Archivio per il ottobre, 2009

TURISMO: AL MARE PREFERENZA PER GLI STABILIMENTI BALNEARI

sabato, ottobre 10th, 2009

(AGI) - Rimini, 10 ott. - La pulizia della spiaggia, la professionalità e la cordialità degli operatori, la sicurezza in acqua, la tranquillità e la privacy, la possibilità di usufruire di un bar, una tavola calda o un self service: sono questi i principali motivi per cui un turista sceglie lo stabilimento balneare. Quasi il 70% è fedele alla stessa struttura, circa il 22% frequenta solo la spiaggia libera. Le docce e i servizi igienici, le attrezzature per disabili, le zone riservate al divertimento ma anche la comodità del classico lettino e dell’ombrellone sono i servizi irrinunciabili. Tra le classi di età le persone oltre i 60 anni sono quelle più soddisfatte, seguono i giovani fino a 25 anni, tra i 36 e i 40 e tra i 26 e i 30 anni. Questi i risultati di una indagine presentana al SUN di Rimini, il salone del turismo all’aria aperta. “Il turismo balneare italiano vive sulla qualità dei servizi offerti, i risultati di questa indagine ne sono la prova inconfutabile” afferma Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B, il Sindacato Italiano Balneari aderente alla Confcommercio che associa circa 10.000 imprese. “Il valore aggiunto del turismo italiano sono gli stabilimenti balneari nella loro connotazione tipica formata nella stragrande maggioranza da imprese familiari che sono diventate il punto di riferimento perche garantiscono quel rapporto umano che rappresenta, oggi, il valore di eccellenza del sistema” continua Borgo. “Oggi questo sistema virtuoso viene messo in discussione dalla mancata presa di posizione del Governo nei confronti della Commissione Europea - prosegue Borgo - che rischia di mettere nell’assoluta precarietà il turismo balneare. Ci aspettavamo molto di più, così come è stato fatto in altre occasioni, a difesa di una peculiarietà tutta italiana che si è creata ed è cresciuta in oltre cento anno di sviluppo turistico balneare”. (AGI)

Mir/Red (Segue)

TURISMO: AL MARE PREFERENZA PER GLI STABILIMENTI BALNEARI

sabato, ottobre 10th, 2009

(AGI) - Rimini, 10 ott. - La pulizia della spiaggia, la professionalità e la cordialità degli operatori, la sicurezza in acqua, la tranquillità e la privacy, la possibilità di usufruire di un bar, una tavola calda o un self service: sono questi i principali motivi per cui un turista sceglie lo stabilimento balneare. Quasi il 70% è fedele alla stessa struttura, circa il 22% frequenta solo la spiaggia libera. Le docce e i servizi igienici, le attrezzature per disabili, le zone riservate al divertimento ma anche la comodità del classico lettino e dell’ombrellone sono i servizi irrinunciabili. Tra le classi di età le persone oltre i 60 anni sono quelle più soddisfatte, seguono i giovani fino a 25 anni, tra i 36 e i 40 e tra i 26 e i 30 anni. Questi i risultati di una indagine presentana al SUN di Rimini, il salone del turismo all’aria aperta. “Il turismo balneare italiano vive sulla qualità dei servizi offerti, i risultati di questa indagine ne sono la prova inconfutabile” afferma Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B, il Sindacato Italiano Balneari aderente alla Confcommercio che associa circa 10.000 imprese. “Il valore aggiunto del turismo italiano sono gli stabilimenti balneari nella loro connotazione tipica formata nella stragrande maggioranza da imprese familiari che sono diventate il punto di riferimento perche garantiscono quel rapporto umano che rappresenta, oggi, il valore di eccellenza del sistema” continua Borgo. “Oggi questo sistema virtuoso viene messo in discussione dalla mancata presa di posizione del Governo nei confronti della Commissione Europea - prosegue Borgo - che rischia di mettere nell’assoluta precarietà il turismo balneare. Ci aspettavamo molto di più, così come è stato fatto in altre occasioni, a difesa di una peculiarietà tutta italiana che si è creata ed è cresciuta in oltre cento anno di sviluppo turistico balneare”. L’indagine sulla soddisfazione dei clienti negli stabilimenti balneari, realizzata dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con il S.I.B., è stata condotta nel mese di agosto 2009 attraverso una rilevazione che ha riguardato 3.200 intervistati, più di 20 località balneari in 15 regioni. I questionari sono stati compilati per il 73% all’interno degli stabilimenti balneari e per il 27% sulle spiagge libere. Uno degli elementi più importanti emerso dalla indagine è che il costo dei servizi balneari è considerato dalla maggior parte dei clienti congruo e non alto. Il secondo elemento importante è che i clienti degli stabilimenti balneari preferiscono frequentare i lidi della loro regione e non migrano verso altri litorali od altre località regionali o nazionali. Tranquillità e un bel mare è quello che i clienti vogliono trovare nelle località balneari. Le caratteristiche delle località di villeggiatura che più frequentemente li attraggono nella scelta sono la tranquillità con il 26% di risposte positive, il mare ed arenili puliti con il 16%, il divertimento serale 12%, la sicurezza 11%, il divertimento diurno 9%, la buona cucina 7%, i prezzi convenienti incidono solo per il 7%. Fanalino di coda con il 4,4% ad attrarre verso una precisa località, sono le bellezze naturali o artistiche della zona. (AGI)

