Archivio per il gennaio, 2010

OLIMPIADI INVERNALI: SU SKY 450 ORE DI GARE SU 5 CANALI HD

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) - Milano, 29 gen. - Per offrire la garanzia all’appassionato che non perdera’ prorpio nulla di quello che vorrebbe vedere, ecco attivate anche le funzioni ‘Alert’ che avviseranno il telespettatore dell’inizio di una gara su un altro canale; oppure, nello specifico, la segnalazione dell’ingresso in gara, su un altro canale, di un atleta favorito; o ancora, infine, la segnalazione dell’assegnazione di una medaglia d’oro. Ogni canale avra’ una sua specificita’ (206 diretta delle competizioni piu’ avvincenti; 208 sci nordico; 209 eventi di pattionaggio, 210 sfide di hockey su ghiaccio) che per il canale 207 assumera’ le sembianze del ‘testa a testa live’: le competizioni di sci alpino, infatti, se sul primo canale della serie potranno essere seguite con immagine integrale, sul 207 il video risultera’ spezzato con a destra la discesa dell’atleta del momento e a sinistra la riproposizione in contemporana dell’autore del miglior tempo della gara. L’investimento cosi’ concretizzato per offrire una visione totale e personalizzata delle Olimpiadi invernali - ancor piu’ rafforzato dalla presenza di una squadra di commentatori che comprendera’ Giorgio Rocca, Tomba, Putzer, Ghedina, Paruzzi, Grandi, Fusar Poli-Margaglio - non ha il senso, come ha spiegato Andrea Zappia nelle vesti di vicepresidente Sky per i canali sportivi (ma che e’ in partenza per essere assurto alla carica di Managing director customer group di BskyB) di ritorno immediato, quanto di rappresentare “un pilastro per riconfermare che se c’e’ una casa dello sport in Italia, questa e’ Sky”. La volonta’ di “guardare avanti ed investire” riguardera’ in questo breve periodo anche le Paralimpiadi di Vancouver per nulla trattate come competizioni minori: dal 12 al 21 marzo, periodo di svolgimento dell’evento sportivo, saranno accesi su Sky due canali dedicati per un totale di circa 100 ore di programmazione. (AGI) Cli/Car

EURISPES: ALCOOL, IN ITALIA PIU’ CHE IN EUROPA SI BEVE ‘GIOVANE’

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - L’Italia si colloca nelle posizioni piu’ basse per consumo pro capite di alcol nella graduatoria stilata dall’Ocse (2007) ma detiene il primato del piu’ precoce contatto con l’alcol: 12 anni e mezzo rispetto ai 14,6 della media europea. E’ quanto emerge dal rapporto Italia 2010 dell’Eurispes, che sottolinea anche come il numero dei giovani alcol dipendenti, in particolare, risulta in costante aumento. La quota degli alcol dipendenti in carico di eta’ inferiore ai 30 anni ammonta al 15%. Otto milioni e mezzo gli italiani a rischio abuso di alcol, 750.000 dei quali adolescenti (il vino rimane la bevanda alcolica piu’ consumata dagli adulti). Fra i ragazzi e’ molto diffuso il consumo di bevande alcoliche (birra in primis) al di fuori dei pasti, soprattutto nei fine settimana e nelle occasione di festa e di incontro sociale. Secondo uno studio internazionale, rileva ancora l’Eurispes, l’alcol sara’ la terza causa di disabilita’, mortalita’ e morbilita’ nei prossimi anni.

Quanto agli effetti negativi, almeno 24.000 decessi l’anno, malattia e disabilita’ causano una spesa pari al 3% del Pil. L’alcol e’ oggi all’origine del 25% della mortalita’ giovanile dei ragazzi e del 10% di quella delle ragazze. Inoltre, in Italia la mortalita’ per incidente stradale correlata al consumo di alcol viene stimata tra il 30% e il 50% del totale degli incidenti.

