SALUTE: IAS, RICERCA SULLA SORDITA’ INFANTILE
giovedì, dicembre 31st, 2009(AGI) - Roma, 31 dic. - Circa 200 bambini ogni 100.000 nati nasce con una sordita’ profonda e nella maggior parte dei casi la patologia non viene diagnosticata alla nascita, nonostante sia la malattia congenita piu’ frequente.
Se non identificata alla nascita, la diagnosi di sordita’ viene effettuata ancora con estremo ritardo: tra i 22 e i 28 mesi di eta’. I piu’ importanti Istituti di ricerca internazionali che si occupano del problema hanno dimostrato che l’identificazione precoce della malattia unita ad un intervento entro i primi 6-12 mesi di eta’, migliora notevolmente l’apprendimento del linguaggio e lo sviluppo cognitivo del bambino, riducendo in maniera significativa il grado di disabilita’.L’identificazione precoce di una sordita’ in un bambino e’ l’unica metodica universalmente riconosciuta dalle piu’ importanti organizzazioni internazionali.
Il progetto “La sordita’ infantile in Italia” promosso dall’IAS (Istituto per gli affari sociali), si prefigge di sviluppare azioni di prevenzione, migliorando gli interventi volti alla diagnosi e alla terapia della sordita’ infantile, promuovendo l’informazione e la formazione, riducendo la spesa sociale della malattia e l’onere che grava sui malati e sulle famiglie. La ricerca e’ stata eseguita su tutto il territorio nazionale e ha sviluppato, nel corso degli ultimi sei anni, azioni di prevenzione con l’obiettivo di verificare l’incidenza di questa patologia sui neonati, i costi sociali della sordita’ e l’onere che grava sui malati e sulle famiglie; migliorando gli interventi volti alla diagnosi e alla terapia della sordita’ infantile, e promuovendo lo screening uditivo neonatale come metodo di prevenzione del sordomutismo. Il progetto ha realizzato una rete informativa, unica nel suo genere in Italia, tra l’Istituto e gli oltre 600 punti nascita attivi nel nostro Paese, e ha predisposto una banca dati informatica che ha raccolto - con cadenza biennale - le informazioni puntuali sul numero di neonati sottoposti a screening uditivo neonatale. Questa attivita’ ha reso l’IAS oggi referente nazionale ed internazionale sulla raccolta e analisi delle informazioni inerenti lo screening uditivo neonatale per l’Italia. Sulla base delle iniziative promosse dall’IAS si e’ realizzata una rete di screening uditivo neonatale universale che ha permesso, nel corso degli ultimi anni, un rapido e forte incremento dei neonati selezionati. (AGI) COM/LUC/ESP (Segue)
