Archivio per il ottobre, 2009

AGIAFRO: RUANDA, OLIMPIADI PER BIMBI CON DISABILITA’ MENTALI

venerdì, ottobre 16th, 2009

(AGIAFRO) - Kigali, 16 ott. - Olimpiadi speciali per trentacinque bambini con disabilita’ mentali. Sono quelle che si sono appena concluse nel distretto di Kayonza, nella provincia orientale del Ruanda. Sylidio Semanda, esperto di Giochi Olimpici e uno degli allenatori presenti al workshop parallelo che si e’ svolto contemporaneamente alle gare, ha spiegato che “il programma e’ incentrato su competizioni sportive destinate a giovani atleti mentalmente instabili, poiche’ queste Olimpiadi vogliono far sentire speciale ognuno”. Nella tre giorni di Kayonza, gli allenatori hanno argomentato che “i disabili mentali possono praticare tutti i giochi ad eccezione alcuni, come il pugilato e il lancio del giavellotto”. Semanda ha sottolineato che durante il workshop la formazione ha riguardato principalmente gli insegnanti primari: “La formazione e’ indispensabile per accrescere le capacita’ degli insegnanti e consentir loro di poter interagire bene con i bambini e favorire cosi’ la loro crescita”, ha detto l’esperto. Per Celine Nyirahirwe, preside della scuola primaria Musise di Rukara, “la formazione offerta agli insegnanti nel corso del workshop e’ stata di buon livello” e insieme ai colleghi ha auspicato che “nei Giochi che verranno si faccia tesoro di questa bellissima esperienza”. (AGIAFRO)

Red

OMOFOBIA: SKY TG24, IL 52% CONTRO BOCCIATURA LEGGE AGGRAVANTI

giovedì, ottobre 15th, 2009

(AGI) - Roma, 15 ott. - La Camera ha bocciato l’altro giorno la legge che prevedeva aggravanti per le discriminazioni su eta’, disabilita’, omosessualità e transessualita’, ma il 52 per cento dei partecipanti al sondaggio quotidiano di Sky Tg24 non e’ d’accordo con la decisione di Montecitorio. Il restante 48 per cento dei votanti condivide invece l’esito del voto parlamentare. (AGI)

Vic

SANITA’: TOSCANA, VIA LIBERA CERTIFICATO UNICO DI INVALIDITA’

giovedì, ottobre 15th, 2009

(AGI) - Firenze, 15 ott. - Una “rivoluzione” che “viene incontro non solo alle singole persone, e cioe’ a chi e’ colpito da forme di disabilita’, ma anche alle famiglie, costrette ad affrontare i disagi di una quantita’ di visite ripetute per accedere ad ogni singolo beneficio di legge connesso all’handicap gia’ accertato dal punto di vista sanitario”. Cosi’ Mauro Ricci, Pd, primo firmatario della proposta di legge per la “Semplificazione delle procedure di accertamento sanitario della condizione di disabilita’” che ha incassato il parere favorevole della maggioranza in commissione sanita’ del Consiglio Regionale toscano, con l’astensione tecnica del centrodestra. Il testo intende semplificare - nell’iter e nei tempi - le procedure di accertamento sanitario, attualmente espletate da una pluralita’ di commissioni mediche presso le Aziende unita’ sanitarie locali. Si prevede una sola commissione di accertamento presso l’Usl e l’unicita’ della domanda di riconoscimento, che potra’ essere presentata contestualmente per accedere sia alle provvidenze economiche che agli altri benefici di legge previsti per i portatori di handicap. In sintesi, l’accertamento presso la commissione Usl dara’ la possibilita’ di richiedere, volendolo, l’accesso alle misure per il collocamento lavorativo, per l’integrazione scolastica, per il conseguimento del contrassegno invalidi e l’esenzione dalla tassa automobilistica.

In base al testo di legge la Regione, tramite procedura informatizzata, assicurera’ la trasmissione dei verbali di accertamento sanitario dalle Usl agli enti competenti in materia sia di verifica che di erogazione delle prestazioni (economiche e non): Inps e Comuni. (AGI)

Cab

OMOFOBIA: CARFAGNA, TRATTATO DI LISBONA STRADA POSSIBILE

giovedì, ottobre 15th, 2009

(AGI) - Roma, 15 ott. - “Io mi ero permessa di indicare all’Aula un’altra strada da percorrere, quella del Trattato di Lisbona”. Un Trattato, “ratificato dal nostro Parlamento, che prevede per gli stati il dovere di predisporre azioni concrete per contrastare le discriminazioni fondate sulla razza, sulla religione, sull’orientamento sessuale, sull’eta’, sulla disabilita’ e’ sul sesso”. Intervistata da “Mattino Cinque”, il ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, spiega la scelta di non presentare oggi il Consiglio dei ministri il ddl sull’omofobia.

