Archivio per il aprile, 2009

SCUOLA: CGIL, IN SICILIA PIU’ ALUNNI DISABILI E MENO SOSTEGNI

mercoledì, aprile 22nd, 2009

(AGI) - Palermo, 22 apr. - Nel prossimo anno scolastico gli allievi con disabilita’ in Sicilia saranno 20.553 (erano 20.174 nel 2006), ma la scuola potra’ contare su 120 insegnanti di sostegno in meno, “un numero destinato ad aumentare -ha detto Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana- per rientrare nel tetto dei tagli previsti dal governo. L’anno scorso i tagli alla fine sono stati di 1.000 unita’”. La denuncia e’ venuta da un convegno organizzato a Palermo dalla stessa Flc e dalle associazioni Anffas, Sfida, Coordinamento H, che hanno elaborato un documento per chiedere alla Regione di “intervenire con proprie risorse”, per ripristinare nei cai piu’ gravi il rapporto uno a uno, insegnante-allievo disabile, a fronte di quello 1 a 2 imposto dalle norme nazionali. Sempre al governo regionale si chiede di istituire l’Osservatorio permanente sull’integrazione previsto dal mai attuato piano triennale di settore, di varare una legge sul diritto allo studio che riconosca il diritto all’inclusione dei soggetti disabili.

Il sindacato e le associazioni dei disabili auspicano “un ripensamento” del minmistero e la revisione dei parametri relativi al numero dei collaboratori scolastici in presenza di alunni disabili. “Sia il governo nazionale che quello regionale -ha sostenuto Nina Daita, responsabile nazionale dell’Ufficio H della Cgil- devono investire sull’educazione delle persone invece di tagliare. La questione dell’integrazione degli alunni disabili riguarda tutti e non una minoranza perche’ e’ socializzazione, conoscenza della diversita’, solidarieta’, tolleranza, accoglienza. Un’educazione cosi’ orientata e’ dunque importante per affrontare anche altri importanti questioni che riguardano il Paese”. (AGI)

Rap/Mzu

DISABILE AGGREDITO: TIBALDI, PIU’ IMPEGNO DA ISTITUZIONI

lunedì, aprile 20th, 2009

(AGI) - Roma, 20 apr. - “Siamo di fronte a un episodio grave, che deve spingerci a una seria riflessione sulla crisi di valori della societa’ in cui viviamo”, ha detto in una nota l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi, riferendosi all’aggressione di questa mattina a Roma contro un disabile, “Contro la violenza, soprattutto se esercitata sui piu’ deboli, siamo chiamati tutti a dare il nostro contributo, a cominciare dalle istituzioni. Per contrastare l’intolleranza sui disabili occorrono provvedimenti di inclusione sociale, che combattano lo stigma verso il soggetto avvertito come diverso. In questa direzione vanno le azioni di sistema delle politiche attive del lavoro organizzate dalla regione Lazio per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilita’, e su questo tema domani pomeriggio avra’ luogo un seminario nella sede della Giunta Regionale”. (AGI)