Sono oltre 60.000 i soggetti alcol dipendenti presi in carico dai 455 Servizi alcologici territoriali del Sistema sanitario nazionale, con circa 5.000 nuovi alcoldipendenti all’anno. Le regioni con il maggior numero di assistiti sono la Lombardia e il Veneto. (AGI)

Mao

EURISPES: ALCOOL, IN ITALIA PIU’ CHE IN EUROPA SI BEVE ‘GIOVANE’

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - L’Italia si colloca nelle posizioni piu’ basse per consumo pro capite di alcol nella graduatoria stilata dall’Ocse (2007) ma detiene il primato del piu’ precoce contatto con l’alcol: 12 anni e mezzo rispetto ai 14,6 della media europea. E’ quanto emerge dal rapporto Italia 2010 dell’Eurispes, che sottolinea anche come il numero dei giovani alcol dipendenti, in particolare, risulta in costante aumento. La quota degli alcol dipendenti in carico di eta’ inferiore ai 30 anni ammonta al 15%. Otto milioni e mezzo gli italiani a rischio abuso di alcol, 750.000 dei quali adolescenti (il vino rimane la bevanda alcolica piu’ consumata dagli adulti). Fra i ragazzi e’ molto diffuso il consumo di bevande alcoliche (birra in primis) al di fuori dei pasti, soprattutto nei fine settimana e nelle occasione di festa e di incontro sociale. Secondo uno studio internazionale, rileva ancora l’Eurispes, l’alcol sara’ la terza causa di disabilita’, mortalita’ e morbilita’ nei prossimi anni.

Quanto agli effetti negativi, almeno 24.000 decessi l’anno, malattia e disabilita’ causano una spesa pari al 3% del Pil. L’alcol e’ oggi all’origine del 25% della mortalita’ giovanile dei ragazzi e del 10% di quella delle ragazze. Inoltre, in Italia la mortalita’ per incidente stradale correlata al consumo di alcol viene stimata tra il 30% e il 50% del totale degli incidenti.

Sono oltre 60.000 i soggetti alcol dipendenti presi in carico dai 455 Servizi alcologici territoriali del Sistema sanitario nazionale, con circa 5.000 nuovi alcoldipendenti all’anno. Le regioni con il maggior numero di assistiti sono la Lombardia e il Veneto. (AGI) Mao

TRUFFA BANCHE SFRUTTANDO DISABILI,IN CARCERE IMPRENDITORE LIGURE

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) - Chiavari (Genova), 29 gen. - Un imprenditore ligure e’ stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Chiavari per una serie di truffe ai danni di alcune banche del basso Piemonte. L’uomo, uscito dal carcere pochi mesi fa’ in quanto ritenuto vittima di ‘circonvenzione di incapace’ e di una serie di truffe, si e’ presentato in alcuni istituti di credito del basso Piemonte quale rappresentante di un’impresa edile chiavarese ai cui vertici aveva messo due fratelli con gravi disabilita’ mentali. Il truffatore, che ha cosi’ potuto ottenere 300mila euro circa dalle banche, e’ stato arrestato la notte scorsa. Sostituzione di persona, falso in scrittura privata e truffa: questi i reati contestati dai carabinieri nei confronti dell’imprenditore D.I., 40enne con una serie di condanne per truffa ai danni delle assicurazioni dove, con finti incidenti era riuscito ad incassare diverse decine di migliaia di euro. (AGI) Cli/Ge/Mav/Zeb