“Le origini etniche e le religioni - ricorda -sono gia’ previste dalla legge Mancino come aggravanti, restano gli altri tre fattori discriminanti, l’eta’, la disabilita’ e l’orientamento sessuale”: il riferimento al Trattato di Lisbona aiuterebbe a “non escludere quelle categorie che magari, per la loro impossibilita’ di difendersi come gli altri, sono piu’ a rischio” mentre “l’eventuale collocazione della norma nella legge Mancino creerebbe problemi perche’ si tramuterebbe in reato di opinione”.

“Io credo che sul principio siamo tutti d’accordo - ribadisce il ministro - nel senso che quando ci si trova di fronte ad atti di intolleranza motivati da odio per motivi di omosessualita’ e transessualita’ credo che sia giusto punire severamente e doppiamente il colpevole, per sottolineare non solo il disvalore sociale dell’atto ma anche il disvalore giuridico”. “Ritengo - conclude Carfagna - che sia una norma di giustizia e di civilta’, una norma necessaria anche per il dilagare di tutti quegli episodi di intolleranza e di violenza cui purtroppo assistiamo negli ultimi mesi”. (AGI)

Bas

SCUOLA: OK COMMISSIONE LAVORO A DL PRECARI, DA LUNEDI’ IN AULA

mercoledì, ottobre 14th, 2009

(AGI) - Roma, 14 ott. - Via libera della commissione Lavoro della Camera al decreto legge sui precari della scuola. La relatrice Paola Pelino ha avuto dalla sua maggioranza il mandato di riferire all’aula dove l’esame del dl 134 iniziera’ lunedi’.

Tra le novita’ piu’ significative introdotte nel passaggio in commissione, la possibilita’ per i precari di fare domanda in altre tre province oltre a quella prescelta, ma a condizione di finire in fondo alla graduatoria. La norma era stata inserita dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini nel decreto ministeriale per le graduatorie, ma il Tar l’aveva bocciata chiedendo che i precari fuori provincia fossero inseriti ‘a pettine’ in base al punteggio e non in coda. Da qui la decisione del governo di fissare la regola per legge.

Quando la nuova normativa entrera’ in vigore, i supplenti potranno essere chiamati per il conferimento dell’incarico attraverso un messaggio sulla casella di posta elettronica certificata.

Grazie a un emendamento, poi, e’ stata inserita nel testo la possibilita’ di accedere ai contratti di disponibilita’ e all’indennita’ di disoccupazione collegata anche ai docenti inseriti nelle graduatorie a esaurimento che nell’anno scolastico 2008-2009 abbiano avuto attraverso graduatorie di istituto, e non piu’ solo provinciali, una supplenza temporanea di almeno 180 giorni. Il fatto che si ampli questa platea rischia di appesantire i conti. Dirimente sara’ il parere della commissione Bilancio che perso’ si e’ riservata di pronunciarsi solo per l’aula.

Ha invece gia’ dato il suo parere, positivo, la commissione Cultura della Camera. Non senza alcune osservazioni. Tra l’altro, e’ stato chiesto che si gettino le basi per “un sistema di reclutamento regionale che privilegi il merito e la continuita’ didattica e tenga conto della programmazione del fabbisogno dei docenti”.

Poi, si legge sempre testo, “appare necessario” rivedere le norme previste dalla legge 104 del 1992 relativamente ai disabili che si trasferiscono in altre province con il diritto di essere inseriti a pettine nelle graduatorie. La Lega ha sollecitato una revisione della normativa, in modo che ad attestare la disabilita’ non siano piu’ le Asl della provincia di residenza, ma quelle della provincia di destinazione. (AGI)

Sab (Segue)

SANITA’ LAZIO: SAN RAFFAELE, 500 A RISCHIO MOBILITA’

martedì, ottobre 13th, 2009

(AGI) - Roma, 13 ott. - La Regione Lazio rifiuta qualsiasi apertura per cui c’e’ il rischio di una seconda procedura di mobilita’ per 500 lavoratori. Lo riferisce una nota del Gruppo San Raffaele secondo cui “il Direttore Regionale della Pianificazione Sanitaria, dottor Giampaolo Grippa, incontrando ieri una delegazione del Gruppo San Raffaele, ha ribadito la sua intenzione di attenersi rigidamente all’applicazione dei Decreti Commissariali n.41/09 e n.56/09 che, di fatto, sopprimono l’assistenza ad alta intensita’ riabilitativa impedendo la cura, tra gli altri, di pazienti con gravi celebrolesioni acquisite e con importanti disabilita’ in eta’ evolutiva”.