Mir/Red

MALATTIE METABOLICHE EREDITARIE: IN SARDEGNA 4-5 CASI L’ANNO

sabato, ottobre 10th, 2009

(AGI) - Cagliari, 10 ott. - Per la prima volta in Sardegna, dal 12 al 14 ottobre, si terra’ a Cagliari il Congresso nazionale Simmesn (Societa’ malattie Metaboliche ereditarie screening neonatale e SIMGePeD (Societa’ italiana malattie genetiche pediatriche e disabilita’), in collaborazione con la Asl e l’universita’ di Cagliari.

In Sardegna ogni anno nascono circa 4 o 5 bambini affetti da malattie metaboliche ereditarie, malattie facilemente curabili, al contrario di altre malattie genetiche: da qui pero’ l’importanza della diagnosi precoce nei primi giorni di vita per una terapia immediata. L’Isola e’ invece caratterizzata alta l’incidenza delle malattie rare, come la malattie di Wilson e l’Apece: in questi casi e’ fondamentale la diagnosi precoce per offrire alle famiglie una possibilita’ di una diagnosi prenatale ai fini di una seconda gravidanza.

Al congresso che comincia lunedi’ prossimo, presieduto da Franco Lilliu, responsabile della Unita’ ospedaliera Malattie del metabolismo e screening neonatale della II Clinica Pediatrica del Microcitemico, parteciperanno esperti nel campo della pediatria e della neuropsichiatria infantile. Ad aprire il congresso sara’ il professor Antonio Cao, con una lettura magistrale sugli aspetti genetici dell’Apeced, la poliendocrinopatia autoimmune con candidiasi e distrofia ectodermica, una delle patologie genetiche piu’ frequenti in Sardegna. (AGI)

Red- (Segue)

SALUTE MENTALE: OMS, RIDURRE AGGRAVIO SANITA’ PUBBLICA

giovedì, ottobre 8th, 2009

(AGI) - Roma, 10 Ott. - Impegniamoci per ridurre l’aggravio della sanita’ pubblica e la sofferenza individuale di quanti sono affetti da problemi di salute mentale in tutto il mondo. Lo dice, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il segretario generale dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ per la quale, “la salute non consiste solo in un’assenza di malattia o d’infermita’ ma e’ uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Per di piu’, “i disturbi mentali contribuiscono all’aggravio della malattia e alla disabilita’ nei paesi in via di sviluppo piu’ di qualsiasi altra categoria di malattia non trasmissibile, eppure soltanto una piccola minoranza di coloro che soffrono di disturbi mentali in questi paesi hanno accesso ai servizi di assistenza sanitaria mentale”. La necessita’, per il segretario generale dell’Oms, “e’ forte, e l’assistenza inadeguata e la Giornata Mondiale costituisce una importante opportunita’ di mobilizzazione delle risorse internazionali per raggiungere l’obiettivo di fornire un’adeguata assistenza sanitaria. Occorre che i governi e le organizzazioni di sanita’ pubblica, la societa’ civile, le agenzie multilaterali e i donatori collaborino affinche’ questo accada. Esistono cure efficaci per un’ampia varieta’ di disturbi mentali”. Pertanto, “uniamoci per aumentare i servizi di assistenza sanitaria mentale e coinvolgere i sistemi di assistenza sanitaria primaria nella distribuzione di tali servizi su scala mondiale - continua l’appello - Il Programma d’azione dell’Oms sulla salute mentale tenta di ridurre la distanza tra bisogni e servizi fornendo pacchetti di cure per disturbi mentali che possano essere attuati su larga scala in paesi a basso e medio reddito. Con limitate risorse umane e finanziarie disponibili, distribuire questi servizi significa coinvolgere strutture di assistenza primaria basate sulla comunita’. Fornire efficaci servizi di assistenza sanitaria mentale in posizioni di assistenza primaria aiuterebbe a ridurre lo stigma associato ai disturbi mentali e potrebbe prevenire ricoveri non necessari e violazioni di diritti umani di quanti soffrono di problemi di salute mentale. Tale strategia ha un buon riscontro economico. I disturbi mentali danneggiano la capacita’ dei bambini di apprendere e quella degli adulti di avere un ruolo nelle famiglie, nel lavoro e nella societa’ in generale”. In conclusione, avverte il segretario generale dell’Oms, “studi dimostrano che i disturbi mentali sono concentrati in misura preponderante nei gruppi a basso reddito. La poverta’ e i problemi a essa connessi, che includono disoccupazione, violenza, esclusione sociale e costante insicurezza, sono strettamente collegati al manifestarsi di disturbi mentali. La salute e’ un importante diritto umano”. (AGI)

