Archivio per il giugno, 2010

FEDERALISMO: RELAZIONE, SPESA INVALIDITA’ PASSATA DA 6 A 16 MLD

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - La spesa per le pensioni di invalidita’ e’ “quasi di colpo passata da 6 a 16 miliardi di euro” con “il trasferimento “di piene competenze in materia di assistenza sociale” dal centro alla periferia e il numero degli invalidi civili e’ salito dal 3,3% al 4,7% della popolazione. E’ la cifra fornita nella relazione sul federalismo fiscale, presentata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. “Escluso che in cosi’ breve periodo di tempo ci sia stata in Italia una mutazione strutturale sociale cosi’ forte - spiega la relazione - nella forma della proliferazione su vasta scala di patologie invalidanti, e’ evidente che la causa del fenomeno e’ stata una causa politica. Una causa rispetto alla quale il ruolo non positivo delle Regioni e’ stato non marginale”. (AGI) Cli

MANOVRA: FINOCCHIARO, RESTA INACCETTABILE

mercoledì, giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - “Per una volta sono d’accordo con Roberto Formigoni. L’emendamento del relatore non cambia nulla e questa manovra resta inaccettabile perche’ massacra il sistema delle autonomie locali, non affronta la crisi del Paese, e’ iniqua e non riformista”. Lo afferma la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che continua: “L’emendamento del relatore non cambia di un euro i tagli consistenti al sistema delle autonomie locali; non cancella, come invece aveva assicurato il senatore Gasparri, l’incivilta’ della norma che cambia la percentuale di invalidita’ per accedere ai benefici mensili colpendo i cittadini piu’ sfortunati come quelli affetti dalla sindrome di down e le loro famiglie; non introduce nessuna rilevante misura contro l’evasione fiscale e non affronta alcuna vera riforma a sostegno delle imprese, soprattutto le piccole e le medie, e le famiglie”.

Secondo Finocchiaro: “E’ necessaria una revisione concreta della manovra del governo. Per farlo e’ dovere del governo coinvolgere le autonomie locali e avviare, con esse, una concertazione paritaria. Gli emendamenti del Pd, inoltre, devono essere presi in considerazione perche’ propongono modifiche serie tese ad accrescere il tasso riformista di questa manovra. Puntando, ad esempio, sul dimezzare il carico della manovra su Regioni ed enti locali, sull’incremento dell’occupazione giovanile e femminile, sulla green economy, sulle liberalizzazioni nell’area dei carburanti, dei farmaci, delle banche e delle assicurazioni. E investendo sulla scuola, la ricerca e l’innovazione. Settori, questi, ritenuti strategici per il futuro e la crescita del Paese da tutte le democrazie moderne e che, infatti, dalle rigorosissime manovre della Germania e della Gran Bretagna non sono stati toccati dai tagli. Non allo stesso modo, purtroppo, ha agito il governo Berlusconi sostenuto dalla sua maggioranza parlamentare”. (AGI) Cav

SALUTE: UN ESAME NON INVASIVO SOSTITUIRA’ AMNIOCENTESI

martedì, giugno 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 giu. - I ricercatori olandesi sarebbero pronti a promuovere un nuovo esame non invasivo in grado di sostituire l’amniocentesi: un semplice esame del sangue prenatale in grado di rilevare con precisione anomalie cromosomiche nel feto in via di sviluppo. Al momento, l’unico metodo affidabile a questo scopo e’ l’amniocentesi o il prelievo dei villi coriali, tecniche invasive che comportano il rischio di provocare aborti spontanei. La dottoressa Suzanna Frints, genetista clinica presso il centro medico dell’universita’ di Maastricht ha riferito, nel corso della 26ma assemblea annuale della societa’ europea di riproduzione umana ed embriologia, che lei e la sua equipe sono riusciti a utilizzare sonde genetiche e molecolari per rilevare il dna del feto in campioni di sangue prelevati da donne in gravidanza. I ricercatori sono riusciti a identificare il dna del cromosoma Y, a indicare che il feto e’ maschio e quindi potrebbe rischiare di ereditare una disfunzione legata al cromosoma X come la distrofia muscolare di Duchenne o l’emofilia. Gli esperti ritengono che sia possibile adottare la stessa metodica per rilevare la trisomia 21 (dove un cromosoma 21 in piu’ provoca la sindrome di Down); prossimamente si occuperanno di questa e, a seguire della trisomia 13 e 18, responsabili della sindrome di Patau e di quella di Edwards. cli/zeb/mld (Segue)