“La posizione del Direttore Regionale della Pianificazione Sanitaria - sottolinea la nota - produce un fortissimo impatto negativo per i pazienti che si rivolgono alle strutture del Gruppo San Raffaele a causa, come detto, della dequalificazione delle attivita’ sanitarie prestate e della impossibilita’ di accogliere la richiesta di assistenza da parte di moltissimi utenti (circa 600 sono le prestazioni sanitarie ridotte ogni giorno). Inoltre, come noto, proprio di recente la Regione aveva sospeso la trattazione del piano di riordino ospedaliero a causa dell’errata quantificazione della popolazione posta a base di calcolo per il fabbisogno di prestazioni sanitarie (300mila unita’ in meno rispetto a quelle di cui ai dati ISTAT di gennaio del 2009); appare, quindi, inspiegabile come la stessa Regione ora non intenda prendere in alcuna considerazione proprio quel dato ai fini della rettifica del Decreto n.56/09 e della conseguente riduzione del taglio dei posti letto di riabilitazione”.

“Tutto cio’ - prosegue la nota - nonostante la delegazione San Raffaele abbia ribadito la propria ampia disponibilita’ ad aprire un tavolo di concertazione anche con le parti sociali, volto a cercare congiuntamente soluzioni che garantiscano i livelli assistenziali ed occupazionali, compresa l’eventuale revisione dei tagli previsti dalla procedura di mobilita’ gia’ aperta dal Gruppo San Raffaele e recentemente conclusasi.

Un nuovo incontro con la Regione e’ stato disposto per giovedi’ 15 p.v. ma, vista la rigidita’ delle posizioni del Direttore Regionale rispetto a qualsiasi diversa soluzione proposta, non sembrano esservi i presupposti per un miglioramento del quadro critico sopra evidenziato”.

Cosi’ stando le cose, la San Raffaele SpA ha convocato le OOSS in un incontro che si terra’ la prossima settimana, per discutere degli esiti delle riunioni con la Regione e che potrebbe portare all’ufficializzazione dell’apertura di una seconda procedura di mobilita’ che potrebbe coinvolgere, tra dipendenti e collaboratori, circa 500 lavoratori. (AGI)

Red/Ddd

OMOFOBIA: CARFAGNA, GRAVE ERRORE DEL PD, PRESENTERO’ UN DDL

martedì, ottobre 13th, 2009

(AGI) - Roma, 13 ott. - “Mi faro’ garante, come ministro competente, di riparare all’errore commesso dal Partito democratico, proponendo al Consiglio dei ministri un disegno di legge che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell’eta’, della disabilita’, dell’omosessualita’ e della transessualita’”. E’ questo l’annuncio del Ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, dopo l’esito della votazione alla Camera. “Il Pd ha sbagliato a non sostenere il rinvio della legge in Commissione, che ci avrebbe consentito di risolvere alcuni piccoli problemi di costituzionalita’ emersi in Commissione Affari Costituzionali e, quindi, di far tornare il testo in Aula entro novembre per la sua definitiva approvazione. Con questo comportamento il Pd ha finito per affossare una la legge di civilta’ alla quale abbiamo lavorato insieme per oltre un anno, deludendo non soltanto me, ma anche tutti quegli italiani che la aspettavano da tempo”. (AGI)

Com/Ted

SCUOLA: GOISIS (LN), CONTROLLARE CERTIFICATI DEI DISABILI

martedì, ottobre 13th, 2009

(AGI) - Roma, 13 ott. - I docenti e il personale ATA che si avvalgono dei vantaggi previsti dalla legge del 1992 sulla disabilita’ devono essere inseriti nella graduatoria di altra provincia solo dopo un controllo delle autorita’ sanitarie. A chiederlo e’ la Lega Nord, con un emendamento presentato da Paola Goisis al decreto cosiddetto salva precari. Ne ha dato notizia un comunicato.