Red

TERZO SETTORE: NASCE AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO PER DISABILI

giovedì, ottobre 8th, 2009

(AGI) - Milano, 8 ott - Rappresentare e sostenere la persona che perde la capacita’ di intendere e di volere. Per questo nasce ‘Progetto Amministratore di Sostegno’. Lo scopo e’ di consolidare la nuova figura di protezione giuridica introdotta dalla legge di riforma del Codice Civile n.6 del 2004. Promotori dell’iniziativa: il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia, il Comitato di Gestione del Fondo Speciale, la Fondazione Cariplo, la Regione Lombardia e le associazioni Ledha e Oltre Noi…La Vita. La conferenza stampa di presentazione si e’ tenuta questa mattina nella sede della Fondazione Cariplo di Milano.

“Il progetto e’ all’avanguardia - ha detto Piermario Vello, segretario generale della Fondazione Cariplo - e’ uno dei cavalli di battaglia della Fondazione”. L’elemento fondamentale e’ che, con l’ads, si passa “dall’interdizione all’advocacy, alla tutela dei diritti del cittadino”. Secondo l’Istat, in Lombardia, il 4% della popolazione ha problemi di disabilita’, quindi l’amministratore di sostegno potrebbe essere “un bisogno per almeno 170 mila persone”.

Giulio Boscagli, assessore regionale alla famiglia, ha sottolineato le differenze con l’interdizione: “La nomina dell’ads si ha solo nei settori in cui la persona viene riconosciuta incapace di intendere e di volere, non su tutto. E, per la prima volta, al centro non c’e’ piu’ la tutela del patrimonio, ma della persona e dei suoi bisogni”. Il finanziamento iniziale e’ di 1,2 milioni di euro (600 mila stanziati dalla Fondazione Cariplo e 600 mila provenienti dal Fondo Speciale per il Volontariato). (AGI)

Cli/Gla

(RETTIFICA) SALUTE: AUTISMO, INDIVIDUATA MUTAZIONE GENETICA..

giovedì, ottobre 8th, 2009

(AGI) - Roma, 8 ott. - Alla notizia n. 2207 delle ore 12:00 leggere bene il titolo:

SALUTE: AUTISMO, INDIVIDUATA MUTAZIONE GENETICA ASSOCIATA

(AGI)