Com

RISTORAZIONE SOCIALE:PRATO, NASCE “OPERA 22″ PER FORMARE CHEF

giovedì, aprile 16th, 2009

(AGI) - Roma, 16 apr. - “La nostra scommessa - ha sottolineato Macri’ - e’ quella di diventare una realta’ capace di stare sul mercato, camminando con le proprie gambe”. Il progetto si avvale del contributo della Provincia di Prato, che destinera’ 100 mila euro in tre anni e della collaborazione del Comune di Prato e delle Fondazione Cassa di Risparmio di Prato; da sottolineare l’apporto di Fil-Spa che seguira’ i progetti di inserimento formativo. Posto in una palazzina, situata in via Pomeria, 64, a due passi dal centro storico, appositamente restaurata e sistemata per lo svolgimento dell’attivita’ di ristorazione, Opera 22, si presenta “come un ristorante che punta decisamente su una cucina di classe, capace di stupire e soddisfare i palati degli avventori, anche quelli piu’ esigenti, con piatti di qualita’, accompagnati da un’ampia scelta di vini toscani e italiani”. Le proposte enogastronomiche di Opera 22, appunto il ventiduesimo servizio del Santa Rita, saranno servite da ragazzi e ragazze avviati in questo modo ad una professione. Il ristorante sara’ coordinato da una giovane coppia di sposi: Simone Bartolozzi, matre e sommelier, e Diana Marcantuono, chef, entrambi educatori del Santa Rita. La loro presenza assicura al progetto professionalita’ e competenza. Ecco perche’ il ristorante viene qualificato con l’appellativo ‘didattico’; un tipo di attivita’ non nuova nel campo dell’educazione e che in Italia conta altre esperienze. Il progetto pratese ha pero’ due particolarita’, l’alta qualita’ della cucina e del servizio, e il coinvolgimento di ragazzi affetti da autismo. Si tratta in questo caso di una novita’ assoluta a livello nazionale: ogni lunedi’ i ragazzi autistici avranno la gestione del ristorante per l’intera serata, curandone ogni aspetto, dalla cucina al servizio in sala. Opera 22 e’ aperto tutti i giorni a cena, da lunedi’ al sabato; a pranzo potra’ lavorare su prenotazione per gruppi organizzati. Il martedi’ e mercoledi’ e’ di scena il wine-bar con cene a tema composte da degustazioni guidate, mentre i restanti giorni il menu’ e’ alla carta. La domenica, giorno di chiusura, si potranno prevedere eventi organizzati come ricevimenti e feste private. Il ristorante Opera 22 si trova in via Pomeria al numero 64, in una elegante palazzina ottimamente restaurata, alle cui spalle si trova il bastione di Santa Chiara, facente parte delle antiche mura di Prato. I coperti sono 64, divisi in due sale, poste su due piani, dotate di ampie finestre che guardano il bastione e il sottostante giardino.(AGI)

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CONI TOSCANA: VARATA LA NUOVA GIUNTA

giovedì, aprile 16th, 2009

(AGI) - Firenze, 16 apr. - “E’ partita oggi la nuova squadra del CONI Toscana, con grande entusiasmo ma anche con obiettivi chiari e condivisi, finalizzati ad una sempre maggiore crescita del movimento sportivo toscano”. Queste le prime parole del presidente del Comitato olimpico regionale toscano, Paolo Ignesti, dopo che ieri ha ufficializzato le nomine della Giunta per il quadriennio olimpico 2009-2012. Una squadra - ha continuato Ignesti - impegnata soprattutto ad un’apertura con tutti i soggetti istituzionali, dalla Regione alle Universita’, per creare una rete di sistema che operi in un’ottica sempre piu’ sinergica”. Fanno parte della nuova Giunta, nominata presso la sede di Firenze del CONI Toscana: Elio Sita’ (Fsn - Fipav), Vinicio Berti (Fsn - Fipsas), Guido Turi (Fsn - Fit), Giancarlo Gosti (Fsn - Fit), Sergio Martinelli (Fsn - Fidal), Carlo Iannelli (Fci), Gabriele Grandini (Fsn - Fip), Daniela Venturi (Dsa - Fitetrec Ante), Pierpaolo Barni (Eps - Csi), l’atleta Franco Torre, Marina Piazza (tecnico), Massimo Porciani (rappresentate Cip), Marcello Marchioni (Reggente CP Firenze), Alessandro Capitani (Presidente CP Grosseto), Graziano Cusin (Presidente Cp Pisa), Enrico Bertuccelli (Presidente CP Lucca). La carica di vicepresidente vicario della Giunta, guidata da Paolo Ignesti, e’ andata invece a Fabio Bresci, presidente di FIGC Toscana mentre sara’ Massimo Taiti, presidente del Coni provinciale di Prato, a rivestire il ruolo di vicepresidente.