“Nelle graduatorie provinciali e locali del nord c’e’ una massiccia presenza di docenti e personale ATA provenienti dalle regioni del sud in larga parte in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge numero 104 del 1992 sulla disabilita’”, ha sottolineato Goisis. In base a questa legge, ha spiegato, “chiunque dichiari di essere in possesso di handicap personale viene inserito a pettine nella graduatoria e ha diritto di scelta del posto anche se nella graduatoria e’ in coda per mancanza di punteggio. La commissione medica che valuta l’idoneita’ e’ quella della provincia di origine del richiedente e non quella di assunzione”.

Dunque, l’emendamento della Lege fa in modo “che a controllare la veridicita’ dei certificati medici attestanti l’handicap siano le autorita’ sanitarie non solo della provincia di origine ma anche di quella di destinazione, al fine di evitare possibili truffe al sistema scolastico e sanitario, come invece e’ gia’ accaduto in passato e continua a succedere”. Questo, ha insistito, perche’ “molti docenti e appartenenti al personale ATA veneti o lombardi si trovano in uno stato di precarieta’ da molti anni, pur avendo punteggi superiori al personale in possesso dei requisiti della legge n. 104 del 1992, appunto perche’ scavalcati da questi ultimi”.

Quindi, ha concluso, “e’ piu’ che giusto verificare la validita’ di questi requisiti”. (AGI)

Com/Sab

AUTISMO: A MILANO UN CENTRO D’ECCELLENZA, MA MANCANO I FONDI

lunedì, ottobre 12th, 2009

(AGI) - Milano, 12 ott. - Il problema era stato reso noto gia’ da tempo, tanto che per raccogliere le risorse necessarie e integrare l’equipe con medici, psicologi, educatori e logopedisti, il professor Carlo Lenti, primario del dipartimento operativo di neuropsichiatria infantile del San Paolo, nel 2004 ha istituito l’associazione Koala onlus. Inoltre, un anno fa, l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Gianpaolo Landi di Chiavenna, era intervenuto per cercare di reperire finanziamenti contattando alcuni imprenditori. Tentativo segnato da un insuccesso, che ha poi indotto l’assessore, questa primavera, a promettere circa 600mila euro provenienti dalle casse comunali. Una promessa, per ora, solo verbale, che Landi e’ pero’ intenzionato a mantenere. “Non si tratta di un finanziamento previsto dalla convenzione - sottolinea -, ma di fronte ad evidenti difficolta’ nella ricerca delle risorse ho proposto piu’ volte di intervenire al Sindaco Moratti, che e’ molto attento e sensibile al problema. Ora pero’ la questione e’ come riuscire a trovare i soldi nelle maglie del bilancio comunale”. Il ‘Centro per la cura e lo studio dell’autismo’, fondato nel 1983, segue intorno ai 150 nuclei familiari, ma la lista di attesa, dicono alcuni genitori, “fa paura”. Il solo San Paolo diagnostica ogni anno circa 80 casi di autismo tra i bambini, mentre le stime parlano, in Lombardia, di almeno 15mila casi. (AGI)