Red/Cau

SALUTE: AUTISMO, INDIVIDUATA MUTAZIONE GENERICA ASSOCIATA

giovedì, ottobre 8th, 2009

(Agi) - Londra, 8 ott. - Un nuovo studio compiuto sul genoma umano dal Center for Human Genetic Research al Massachusetts General Hospital (Stati Uniti) ha identificato una singola mutazione genetica che potrebbe essere alla base dell’autismo. La mutazione di un singolo nucleotide ha permesso ai ricercatori di associare un gene ai disordini mentali. ‘Si tratta in un grande passo avanti nella comprensione dell’autismo’, ha detto Mark Daly, tra gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Nature. ‘Tuttavia, e’ solo uno dei tanti necessari per comprendere completamente le cause genetiche di questo disturbo’, ha detto. La ricerca si e’ basata su un’analisi genomica su larga scala, tra le prime di questo tipo nello studio dell’autismo. ‘Abbiamo avuto grandi problemi nell’analisi dei genomi. E’ difficile mappare geneticamente gruppi di pazienti e le loro famiglie, sia per scoprire i possili candidati che per identificare le mutazioni genetiche responsabili’, ha spiegato Daly. ‘L’autismo - ha continuato - e’ causato da piu’ fattori, ma rispetto ad altri disturbi del comportamento e’ meno dipendente dalle cause ambientali e altamente ereditabile’. La nuova mutazione genetica individuata dai ricercatori sul gene ’semaforina 5A’, potrebbe essere tra le cause del disturbo. Lo studio ha anche identificato due regioni del genoma umano, una nel cromosoma 6 e l’altra nel cromosoma 20, che contengono geni potenzialmente implicati nell’insorgenza dell’autismo. Queste zone saranno oggetto delle prossime analisi e dei prossimi studi di Daly e colleghi. ‘Tuttavia, abbiamo solo cominciato a grattare la superficie’, ha detto Daly. ‘I geni, e le mutazioni ad essi associate, sono tutti dettagli che ci permetteranno di comprendere l’architettura dell’autismo’, ha concluso.

Red

SALUTE: KOSIC (FVG), CANCELLARE DISCRIMINAZIONI DISABILI

mercoledì, ottobre 7th, 2009

(AGI) - Trieste, 7 ott. - Mettere al centro le persone con le loro possibilita’ e menomazioni significa cancellare la discriminazione esistente nella nostra societa’ nei confronti dei disabili ma anche contribuire a migliorare i servizi per tutta la comunita’. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alla Protezione sociale, Vladimir Kosic, al seminario dal titolo “Pensare e progettare per tutti - Soluzioni innovative per la partecipazione, l’inclusione e la vita indipendente delle persone con disabilita’”, che si e’ svolto oggi nella sede della Regione a Trieste.

Nel corso del convegno - al quale hanno partecipato operatori del settore, ricercatori, imprenditori ed amministratori (tra questi, il consigliere regionale Sergio Lupieri e l’assessore comunale Carlo Grill) -, sono stati presentati i progetti, che intervengono sull’accessibilita’, la domotica e la qualita’ della vita delle persone con handicap.

L’ambiente, e’ stato detto, puo’ facilitare oppure ostacolare gli spostamenti delle persone disabili. Per sostenere i bisogni di questa categoria la Regione Friuli Venezia Giulia sta sviluppando una collaborazione di percorsi formativi e seminari con la Lombardia, il Veneto, la Slovenia e la Carinzia. L’assessore Kosic si e’ nell’intervento soffermato sulla filosofia della progettazione ancora da attuare ‘dal basso’, in collaborazione tra il pubblico ed il privato, “e che da straordinaria dovrebbe diventare ordinaria, poiche’ alla fine cosi’ costa meno”.

“Abbattere un gradino davanti ad un edificio pubblico non agevola solo gli spostamenti ad un disabile, ma serve, ad esempio, anche alle mamme con il passeggino: il vantaggio e’ quindi di tutti”, ha precisato l’assessore. Al convegno sono state presentate le opportunita’ di sostegno dell’amministrazione regionale ai progetti di ricerca industriale per le imprese che operano nel settore della domotica: il bando, che sara’ a breve approvato dalla Giunta, prevede uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro. Significativa la testimonianza del coraggioso ed intraprendente Andrea Stella, che ha presentato la propria associazione “Spirito di Stella”, il cui scopo e’ quello di divulgare la pratica sportiva tra le persone disabili e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Stella, seppure da 10 anni paraplegico, non ha infatti rinunciato alla passione di vela ed in questi giorni e’ a Trieste con il suo catamarano in occasione della ‘Barcolana’. In conclusione, l’assessore Kosic ha richiamato l’attenzione sull’opportunita’ di sviluppare, insieme a Comuni ed associazioni, una governance che possa orientare i servizi in questo settore in base ai bisogni esistenti nella societa’. (AGI)