CURE PALLIATIVE:CALABRO,STESSO PERCORSO LEGISLATIVO BIOTESTAMENTO

mercoledì, gennaio 27th, 2010

(AGI) - Roma, 27 gen - “Il via libera del Senato al disegno di legge sulle cure palliative e la terapia del dolore segna un secondo e altrettanto importante passo in avanti di un unico percorso legislativo, iniziato con l’approvazione della legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento”. Lo ha detto il senatore del Pdl, Raffaele Calabro’, durante le dichiarazioni di voto sul testo di legge approvato questa mattina a Palazzo Madama. “Il testo sulle cure palliative e sulla terapia del dolore rappresenta - spiega Calabro’ - per certi versi l’altra faccia della luna. Entrambi i provvedimenti, infatti, mostrano che il Parlamento ha deciso in modo coerente e in modo fattivo di prendersi cura delle gravi disabilita’, del fine vita, del dolore, del disagio e della sofferenza che spesso accompagnano l’ultimo tratto della nostra esistenza. “Se da una parte il Legislatore ha voluto ribadire con la legge sulle DAT il rifiuto contro l’eutanasia, l’accanimento terapeutico, il suicidio assistito, ed affermare dall’altra con chiarezza che una vita umana conserva la sua piena dignita’ anche se vive in condizioni di sofferenza e di grave disabilita’, non poteva certo lasciare il malato e la famiglia soli e abbandonati alle loro difficolta’, ai loro disagi, al loro dolore. La risposta del Parlamento sarebbe stata monca e incongruente. Non c’e’ dubbio, infatti - ha concluso il relatore del testo sul testamento biologico - che una buona rete di cure palliative e di terapie antalgiche non solo aiuta a controllare il dolore e la sofferenza del malato nella molteplicita’ delle sue manifestazioni, ma aiuta anche a superare quel rischioso senso di abbandono che puo’ cogliere il malato sofferente e a prevenire cosi’ i momenti di crisi e possibili forme anche di richieste eutanasiche”.(AGI) Lam

SCLEROSI MULTIPLA:TESTAMENTO PER RICERCA,AL VIA SETTIMANA LASCITI

mercoledì, gennaio 27th, 2010

(AGI) - Roma, 27 gen. - L’importanza di fare testamento: una scelta libera e di valore. E’ la guida dell’AISM, scritta in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato. Uno sguardo in materia di diritto che, con un linguaggio semplice e chiaro, aiuta a districarsi in una materia tanto complessa, come quella delle successioni, aiutando le persone interessate a prendere scelte consapevoli. La guida verra’ inviata a chi ne fara’ richiesta all’Associazione chiamando il numero verde 800.094464. Non solo. A questo tema e’ dedicata la Settimana Nazionale dei lasciti, che si terra’ dal 25 al 31 gennaio. Promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato la Settimana, giunta alla sesta edizione, ha l’obiettivo di sensibilizzare, informare e soprattutto offrire un servizio di consulenza al pubblico in materia successoria. Grazie al numero verde dedicato 800.094464 e a una serie di incontri informativi sul territorio nella sette giorni dell’iniziativa i notai saranno a disposizione dei cittadini, per informare e spiegare cosa prevede la legge italiana in materia di diritto successorio fornendo un’informazione chiara e esaustiva. Sostenere con una disposizione testamentaria l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione significa dare un futuro alla ricerca scientifica e garantire i servizi sanitari e sociali alle persone colpite da sclerosi multipla. Una grave malattia, cronica, invalidante e imprevedibile del sistema nervoso centrale che colpisce prevalentemente i giovani tra i 20 e i 30 anni e le donne. I lasciti testamentari rappresentano una voce importante nel bilancio dell’AISM e della sua Fondazione (FISM), cosi’ come delle altre grandi associazioni no profit e permette di dare sviluppo e continuita’ a progetti strategici dell’Associazione. Dal 1981 AISM ha ricevuto 177 lasciti per un totale erogato di oltre 25 milioni di euro. Fondi che hanno dato slancio alla ricerca scientifica di cui AISM e la sua Fondazione sono i principali finanziatori in Italia. Solo nel 2008 AISM e la sua Fondazione (FISM) hanno ricevuto in totale 15 disposizioni testamentarie che la indicavano come beneficiaria, confermando una tendenza positiva e di valore che si consolida negli anni. Un lascito di 2.500 euro permette all’AISM di coprire i costi di 100 ore di attivita’ del Numero Verde AISM; un lascito di 15.000 euro consente di erogare una borsa di studio annuale a un giovane ricercatore impegnato sugli studi della SM; con un lascito da 45.000 euro si puo’ acquistare un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con disabilita’. (AGI) Pgi