Red/Car

ASCENSORI: CONFINDUSTRIA ANIE, UTENTI VOGLIONO PIU’ SICUREZZA

lunedì, ottobre 12th, 2009

(AGI) - Roma, 12 ott. - La mancanza di precisione nell’allineamento dell’ascensore al piano e’ infatti statisticamente una delle principali cause di incidenti nel settore: circa un terzo degli incidenti che si verificano ogni anno sono dovuti all’aver inciampato entrando o uscendo dall’ascensore (sulla base delle statistiche diffuse da AssoAscensori federata Confindustria ANIE). Anche un dislivello di 2,5 cm puo’ far cadere una persona. Le conseguenze, in particolare sugli anziani, possono arrivare sino alla frattura al femore, con un significativo aumento dei costi sanitari nazionali dovuti ai ricoveri. Inoltre, quasi un intervistato su 5 (precisamente il 19,51%) ritiene che si debba intervenire per migliorare il sistema di funzionamento delle porte automatiche. L’urto contro le porte che si chiudono e’ un’altra fra le principali cause di infortunio. I graduali adeguamenti richiesti dal nuovo DM renderanno necessaria l’adozione di moderni sistemi di chiusura che impediranno gli urti agli utenti. Importanti anche i risultati relativi all’atteggiamento registrato nei confronti del servizio di assistenza telefonica in caso di guasto. La maggioranza degli amministratori mostra infatti un grado di soddisfazione piuttosto alto (tra il 30% ed il 40%) o molto alto (tra il 35% e il 45%) per ognuna delle categorie di servizio sulle quali e’ stato chiamato a esprimersi: attesa, competenza, disponibilita’ ed efficacia. Tale servizio (la cui esistenza e’ mediamente poco nota ai condomini mentre lo e’ di piu’ agli amministratori) nel nostro Paese e’ obbligatorio solo per gli ascensori di nuova installazione ma, in seguito all’entrata in vigore del DM, l’obbligatorieta’ sara’ estesa anche agli impianti installati fino a giugno 1999. Laddove infatti negli ascensori installati negli stabili sia presente unicamente un allarme acustico, il rischio reale per gli utenti che dovessero restare bloccati all’interno dell’impianto la sera tardi o all’approssimarsi del week-end, specialmente in assenza di un custode, e’ quello di dover attendere un tempo lunghissimo prima di ricevere soccorso. Eventualita’ che viene scongiurata li’ dove e’ attivo, 24 ore su 24, un servizio di comunicazione telefonica bidirezionale. Significativo, infine, il grado di attenzione rivolto dagli intervistati al problema dell’accessibilita’ all’ascensore per i disabili, accessibilita’ che il nuovo DM si propone di ottimizzare, in modo complementare all’iter di miglioramento della sicurezza complessiva del mezzo. Dal punto di vista normativo, in questo campo si tratta di uniformarsi a una specifica tecnica, gia’ esistente a livello europeo, per l’accesso sicuro agli ascensori delle persone con disabilita’ (es. le porte dell’ascensore devono essere abbastanza larghe da consentire il passaggio delle persone in sedia a rotelle; il non vedente ha bisogno di un segnale acustico che annunci l’arrivo dell’ascensore, etc.). Questa ottimizzazione non puo’ ovviamente prescindere da un discorso sull’accessibilita’ per i disabili che riguardi in maniera piu’ generale le barriere architettoniche presenti in tutta l’edilizia. (AGI)

Red/Rus

TURISMO: AL MARE PREFERENZA PER GLI STABILIMENTI BALNEARI

sabato, ottobre 10th, 2009

(AGI) - Rimini, 10 ott. - La pulizia della spiaggia, la professionalità e la cordialità degli operatori, la sicurezza in acqua, la tranquillità e la privacy, la possibilità di usufruire di un bar, una tavola calda o un self service: sono questi i principali motivi per cui un turista sceglie lo stabilimento balneare. Quasi il 70% è fedele alla stessa struttura, circa il 22% frequenta solo la spiaggia libera. Le docce e i servizi igienici, le attrezzature per disabili, le zone riservate al divertimento ma anche la comodità del classico lettino e dell’ombrellone sono i servizi irrinunciabili. Tra le classi di età le persone oltre i 60 anni sono quelle più soddisfatte, seguono i giovani fino a 25 anni, tra i 36 e i 40 e tra i 26 e i 30 anni. Questi i risultati di una indagine presentana al SUN di Rimini, il salone del turismo all’aria aperta. “Il turismo balneare italiano vive sulla qualità dei servizi offerti, i risultati di questa indagine ne sono la prova inconfutabile” afferma Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B, il Sindacato Italiano Balneari aderente alla Confcommercio che associa circa 10.000 imprese. “Il valore aggiunto del turismo italiano sono gli stabilimenti balneari nella loro connotazione tipica formata nella stragrande maggioranza da imprese familiari che sono diventate il punto di riferimento perche garantiscono quel rapporto umano che rappresenta, oggi, il valore di eccellenza del sistema” continua Borgo. “Oggi questo sistema virtuoso viene messo in discussione dalla mancata presa di posizione del Governo nei confronti della Commissione Europea - prosegue Borgo - che rischia di mettere nell’assoluta precarietà il turismo balneare. Ci aspettavamo molto di più, così come è stato fatto in altre occasioni, a difesa di una peculiarietà tutta italiana che si è creata ed è cresciuta in oltre cento anno di sviluppo turistico balneare”. (AGI)

Mir/Red (Segue)