Cli/Ts

INFLUENZA: IN GRAVIDANZA PROBLEMA SALUTE DEL BAMBINO

mercoledì, ottobre 7th, 2009

(AGI) - Washington, 7 ott. - L’influenza rappresenta un rischio per i bambini delle donne incinte. Almeno questo e’ quanto scoperto da un gruppo di ricercatori della University of Southern California, Los Angeles, guidati da Caleb Finch, in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Developmental Origins of Health and Disease. “E’ noto che il vaccino antifluenzale - ha detto Finch - abbassa le difese immunitarie delle donne incinte, creando dei rischi per la gravidanza. E’ meno noto che l’influenza stessa puo’ causare problemi di salute per il bambino se la madre la contrae quando e’ in attesa”. I ricercatori hanno analizzato lo stato di salute della popolazione nata durante l’influenza pandemica del 1918. “Abbiamo scoperto che gli uomini avevano un rischio maggiore del 23 per cento rispetto al normale di avere un attacco di cuore arrivati a 60 anni, se erano ancora nella pancia della propria madre durante il picco dell’influenza”, ha detto Finch. “Per le donne, il rischio era del 17 per cento maggiore”, ha aggiunto. Inoltre, il gruppo dei concepiti durante l’influenza del 1918 e’ piu’ basso di statura del normale di 1,25 millimetri, suggerendo che l’influenza puo’ influenzare la crescita del corpo. “Gli effetti dell’influenza sono molto diffusi sulla popolazione. Anche le donne che sono state mediamente esposte sono state influenzate e la salute dei loro bambini e’ peggiorata”, ha detto Finch. “Le madri spesso pensano di proteggere il loro figlio se non si vaccinano durante la gravidanza”, ha detto Margaret Little della Georgetown University di Washington DC. “Possiamo dire invece che l’influenza, sia quella pandemica che quella stagionale, e’ un rischio maggiore dello stesso vaccino”, ha precisato. Da studi precedenti, e’ risultato che i bambini nati durante ondate di influenza da madri contagiate hanno anche problemi di intelligenza, minori guadagni, maggiori livelli di disabilita’ e un rischio di sviluppare schizofrenia di 7 volte maggiore del normale. (AGI)

Red/Eli

“LA PERSONA CON SINDROME DI DOWN”, CONFRONTO A COSENZA

martedì, ottobre 6th, 2009

(AGI) - Cosenza, 6 ott. - Il tema approfondito nel corso dell’incontro, anche attraverso la proiezioni di video, ha posto al centro della discussione una serie di spunti di riflessioni sull’integrazione, per i portatori della sindrome, nella scuola, nella societa’, nella famiglia e nel mondo del lavoro. Un percorso di crescita e di integrazione, e’ stato sottolineato, che non puo’ prescindere da una fitta rete coesa tra famiglie e istituzioni che devono tendere assieme a far acquisire competenze e, in special modo, educazione all’autonomia per avviare l’esistenza della persona con sindrome di Down a poter vivere un futuro possibile. Ribadita nel corso del convegno l’esigenza primaria di credere nelle loro potenzialita’, avere fiducia nei loro progressi, supportarne le possibilita’ di evoluzione nell’acquisire competenze e autonomia, stimolarne l’autostima, potenziarne le abilita’: sono tutte leve decisive per far raggiungere loro traguardi insperati e rendere migliore la qualita’ di vita di quanti vivono, loro malgrado, questa condizione genetica che e’ la sindrome di Down. Questo convegno va anche nella direzione di un dfferente approccio e di una diversa sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone con questo tipo di problema. I lavori, dopo i saluti della Presidente della sezione di Cosenza dell’Associazione Italiana Persone Down Lucia Ruggiero, sono proseguiti con l’intervento puntuale del Vice Presidente e Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Domenico Cersosimo, della Coordinatrice nazionale Associazione Nazionale Persone Down Anna Contardi; della dott.ssa Giuseppina Carbone Pedagogista-Logopedista ASP Cosenza; dell’Assessore alle Politiche Produttive del Comune di Cosenza Maria Rosa Vuono. Hanno chiuso la serie di interventi dei lavori del convegno l’Assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Domenico Bevacqua e l’Assessore alle Politiche Sociali Marilena Matta. (AGI)