PARTE IN CALABRIA IL PROGETTO “INFORMATICA IN COMUNITA’ 2010″

martedì, gennaio 26th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 26 gen. - Profit e no-profit sempre piu’ uniti in nome di un progetto comune che ha obiettivi ambiziosi: la riqualificazione professionale e il reinserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate. Questo e’ quello che si propone Informatica in Comunita’, una scommessa che dura da quattro anni e che vede come promotori CNCA - Coordinamento Nazionale Comunita’ di Accoglienza, Microsoft Italia e Fondazione Adecco per le Pari Opportunita’. La quarta edizione del progetto, che a livello nazionale tocca in tutto otto regioni (Toscana, Trentino, Lombardia, Umbria, Calabria, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna), coinvolge anche quest’anno la Calabria, dove in 5 centri CNCA si raggiungeranno circa 544 persone. Le strutture coinvolte sono le comunita’ terapeutiche del Progetto Sud di Lamezia Terme e di Settingiano; il centro di accoglienza del Progetto Sprar gestito dalla Cooperativa Il Delta di Lamezia Terme; il centro dell’Associazione La strada di Lamezia Terme; la Cooperativa Mystia di Locri. Inoltre, il progetto amplia i propri confini fino a formare non solo le persone in situazioni di disagio ospiti delle comunita’ locali (persone con problemi di abuso e dipendenza da sostanze, persone con disabilita’, rifugiati politici e giovani rom, disoccupati di lunga data), ma anche gli operatori del sociale, per contribuire al miglioramento dell’efficienza del settore no-profit attraverso la formazione. I corsi, articolati in moduli di 3 ore ciascuno a cui partecipano gruppi di 8 persone per volta, permettono ai partecipanti di apprendere in modo semplice e diretto come usare il pc, dai primi rudimenti ai programmi di videoscrittura e ai fogli di calcoli fino alla navigazione in Internet e all’utilizzo della posta elettronica. (AGI)

Ros

DISABILI: LIORI,AVVIARE RIVISITAZIONE PARAMETRI FINANZIAMENTI 162

martedì, gennaio 26th, 2010

(AGI)- Cagliari, 26 gen. - “Ho concordato con le Federazioni, che rappresentano il mondo della disabilita’, di cominciare il cammino verso una rivisitazione complessiva dei criteri e dei parametri per i finanziamenti dei piani personalizzati della 162, previsti dal ‘Fondo per la non autosufficienza’, oltre all’attivazione di un sistema di controllo che possa evitare gli abusi”. Lo ha detto l’assessore regionale della Sanita’, Antonello Liori, al termine dell’incontro coi rappresentanti delle due federazioni delle associazioni operanti in Sardegna nel campo della disabilita’: la Fand e la Fish. La prima raccoglie cinque associazioni storiche della disabilita’ (Anmic, Anmil, Ens, Uic, Unms) ed opera per la soluzione dei problemi generali, promuove la riabilitazione, il recupero e l’integrazione dei disabili in ogni settore della vita sociale per il conseguimento della loro autonomia. Alla seconda aderiscono 25 associazioni che operano per il superamento dell’handicap, in particolare favorendo l’inclusione, l’integrazione e diffondendo la cultura del superamento di ogni forma di discriminazione. (AGI) Com (Segue)