Chiaro e delineato il programma sul quale lavorera’ il Coni toscano: “Giovani e sport, disabilita’ e formazione sono i grandi temi sui quali operare - ha sottolineato Ignesti. E proprio riguardo alla formazione la sfida piu’ importante da affrontare sara’ rappresentata dalla Scuola dello Sport, che mira a divenire sempre piu’ accreditata all’interno del sistema regionale”.

Tra le nomine dello staff tecnico, approvate nella prima seduta della Giunta del Coni Toscana, figurano infine quelle di Umberto Banchi, che ricoprira’ il ruolo di Coordinatore tecnico regionale e di Alessandro Degli Innocenti e Alberto Pazzaglia, rispettivamente Consulente regionale per gli impianti sportivi e Vice consulente. (AGI)

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SANITA’: FORLI’, CONVEGNO A CASTROCARO SU CURA OSTEOPOROSI

mercoledì, aprile 15th, 2009

(AGI) - Forli’, 15 apr. - Con oltre duemila esami l’anno, il Centro per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi e delle malattie del metabolismo osseo dell’Ausl di Forli’ , nato nel 1977, e’ divenuto punto di riferimento per tutto il forlivese. Parola d’ordine, la prevenzione: ossa fragili e a rischio fratture - problema che interessa l’86% della popolazione italiana anziana - non sono un’ineludibile conseguenza dell’eta’, ma una vera e propria malattia che puo’ e deve essere curata. Per sensibilizzare su queste tematiche e discutere i nuovi scenari sollevati dall’osteoporosi, il centro, inserito nell’Unita’ Operativa di Geriatria diretta dal dottor Giulio Cirillo, ha organizzato per sabato la “II° giornata forlivese di studio delle malattie metaboliche dell’osso”, che si terra’ al Centro Congressi del Grand Hotel di Castrocaro Terme. “L’osteoporosi, in virtu’ del progressivo invecchiamento della popolazione locale, e’ in continua espansione - commenta il dottor Mario Biondi, responsabile del centro e curatore scientifico del congresso - purtroppo le ripercussioni su funzionalita’ e autonomia del paziente soggetto a frattura di femore sono molto gravi, con un’alta incidenza di disabilita’ e costi socio-assistenziali spesso superiori a quelli delle piu’ comuni malattie croniche degli anziani, quali, ad esempio, le broncopneumopatie croniche o le patologie cardio-vascolari”. Per evitare di arrivare a simili conseguenze, il Centro Osteoporosi segue con percorsi diagnostico-terapeutici mirati quanti presentano sospetta fragilita’ scheletrica e dunque maggior probabilita’ di incorrere in fratture. “I pazienti vengono inviati dal medico di medicina generale o da altri specialisti quali il reumatologo, il fisiatra, l’ortopedico, il gastroenterologo, l’endocrinologo, ecc. - spiega Biondi - noi li sottoponiamo innanzitutto a una valutazione densitometrica della colonna vertebrale, attraverso la quale e’ possibile quantificare la densita’ minerale ossea e di conseguenza il grado di rischio”. In base al responso di tale esame, puo’ essere opportuno effettuare una valutazione specialistica per escludere eventuali cause di osteoporosi secondaria, vale a dire di osteoporosi indotta da un’altra malattia che va a incidere anche sullo scheletro. Una volta stabilito il livello di rischio di osteoporosi, se necessario con esami di secondo livello, il centro imposta un programma terapeutico-farmacologico per cercare di ridurre la fragilita’ scheletrica e il rischio di frattura, prevedendo controlli periodici per valutarne l’efficacia. Nonostante gli sforzi nella cura della patologia, l’arma migliore rimane comunque la prevenzione. “Sono tre le regole auree - prosegue Biondi - in primo luogo occorre seguire un’alimentazione corretta, ricordando che un adeguato apporto di calcio e’ necessario in tutte le eta’, in seconda battuta e’ importante la vita all’aria aperta, associata a una giusta esposizione al sole, infine bisogna tenere uno stile di vita sano, effettuando regolarmente attivita’ fisica ed eliminando i fattori di rischio, ad esempio fumo e alcol”. Oltre l’eta’, poi, vi sono altri fattori che concorrono all’osteoporosi. “Per le donne, il momento focale e’ la menopausa - dichiara Biondi - con la cessazione della produzione di estrogeni si verifica uno scompenso ormonale che ha ripercussioni anche sulla salute dell’osso, aumentandone la fragilita’. Nell’uomo, invece, non c’e’ un momento simile: ciononostante, i casi di osteoporosi maschile sono in crescita”. Nel 2008, non a caso, su 331 fratture di femore registrate nella popolazione ultrasessantacinquenne dell’Ausl di Forli’, circa un quarto hanno riguardato uomini. “Inizialmente, verso l’osteoporosi c’era diffidenza, in quanto considerata una condizione quasi fisiologica - conclude Biondi - ora, invece, si e’ riconosciuto ad essa il ruolo di vera e propria patologia, con conseguenze drammatiche. Non dimentichiamo che i pazienti con frattura di femore vedono una marcata riduzione della propr