Red/Ros

LAVORO: NASCE CARTA PER LE PARI OPPORTUNITA’ E L’UGUAGLIANZA

lunedì, ottobre 5th, 2009

(AGI) - Milano, 5 ott. - Rispettare il principio della pari dignita’ e trattamento sul lavoro, sensibilizzare sul valore della diversita’, superare gli stereotipi di genere e monitorare periodicamente l’andamento delle pari opportunita’: sono alcuni dei punti che caratterizzano la carta per le pari opportunita’ e l’uguaglianza sul lavoro, un decalogo promosso dalla fondazione Sodalitas e da alcune associazioni di imprenditori con l’adesione del ministero del Lavoro e di quello delle Pari Oppurtunita’. La carta, presentata questa mattina a Milano nella sede di Assolombarda, e’ gia’ stata sottoscritta da sedici aziende di piccole, medie e grandi dimensioni, tra cui Pirelli, L’Oreal Italia, Bpm, Unipol e il gruppo tessile Marioboselli. Si tratta di una “dichiarazione di intenti”, come ha spiegato il presidente della fondazione Sodalitas, Diana Bracco, che fornisce un quadro di riferimento valoriale per guidare le imprese aderenti, con una serie di impegni programmatici. Grande “apprezzamento” per l’iniziativa e’ stato espresso in un messaggio dal ministro per le Pari opportunita’, Mara Carfagna, secondo la quale il pregetto “da’ il via a una collaborazione con l’obiettivo di valorizzare e diffondere la cultura delle pari opportunita’ anche sulla traccia delle esperienze positive rilevate in altri paesi europei”. Ricordando i principali diritti del lavoro come la sicurezza, il protagonismo della persona con le sue competenze e conoscenze e la equa remunerazione, che “non sono cosi’ effettivi come dovrebbero essere”, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha rilevato la necessita’ di “politiche di sicurezza e salute che si adattino alle diversita’ della persona”, siano esse di genere, etnia o disabilita’. Sacconi e’ tornato sulla questione della partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa “non come premessa alla partecipazione alla gestione, ma come segno di ulteriore condivisione” e ha annunciato che presto, insieme al ministero delle Pari Opportunita’, sara’ presentato un piano di azione basato da un lato sulla “modulazione degli orari di lavoro” nel segno di una “reciproca adattabilita’”, dall’altro sulla strutturazione, anche a livello aziendale, di “servizi di cura” soprattutto per i minori. (AGI)

Cli/Car

DISABILITA’: CHIAMPARINO A GOVERNO, SERVONO RISORSE

sabato, ottobre 3rd, 2009

(AGI) - Torino, 3 ott. - “Le politiche sociali devono essere prioritarie e devono essere finanziate in modo adeguato”. E’ quanto ha sostenuto Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci, intervenendo oggi alla III Conferenza nazionale sulla disabilita’ che si e’ svolta nel capoluogo piemontese. Dal palco della conferenza, Chiamparino ha lanciato un appello al governo: ‘Io credo che una parola vada messa al centro di questa conferenza - ha detto - ed e’ il messaggio che io, come presidente dell’Anci, vorrei mandare al ministro Sacconi attraverso i rappresentanti del governo, questa parola e’ una sola: risorse’. Secondo Chiamparino: ‘le politiche sociali si reggono essenzialmente sulle gambe delle Regioni e dei Comuni, non su altri finanziamenti’. Inoltre ‘Il fondo sociale - ha aggiunto il presidente dell’Anci - passera’ da un miliardo e 420 milioni di euro a un miliardo e 24 milioni di euro, con un taglio di ben 400 milioni di euro’. Chiamparino ha poi sottolineato che ‘questo e’ il Paese in cui si parla di piu’ di federalismo, ma siamo l’unico Paese in Europa in cui i Comuni non hanno la minima autonomia fiscale. Quell’autonomia che era relativamente garantita dall’Ici e’ stata totalmente cancellata. Ecco a cosa serviva l’Ici prima casa. Oggi che non c’e’ piu’ mancano i soldi anche per le politiche sociali’. (AGI) á

Cli/To/Vai

DISABILITA’: FISCHI PER ASSENZA MIN. SACCONI CONFERENZA TORINO

sabato, ottobre 3rd, 2009

(AGI) - Torino, 3 ott. - Fischi, questa mattina a Torino, alla Conferenza nazionale sulla disabilita’ per l’assenza del ministro del Lavoro e della Salute, Maurizio Sacconi. All’annuncio dato dal sottosegretario Eugenia Roccella, circa l’impossibilita’ del ministro di partecipare ai lavori della conferenza, in sala si sono levate voci di protesta e fischi. Anche il messaggio video inviato dal ministro Sacconi e’ stato sottolineato con alcune voci di dissenso. Il sottosegretario Roccella ha comunque replicato: ‘Non c’e’ bisogno della presenza fisica per essere presenti politicamente’. (AGI)

Cli/To/Vai