti all’assemblea anche gli assessori alle politiche sociali del Comune, Nicola Ventura, e della Provincia, Giovanni Merante. E’ stato sottolineato, intanto, il ruolo che svolge Fondazione Betania, assistendo oltre 500 ospiti nelle sue strutture. Si tratta di persone con disabilita’, di qualunque eta’ che presentano problemi fisici, psichici, sensoriali, motori, cognitivi derivanti da qualsiasi causa, alle quali vengono offerti percorsi socio-riabilitativi e di integrazione sociale e lavorativa oppure persone anziane con vari gradi di non autosufficienza, attraverso percorsi terapeutici di natura socio-sanitaria e socio-riabilitativa. I dipendenti e le organizzazioni sindacali hanno chiesto al sindaco e al presidente della Provincia di favorire un confronto con la Regione Calabria, e in particolare con il presidente della Giunta Loiero e il presidente del Consiglio regionale Bova, allo scopo di giungere ad una “armonizzazione” delle leggi regionali che regolano le autorizzazioni, gli accreditamenti e le altre procedure che riguardano gli istituti onlus. Sul piano pratico, lavoratori e sindacati hanno sollecitato un’azione di Comune e Provincia finalizzata al recupero delle ingenti somme dovute dalla Regione a Fondazione Betania. L’erogazione di tali somme consentirebbe all’istituto di pagare le spettanze arretrate ai lavoratori e riprendere con maggiore serenita’ il proprio cammino. (AGI)

Red