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NEONATOLOGIA: CNR, NUOVO TEST PER DIAGNOSI PRENATALE

mercoledì, aprile 8th, 2009

(AGI) - Roma, 8 apr. - Messo a punto un esame in grado di rivelare, con un semplice prelievo di sangue da una donna incinta e il conteggio, nel campione ottenuto, delle cellule fetali, la presenza nel feto di malattie cromosomiche, prima fra tutte la sindrome di Down, senza dover ricorrere dunque a esami invasivi quali l’amniocentesi e la villocentesi. Si tratta dello ‘SmarTest’ realizzato dall’Istituto di scienze neurologiche (Isn) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). “Partendo dall’evidenza, riportata in letteratura e confermata dalle nostre ricerche, che il numero di cellule fetali circolanti nel sangue materno nei casi di gravidanze con feti affetti da patologie cromosomiche e’ maggiore di circa sei volte rispetto ai casi di gestazioni normali - ha spiegato Enrico Parano dell’Isn-Cnr - negli ultimi anni, abbiamo affinato le nostre metodiche di separazione e riconoscimento di queste cellule, cosi’ da poterle identificare e ‘contare’ con maggiore facilita’ attraverso sistemi computerizzati. All’origine di questo aumento numerico, la maggiore permeabilita’ della barriera feto-placentare nei casi di aneuploidia (variazione del numero dei cromosomi) fetale, con conseguente maggiore passaggio di cellule nel circolo materno. Un’altra possibile spiegazione che stiamo valutando considera che, a causa della loro anomalia, le cellule con aneuploidie vadano piu’ facilmente incontro ad autodistruzione (apoptosi) con conseguente maggiore passaggio transplacentare”. L’Isn-Cnr ha condotto uno studio, il ‘Cnr multicenter project on fetal cells from maternal blood’, che prevede isolamento, analisi e conta delle cellule fetali in numerosi campioni di sangue provenienti da gestanti in cui l’amniocentesi aveva identificato la presenza di un feto affetto da sindrome di Down e, contestualmente, di sangue di donne con feti sani. “Lo studio, coordinato dall’Isn-Cnr ha precisato Parano - ha visto la partecipazione centri sia in Italia che all’estero, tra i quali, il dipartimento di Pediatria dell’Universita’ di Catania; il dipartimento di Medicina sperimentale, Genetica medica dell’Universita’ La Sapienza di Roma; l’unita’ di Diagnosi prenatale del dipartimento di Ostetricia e ginecologia dell’Universita’ Federico II di Napoli; l’istituto di Istologia ed embriologia medica dell’Universita’ di Bologna; la divisione di Genetica umana della Kanazawa Medical University di Ishikawa (Giappone); il dipartimento di Neuroscienze, UMDNJ di Newark (Usa). Attualmente stiamo approfondendo alcuni aspetti istopatologici dei fenomeni che portano a maggiore distruzione, in presenza di aneuplodia, delle cellule fetali. Inoltre, da qualche mese abbiamo avviato anche lo studio e l’approfondimento di ulteriori tecniche di identificazione delle cellule fetali tramite indagini spettroscopiche”. La metodica di screening, brevettata come ‘SmarTest’ (Simple, maternal, antenatal, rapid test), potra’ essere impiegata in maniera routinaria con costi (50-100 euro per campione) e tempi tecnici (24-48 ore dal prelievo) ridotti per la diagnosi delle principali malattie cromosomiche e per la sindrome di Down. (AGI)