MANOVRA: IDV CONTRO DL CHE CANCELLA ASSEGNO INVALIDITA’ A DOWN

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 28 giu. - “Un provvedimento scellerato e crudele”. Con queste parole il vicepresidente della Commissione sanita’ della Regione Abruzzo, Paolo Palomba (IdV), bolla il decreto legge n. 78 del 2010, la manovra finanziaria, che nel comma 1 dell’articolo 10, cancella l’assegno di invalidita’ per le persone affette dalla sindrome di Down, oltre che per altre numerose categorie di malati ed invalidi. “Questo comma, infatti - spiega il consigliere regionale dell’Italia dei Valori - innalza la percentuale d’invalidita’ necessaria all’ottenimento del sussidio, pari ad appena 256 euro al mese, un’elemosina, dal 74% all’85%, escludendo di fatto tutti i down che, secondo le tabelle del Ministero della Sanita’, hanno un’invalidita’ pari al 75%. E’ davvero incredibile come questo Governo intenda colpire una fascia di popolazione che invece avrebbe bisogno di maggiori attenzioni e magari di ulteriori sussidi. Le persone affette dalla sindrome di Down e le loro famiglie, che sino ad oggi hanno contato su questo, pur irrisorio, contributo statale, dovranno rinunciarvi. E’ condivisibile la necessita’ di tagliare dei costi per lo Stato, ma partire discriminando le categorie piu’ deboli sembra veramente un controsenso, un qualcosa di inaccettabile contro il quale l’IdV alzera’ la voce in tutte le sedi”. “Ci saremmo aspettati - conclude Palomba - un provvedimento finanziario che combattesse l’evasione fiscale, gli alti costi della politica, i molti falsi invalidi, e invece ci ritroviamo con un testo di legge che penalizza chi gia’ e’ in difficolta’”. (AGI) Com/Ett

SCUOLA: VALORIZZARE ABILITA’ ALUNNI, SEMINARIO A CATANZARO LIDO

lunedì, giugno 28th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 28 giu. - La psicomotricita’ come strumento educativo e’ elemento determinante per la crescita dell’alunno perche’ gli consente di instaurare un forte legame con il proprio se’ e con gli altri e, al tempo stesso, permette al docente di approfondire la complessita’ dei comportamenti del bambino e riprogettare percorsi piu’ stimolanti che siano propedeutici al suo sviluppo. Oltre a promuovere lo sviluppo armonico ed il movimento, la motricita’, rappresenta per il bambino un mezzo di conoscenza, una particolare forma di comunicazione, una modalita’ per cercare un adattamento attivo all’ambiente aumentando le proprie sicurezze. Per sostenere i docenti che propongono a scuola l’attivita’ psicomotoria l’ufficio scolastico regionale, in adesione alla proposta del gruppo di lavoro regionale “Integrazione e Inclusione degli alunni con disabilita’”, coordinato da Rosario Mercurio, ha organizzato, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Milani -Sala” di Catanzaro, un seminario di due giorni dal titolo “Valorizzare le diverse abilita’ comunicando con il corpo: un percorso dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria”. L’incontro, che si terra’ il 29 e 30 giugno presso l’hotel Palace di Catanzaro Lido, vedra’ la partecipazione di dirigenti scolastici e docenti della scuola dell’infanzia e primaria di tutta la regione. “Il seminario si propone di consolidare conoscenze teoriche e pratiche per l’avvio dell’attivita’ psicomotoria a scuola, con l’intento di facilitare lo sviluppo armonico della personalita’ dei bambini e poter cogliere piu’ attentamente eventuali manifestazioni di disagio - ha sottolineato, il direttore generale Francesco Mercurio - e proprio per questo e’ necessario prospettare opportune metodologie di formazione per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria”. (AGI) Ros