REGIONALI: PEDICA, NOSTRO PROGRAMMA SCRITTO DA SOCIETA’ CIVILE

domenica, gennaio 24th, 2010

(AGI) - Roma, 24 gen. - Cio’ che differenzia il programma elettorale dell’Idv del Lazio da quello degli altri partiti e’ che il nostro non e’ stato redatto negli uffici e dalle segreterie politiche, ma e’ stato scritto assieme alla societa’ civile, nelle fabbriche, nelle universita’ e nei quartieri. Lo dice in una nota Stefano Pedica, Segretario regionale dell’Idv

per il Lazio. Spiega Pedica: “Il nostro e’ un vero programma elettorale perche’ siamo andati da chi vive i problemi quotidianamente e gli abbiamo chiesto che cosa dovevamo fare per risolverli. Per le politiche ambientali il programma e’ stato redatto assieme ai ricercatori dell’Ispra, quelli che per due mesi hanno occupato il tetto dell’Istituto per difendere la ricerca e il controllo ambientale. Per cio’ che attiene i trasporti le proposte sono state scritte con il Cotral, per la sicurezza le linee guida sono state individuate assieme al sindacato di polizia, per la tecnologia con i lavoratori dell’Eutelia, per la sanita’ regionale con il Sindacato dei medici italiani, per le politiche della disabilita’ abbiamo collaborato con i familiari dell’Arirei, sull’immigrazione ha dato il suo contributo il rappresentante della comunita’ senegalese, e per quello che riguarda le problematiche di quartiere le soluzioni sono state trovate assieme ai rappresentanti dei comitati di quartiere”. Pedica conclude annunciando che il programma “sara’ presentato nella versione completa in grande assemblea pubblica che l’Idv Lazio organizzera’ entro fine mese”. (AGI)

Red/Pat

CRISI: MEDDE (CISL), 50000 GIOVANI SARDI SENZA LAVORO NE’ REDDITO

sabato, gennaio 23rd, 2010

(AGI) - Cagliari, 23 gen. - “Non ci sono una o due emergenze, in Sardegna c’e’ l’emergenza lavoro che rappresenta una priorita’ in quella che viene chiamata la questione sociale dell’isola. Per questo motivo, quando si dice che si e’ impegnati ad affrontare le emergenze, e’ indispensabile fare riferimento alla complessita’ di questo fenomeno, e non solo a quello che appare la punta dell’iceberg”. Lo sottolinea il segretario regionale della Cisl sarda, Mario Medde. “E’ indispensabile dunque leggere dentro le emergenze, non solo per scegliere le politiche e le misure necessarie ad affrontarle, ma collocarle anche dentro una strategia e politiche di settore in grado di orientare positivamente le opportunita’ lavorative e un minimo di certezza di reddito per quanti si trovano nella condizione di disoccupati, di precari o nel vasto contenitore degli ammortizzatori sociali”.

“In Sardegna sono circa 50mila i giovani, sino ai 35 anni, senza un lavoro e privi di qualsiasi reddito; sono intorno alle 100mila unita’ i lavoratori che usufruiscono delle diverse varieta’ di ammortizzatori sociali, la quasi totalita’ al di sotto della soglia di poverta’ relativa. Da evidenziare altresi’ che il lavoro irregolare ha percentuali intorno al 22% delle unita’ lavorative”, ricorda Medde. “Influisce, ovviamente, la crisi del sistema produttivo che riguarda non meno di 700 imprese, tutte coinvolte da difficolta’ che vengono attestate dalla richiesta di attivare le procedure per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga. Si tratta solo di una parte delle intraprese che sono state colpite dalla crisi economica e finanziaria. Queste caratteristiche del lavoro isolano hanno influito negativamente sulla consistenza dei redditi previdenziali, la cui maggioranza e’ al di sotto della soglia di poverta’ relativa. Infatti su circa 600mila pensioni erogate da tutti gli enti, quelle al di sotto di 999 euro sono superiori alle 470mila. Sul totale dei beneficiari di una sola pensione circa il 70% e’ al di sotto di quella soglia”.