Red/Cli

BIOTESTAMENTO: AL QUIRINALE 24.669 FIRME A DIFESA VITA

martedì, aprile 7th, 2009

(AGI) - Roma, 7 apr. - I promotori dell’appello ‘Liberi di vivere’ hanno consegnato questa mattina al Quirinale le firme raccolte. A nome del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le firme sono state prese in carico dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra. “Abbiamo chiesto al Quirinale di esercitare la moral suasion presidenziale - ha detto il deputato Antonio Palmieri - affinche’ le Regioni attivino i fondi gia’ stanziati per i malati di Sla, per le loro famiglie e in generale per tutti coloro che diventano disabili a causa di malattie invalidanti”.

“Aborto ed eutanasia sono il rovescio della stessa medaglia - afferma Giorgio Gibertini, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Roma - sono figlie della cultura di morte. Il bambino non ancora nato, solo ed indifeso, e la persona malata sono uccise prima dall’abbandono della societa’ e poi da un falso concetto di pietismo che fa rima solo con egoismo”. “Non confondere chi soffre di malattie che causano grave disabilita’, come la Sla, la Lis con malati terminali”, e’ stato l’appello di Mario Melazzini, medico, oncologo, e malato lui stesso di sclerosi multipla. (AGI)

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SANITA’: 10 MLN ITALIANI CON DOLORE CRONICO MA POCHE STRUTTURE

martedì, aprile 7th, 2009

(AGI) - Roma, 7 apr. - Invece la distribuzione delle strutture sia complessive (0.99) per 250.000 residenti e sia di III livello (0.50) sempre per 250.000 residenti risulta piu’ elevata nella regione Trentino Alto Adige. La Specializzazione prevalente dei medici presenti nelle Strutture di Terapia del Dolore e’ Anestesia e Rianimazione. “L’intento dell’indagine condotta e’ di informare la pubblica opinione su queste problematiche, di sensibilizzare i professionisti e le istituzioni ad un’analisi del problema e dei vantaggi economici e sociali che derivano da un trattamento coordinato del dolore cronico” ha spiegato Paolo Notaro, Presidente NOPAIN Onlus. “Il tutto nell’ottica di migliorare la qualita’ di vita delle persone riducendo sofferenze inutili”. Il dolore cronico o inutile, malattia ancora poco conosciuta e non trattata in modo adeguato, affligge in Italia circa 10 milioni di persone, delle quali 1 milione in Lombardia. Il dolore cronico e’ attualmente uno dei maggiori problemi in area sanitaria. La prevalenza del dolore cronico varia tra il 10,1% e il 55,2% secondo i principali e piu’ accreditati studi epidemiologici internazionali. Essa e’ piu’ elevata tra le donne che fra gli uomini, in media: 39% versus 31% e aumenta con l’eta’, soprattutto sopra i 65 anni. In Italia si calcola che oltre il 20% di cittadini soffrano anche per lunghi periodi della vita di sindromi dolorose conseguenti patologie croniche non neoplastiche. In numerose condizioni patologiche il sintomo dolore cessa di essere un sintomo secondario di una malattia e diventa esso stesso la principale malattia del paziente con modifiche irreversibili dei sistemi di trasmissione e percezione degli stimoli dolorose; si puo’ riscontrare, pur con la guarigione clinica della malattia iniziale, che una persona possa continuare a percepire dolore con la stessa intensita’. Il dolore - sorprendentemente - e’ oggi la seconda causa di assenteismo dal lavoro dovuto a cause mediche. L’impatto del dolore cronico non trattato sui pazienti, sui familiari, sui professionisti, e’ enorme; esso puo’ condurre a prolungata disabilita’, problematiche psicologiche, inabilita’ al lavoro e frequente ricorso a visite e prescrizioni mediche. Il 50% dei pazienti con dolore cronico soffre di depressione reattiva e i disturbi ansiosi sono presenti nel 40% di tali soggetti. In Italia la spesa annua per il controllo del dolore cronico raggiunge una stima di 18.720 milioni di euro su proiezione europea intorno al 1,8-2% del PIL. I pazienti con dolore cronico presentano una complessita’ multidimensionale di problematiche per cui e’ necessaria una gestione articolata e multi-disciplinare. La complessa fenomenologia associata al dolore spiega il razionale del dolore inteso come malattia a se’ stante. (AGI)