TURISMO: AL MARE PREFERENZA PER GLI STABILIMENTI BALNEARI

sabato, ottobre 10th, 2009

(AGI) - Rimini, 10 ott. - La pulizia della spiaggia, la professionalità e la cordialità degli operatori, la sicurezza in acqua, la tranquillità e la privacy, la possibilità di usufruire di un bar, una tavola calda o un self service: sono questi i principali motivi per cui un turista sceglie lo stabilimento balneare. Quasi il 70% è fedele alla stessa struttura, circa il 22% frequenta solo la spiaggia libera. Le docce e i servizi igienici, le attrezzature per disabili, le zone riservate al divertimento ma anche la comodità del classico lettino e dell’ombrellone sono i servizi irrinunciabili. Tra le classi di età le persone oltre i 60 anni sono quelle più soddisfatte, seguono i giovani fino a 25 anni, tra i 36 e i 40 e tra i 26 e i 30 anni. Questi i risultati di una indagine presentana al SUN di Rimini, il salone del turismo all’aria aperta. “Il turismo balneare italiano vive sulla qualità dei servizi offerti, i risultati di questa indagine ne sono la prova inconfutabile” afferma Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B, il Sindacato Italiano Balneari aderente alla Confcommercio che associa circa 10.000 imprese. “Il valore aggiunto del turismo italiano sono gli stabilimenti balneari nella loro connotazione tipica formata nella stragrande maggioranza da imprese familiari che sono diventate il punto di riferimento perche garantiscono quel rapporto umano che rappresenta, oggi, il valore di eccellenza del sistema” continua Borgo. “Oggi questo sistema virtuoso viene messo in discussione dalla mancata presa di posizione del Governo nei confronti della Commissione Europea - prosegue Borgo - che rischia di mettere nell’assoluta precarietà il turismo balneare. Ci aspettavamo molto di più, così come è stato fatto in altre occasioni, a difesa di una peculiarietà tutta italiana che si è creata ed è cresciuta in oltre cento anno di sviluppo turistico balneare”. L’indagine sulla soddisfazione dei clienti negli stabilimenti balneari, realizzata dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con il S.I.B., è stata condotta nel mese di agosto 2009 attraverso una rilevazione che ha riguardato 3.200 intervistati, più di 20 località balneari in 15 regioni. I questionari sono stati compilati per il 73% all’interno degli stabilimenti balneari e per il 27% sulle spiagge libere. Uno degli elementi più importanti emerso dalla indagine è che il costo dei servizi balneari è considerato dalla maggior parte dei clienti congruo e non alto. Il secondo elemento importante è che i clienti degli stabilimenti balneari preferiscono frequentare i lidi della loro regione e non migrano verso altri litorali od altre località regionali o nazionali. Tranquillità e un bel mare è quello che i clienti vogliono trovare nelle località balneari. Le caratteristiche delle località di villeggiatura che più frequentemente li attraggono nella scelta sono la tranquillità con il 26% di risposte positive, il mare ed arenili puliti con il 16%, il divertimento serale 12%, la sicurezza 11%, il divertimento diurno 9%, la buona cucina 7%, i prezzi convenienti incidono solo per il 7%. Fanalino di coda con il 4,4% ad attrarre verso una precisa località, sono le bellezze naturali o artistiche della zona. (AGI)

Mir/Red

MALATTIE METABOLICHE EREDITARIE: IN SARDEGNA 4-5 CASI L’ANNO

sabato, ottobre 10th, 2009

(AGI) - Cagliari, 10 ott. - Per la prima volta in Sardegna, dal 12 al 14 ottobre, si terra’ a Cagliari il Congresso nazionale Simmesn (Societa’ malattie Metaboliche ereditarie screening neonatale e SIMGePeD (Societa’ italiana malattie genetiche pediatriche e disabilita’), in collaborazione con la Asl e l’universita’ di Cagliari.

In Sardegna ogni anno nascono circa 4 o 5 bambini affetti da malattie metaboliche ereditarie, malattie facilemente curabili, al contrario di altre malattie genetiche: da qui pero’ l’importanza della diagnosi precoce nei primi giorni di vita per una terapia immediata. L’Isola e’ invece caratterizzata alta l’incidenza delle malattie rare, come la malattie di Wilson e l’Apece: in questi casi e’ fondamentale la diagnosi precoce per offrire alle famiglie una possibilita’ di una diagnosi prenatale ai fini di una seconda gravidanza.

Al congresso che comincia lunedi’ prossimo, presieduto da Franco Lilliu, responsabile della Unita’ ospedaliera Malattie del metabolismo e screening neonatale della II Clinica Pediatrica del Microcitemico, parteciperanno esperti nel campo della pediatria e della neuropsichiatria infantile. Ad aprire il congresso sara’ il professor Antonio Cao, con una lettura magistrale sugli aspetti genetici dell’Apeced, la poliendocrinopatia autoimmune con candidiasi e distrofia ectodermica, una delle patologie genetiche piu’ frequenti in Sardegna. (AGI)

Red- (Segue)