“L’obiettivo che il sindacato”, evidenzia il leader della Cisl, “si propone e’ di far si’ che le diverse istituzioni convergano su scelte e atti normativi e politici, concertate con i sindacati e le associazioni datoriali, primi tra tutti: un piano straordinario per il lavoro, un nuovo piano di rinascita, con il riconoscimento dello stato di insularita’, un accordo di programma quadro per rilanciare le attivita’ produttive, e un reddito di cittadinanza incentrato sulla ricollocazione, sull’orientamento e sulla formazione, e un fondo per la non autosufficienza in grado di dare risposte adeguate agli anziani e alle disabilita’”. (AGI) Red-Cog

AIAS: 200 DIPENDENTI MANIFESTANO DAVANTI ASSESSORATO SANITA’

venerdì, gennaio 22nd, 2010

(AGI) - Cagliari, 22 gen. - Circa 200 dipendenti dell’Aias manifestano stamane a Cagliari davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Sanita’ nella giornata di mobilitazione proclamata dalle segreterie della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. Una delegazione di lavoratori, che finora non hanno incassato lo stipendio di dicembre ne’ la tredicesima, guidata dai segretari Giovanni Pinna (Cgil), Antonio Masu (Cisl) e Adolfo Tocco (Uil) e da alcuni amministratori locali, sara’ ricevuta dall’assessore Antonello Liori al quarto piano dell’assessorato.

L’11 gennaio scorso l’Aias, che fornisce servizi e assistenza nella riabilitazione di persone con disabilita’ in regime di convenzione con il servizio sanitario regionale, ha annunciato 190 esuberi a causa della riduzione del numero di operatori per ogni prestazione assicurata. Altri 124 dipendenti sono in cassa integrazione da oltre un anno, con la prospettiva di restarci per un altro anno. Alla regione i sindacati chiedono di rivedere gli standard e all’azienda di concordare con i lavoratori la riorganizzazione dell’assistenza. (AGI) Rob

SCLEROSI MULTIPLA: SPERANZE DA NUOVO FARMACO ORALE

giovedì, gennaio 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 gen. - Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati di due studi (Transforms e Freedoms) su fingolimod (FTY720), nuova terapia orale di Novartis per la sclerosi multipla, che ha dimostrato di ridurre il rischio di progressione della disabilita’. I risultati fanno parte del dossier sottoposto a dicembre scorso alle Autorita’ Regolatorie negli Stati Uniti alla Fda e in Europa all’Emea.

In entrambi gli studi sono stati valutati due dosaggi di fingolimod 0,5 mg e 1,25 mg. L’approvazione e’ stata richiesta per il dosaggio di 0,5 mg: i risultati degli studi indicano infatti per questo dosaggio un miglior profilo beneficio/rischio.

“Vi e’ la necessita’ di nuove terapie per la sclerosi multipla: fingolimod, grazie al suo innovativo meccanismo d’azione potra’ rappresentare per medici e pazienti un importante passo avanti nella lotta contro la sclerosi multipla”, dichiara Giancarlo Comi, professore di Neurologia all’Universita’ Vita-Salute San Raffaele di Milano, membro dello Steering Committee e coordinatore dei Centri Italiani dello studio Transforms. “Con una comoda somministrazione giornaliera orale, si e’ dimostrato infatti in grado di ridurre le ricadute e la progressione della disabilita’ con benefici clinici mantenuti anche nel trattamento a lungo termine”.

Lo studio Transforms, della durata di un anno, e che ha coinvolto 1.292 pazienti, ha dimostrato che fingolimod per via orale, nel dosaggio di 0,5 mg, ha ridotto le ricadute del 52% rispetto a interferone beta-1a (Avonex) per via intramuscolare; con fingolimod, dosaggio da 1,25 mg la riduzione delle ricadute e’ stata invece del 38% (statisticamente significativa per entrambi i dosaggi).