Pgi

RETE PUGLIESE CITTA SANE OMS: RIUNIONE ALL’ANCI A BARI

sabato, aprile 4th, 2009

(AGI) - Bari, 4 apr. -Tra le progettualita’ in atto va segnalata quella de’ “I percorsi del cuore e della memoria” indirizzati agli anziani delle citta’ aderenti per evitare e/o ridurre le disabilita’ invalidanti, per rafforzare la memoria ottimizzando le capacita’ sensoriali e facilitando la socializzazione, oltre che promuovere l’adozione di corretti stili di vita per prevenire le malattie cardio vascolari e le malattie degenerative delle funzioni cognitive. Tra i progetti c’e’ anche “Le citta’ sane dei bambini” che ha lo scopo di porre i bambini al centro delle politiche urbane, creando strutture per il gioco e sostenendo linee di comportamento improntate a stili di vita di maggiore qualita’ ed aumentando i “luoghi di incontro”, quali occasioni di scambio e crescita per le nuove generazioni. Il prossimo Convegno regionale si terra’ a Bari. Ha concluso i lavori l’Assessore De Vito, ringraziando l’ANCI Regionale per l’ospitalita’ e l’apporto offerto e ribadendo che la Rete Pugliese Citta’ Sane sta lavorando per rafforzare la cooperazione solidale tra le citta’ della Puglia al fine di operare nel modo piu’ forte e coeso, riconoscendo e valorizzando le identita’ locali.(AGI)

Red/Sec

ITALIA-IRLANDA: SINDACO MICHELE EMILIANO RINGRAZIA BARESI

giovedì, aprile 2nd, 2009

(AGI)- Bari, 2 apr.-Grazie al coinvolgimento del personale delle Ripartizioni comunali Sport e Pubblica Istruzione, 2200 cittadini, tra studenti delle scuole cittadine e persone con disabilita’, hanno potuto essere ieri al San Nicola: “Bari crede nello sport come fattore di coesione sociale - spiega Elio Sannicandro - vivere la partita della Nazionale mettendo al centro i sentimenti di amicizia e solidarieta’ e’ stata davvero un’esperienza indimenticabile, in un clima di festa che dovrebbe sempre accompagnare i grandi appuntamenti sportivi”.

Per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla piena riuscita dell’evento, il sindaco ha inoltre inviato una nota ai dirigenti delle Ripartizioni comunali coinvolte, pregandoli di estendere il sentimento di gratitudine a tutto il personale che, con impegno e dedizione, ha consentito alla Citta’ di Bari di dimostrarsi, una volta di piu’, all’altezza di grandi appuntamenti internazionali.(AGI)

Cli/Tib

BIOETICA: RUTELLI, SPROPORZIOATO DIBATTITO SU FINE-INIZIO VITA

giovedì, aprile 2nd, 2009

(AGI) - Roma, 3 apr. - “Discutiamo in modo sproporzionato di temi importantissimi come il fine e l’inizio vita, ma non di temi che riguardano milioni di persone i cui problemi rischiano di restare senza cittadinanza”. Francesco Rutelli interviene a un convegno organizzato a palazzo San Macuto dall’associazione ‘Per, persone e reti’ su ‘Il diritto ad una buona vita: Disabili, dite la vostra’ e sposta l’attenzione dei media dall’acceso dibattito su biotestamento e fecondazione assistita ai problemi delle persone con disabilita’.

“C’e’ una mediatizzazione sproporzionata tra i due poli di inizio e fine vita e la dignita’ e la qualita’ della vita intera”, sostiene Rutelli.

Che poi sui temi caldi di questi giorni afferma: “Ne abbiamo discusso e continueremo a discutere incessantemente di come migliorare le leggi sulla fecondazione, sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, ma il dibattito, importante, sulla liberta’ di scegliere l’inizio della vita o sulla liberta’ di morire guarda solo a una piccola parte di problemi che riguardano, invece, l’intera vita umana. Serve costanza per affrontare questi problemi di tutta la vita, problemi che rischiamo di lasciare senza voce e soprattutto senza risposte”. (AGI)

Ted

DROGA: RUTELLI, STIAMO PREPARANDO UNA GENERAZIONE DI DISABILI

giovedì, aprile 2nd, 2009

(AGI) - Roma, 2 apr. - “Stiamo creando una generazione di disabili”. Francesco Rutelli, senatore Pd e presidente del Copasir, in occasione di un convegno sulla disabilita’ organizzato a Roma dall’associazione ‘Per, Persone e reti’, lancia l’allarme per la generazione dei ‘teens’. A causa “dell’uso di sostanze psicotrope e dell’alcol, che tendiamo ad accettare, si stanno creando danni a una intera generazione. Fin dalle medie ci sono questi problemi, lo sa ogni genitore con figli adolescenti. E dunque stiamo creando una generazione che avra’ problemi fisici o psichici e che dovra’ essere curata per i prossimi vent’anni e anche piu’”. (AGI)

Ted

AUTISMO: SINTOMI ASSOCIATI A LIVELLI ANOMALI DI CORTISOLO

giovedì, aprile 2nd, 2009

(AGI) - Washington, 2 apr. - Alcuni sintomi che si manifestano nei bambini autistici sono associati a un andamento anomalo di cortisolo, piu’ comunemente chiamato “ormone dello stress”. E’ quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Bath e di Bristol e pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology. In genere, i livelli di cortisolo hanno il loro picco al risveglio, come a dare un segnale di all’erta al cervello e a preparare l’organismo agli impegni della giornata, rendendo la persona piu’ cosciente dei cambiamenti che avvengono intorno a lei. Nei bambini autistici, tuttavia, questo picco mattutino non si manifesta e cio’, secondo i ricercatori, spiegherebbe il perche’ del loro disagio di fronte anche a cambiamenti di piccola entita’ nella routine quotidiana o nell’ambiente circostante. “Il cortisolo”, ha spiegato Mark Brosnan, che con Julie Turner-Cobb e David Jessop ha diretto la ricerca, “e’ uno degli ormoni dello stress, una sorta di ‘allarme rosso’ innescato da situazioni stressanti, che permette alla persona di reagire rapidamente ai cambiamenti. Nella maggioranza delle persone si verificano due rialzi dei livelli di questo ormone entro 30 minuti dal risveglio, con un successivo decremento nel corso della giornata, regolato dal nostro orologio interno. Il nostro studio”, ha aggiunto, “ha scoperto che i bambini con sindrome di Asperger non hanno questi picchi, anche se poi i livelli di ormone continuano a decrescere nella giornata, come avviene normalmente”. (AGI)

Red/Eli