Lo studio della durata di due anni Freedoms, che ha coinvolto 1.272 pazienti, ha dimostrato che fingolimod ha ridotto il tasso di ricadute rispetto al placebo del 54%, con il dosaggio di 0,5 mg, e del 60% con il dosaggio di 1,25 mg (statisticamente significativo per entrambi i dosaggi). I pazienti in trattamento con fingolimod 0,5 mg hanno anche presentato un rischio piu’ basso di progressione della disabilita’ a 3 e 6 mesi, verso placebo, rispettivamente del 30% (p=0.02) e del 37% (p=0.01) nel corso dei due anni dello studio. Analogamente, fingolimod nel dosaggio di 1,25 mg ha ridotto il rischio di progressione confermata della disabilita’ a 3 e 6 mesi rispettivamente del 32% e del 40% (p=0.006). In entrambi gli studi il trattamento con fingolimod ha comportato una riduzione statisticamente significativa delle lesioni cerebrali attive valutate con la risonanza magnetica. “Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella lotta contro la sclerosi multipla”, dichiara Jeffrey Cohen, della Cleveland Clinic Mellen Center per il Trattamento e la Ricerca nella Sclerosi Multipla, Cleveland, Ohio, Usa. (AGI) .

GF: L’ASSOCIAZIONE PERSONE DOWN VUOLE LE SCUSE DELLA TRASMISSIONE

giovedì, gennaio 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 gen. - “Molte volte ci sforziamo di realizzare buone trasmissioni culturali, di dare spazio ad una corretta informazione, di aiutare le persone a capire e rispettare le piccole e grandi diversita’ presenti nel mondo e nel nostro Paese. Tutto cio’ e’ importante e utile, ma molti, moltissimi messaggi passano ad un piu’ largo pubblico attraverso i cosiddetti programmi leggeri in cui anche una battuta puo’ veicolare un piu’ corretto modo di essere e di comportarsi.

Durante la trasmissione del Grande Fratello, spesso e volentieri alcuni dei partecipanti sono soliti condire le loro liti con l’epiteto ‘mongoloide’”. La denuncia viene dall’Associazione italiana persone down, con una nota indirizzata alla produzione del reality, la Endemol, e alla rete su cui va in onda, Canale 5, “dopo l’ennesima segnalazione da parte di spettatori indignati”. Nella nota stampa si dice “Hanno iniziato in dicembre, mentre i concorrenti erano a tavola per la cena, (la puntata su Canale 5 era finita da un’ora o forse piu’, la diretta continuava sul Canale extra 1 di Mediaset Premium) e la concorrente Carmela l’ha urlato come fosse il peggiore degli insulti, e da allora non hanno piu’ smesso”, viene sottolineato. “Il reiterarsi di questi spiacevoli episodi fa male; fa male alle 49.000 persone con la sindrome di Down e alle loro famiglie che vivono in Italia e che lottano ogni giorno per far capire che avere la sindrome di Down, essere ‘mongoloide’, non vuol dire essere sciocchi e incapaci e quindi degni solo di disprezzo. Avere la sindrome di Down vuol dire avere un ritardo mentale, ma essere comunque persone, persone che vanno a scuola, che si sforzano di acquisire una certa autonomia, che qualche volta lavorano, che ridono, che piangono, che hanno dei sentimenti, che sanno dare e ricevere”, viene detto nel comunicato di denuncia. “Da tempo lavoriamo per abbandonare il termine mongoloide proprio perche’ troppo spesso usato in senso dispregiativo, ma quello che davvero vogliamo non e’ solo abbandonare la parola, ma abbandonare l’idea che si possa disprezzare una persona.

Chi fa televisione sa che molte persone lo vedranno e lo ascolteranno, deve sapere di avere delle responsabilita’, di fare, a volte suo malgrado, cultura. E se domani due bambini giocando davanti alla scuola si scherniranno chiamandosi ‘mongoloide’, deve sapere che ha contribuito a rinforzare questo comportamento anziche’ ridurlo”. Per l’associazione “le scuse non servono a cancellare l’offesa, ma aiutano a rimettere al centro le persone” e per queste ragioni viene richiesto alla trasmissione “di chiedere scusa a questa, forse piccola parte di italiani, ma non per cio’ meno degna di rispetto”. (AGI) Vic