MANOVRA: LE COMPETENZE CHE LE REGIONI VOGLIONO RESTITUIRE

giovedì, giugno 24th, 2010

(AGI) - Roma, 24 giu. - Vanno dal trasporto pubblico locale all’ambiente le competenze del federalismo amministrativo che le regioni vogliono dare indietro allo Stato perche’, dicono, con i tagli previsti dalla manovra economica non sono piu’ in grado di gestire. Nel dettaglio, si tratta di: trasporto pubblico locale, mercato del lavoro, polizia amministrativa, incentivi alle imprese, protezione civile, servizio maregrafico, demanio idrico, energia e miniere, trasporti, invalidi civili, salute umana, opere pubbliche, agricoltura, viabilita’, ambiente. (AGI) Mao/Pro

SANITA’:MONACELLI (UDC), IN UMBRIA ASSEGNO DI CURA PER MALATI SLA

martedì, giugno 22nd, 2010

(AGI) - Perugia, 22 giu. - Chiede interventi urgenti e un assegno di cura per sostenere i malati di Sla e le loro famiglie, il capogruppo dell’Udc alla Regione Umbria, Sandra Monacelli. ‘Pur in assenza di un registro delle malattie rare che ne identifichi il numero - sostiene in una interrogazione alla giunta - si calcola che siano circa 80 i malati di Sclerosi laterale amniotrofica e, nella concreta applicazione delle delibere riguardanti il percorso assistenziale, si registrano situazioni inadeguate e di diffuse disomogeneita”. Secondo Monacelli, ‘gli ospedali e le Asl sul territorio non si integrano e spesso il malato e la sua famiglia si trovano da soli a dover gestire ogni problema. In molti casi i malati di Sla sono totalmente abbandonati, senza la dovuta assistenza domiciliare e senza la fornitura di materiali sanitari indispensabili per la gestione giornaliera delle situazioni complesse’. Il capogruppo chede dunque alla giunta di sapere ‘quali urgenti provvedimenti intenda adottare, ed eventualmente entro quali tempi, per garantire alle persone con disabilita’ e alle loro famiglie non la pieta’, che non chiedono, ma la giustizia, perche’ vivere con dignita’ e’ un diritto di tutti’. Una strada potrebbe essere quella intrapresa da Toscana, Puglia, Lombardia, Piemonte e Marche, ovvero ‘l’erogazione di un assegno di cura mensile aggiuntivo al fine di garantire l’assistenza dei malati di Sla nel contesto familiare, favorire il piu’ a lungo possibile una vita di relazione e ritardare la necessita’ di ricoveri permanenti nelle strutture’. (AGI) Cli/Pg/Bru

SPORT: FORMIGONI, DAL 28 GIUGNO A MONZA SPECIAL OLYMPICS

martedì, giugno 22nd, 2010

(AGI) - Milano, 22 giu. - Si e’ svolta questa mattina al Pirellone la conferenza stampa di presentazione dei XXVI Giochi nazionali estivi di Special Olympics, che si terranno a Monza dal 28 giugno al 4 luglio. Special Olympics e’ un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilita’ intellettiva. Era presente il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, assieme ai campioni olimpici Igor Cassina e Antonella Mauri. “I numeri della manifestazione - ha detto Formigoni - sono impressionanti e parlano di un grande evento in crescita”, un evento “sportivo e umano”. Il presidente ha poi sottolineato: “Spero di essere presente all’inaugurazione, il 29 giugno, a Monza”. Sono oltre 1.400 gli atleti che saranno accolti nell’autodromo di Monza per gareggiare nelle discipline di atletica, bocce, equitazione, ginnastica, nuoto, tennis e pallacanestro. Martedi’ 29 giugno, alle ore 21, la Cerimonia d’apertura sancira’ l’inizio ufficiale dei XXVI Giochi nazionali estivi. La torcia olimpica, disegnata da Giorgio Armani, passera’ nei comuni di Desio, Giussano, Villasanta, per arrivare aull’autodromo e accendere il tripode. (AGI) cli/Cre

PD: LETTA, CENTRALE IMPEGNO DISABILITA’ E RICONOSCENTI A ARGENTIN

martedì, giugno 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 giu. - “L’impegno sulla disabilita’ sara’ centrale nello scontro sulla manovra in Parlamento e non si esaurira’ certamente con l’approvazione della Finanziaria”.Cosi’ il vicesegretario Pd Enrico Letta, nel corso del suo intervento che ha aperto la Direzione del partito. “Voglio rassicurare la collega Argentin - ha aggiunto - che la nostra attenzione sara’ massima come la riconoscenza nei confronti della sua importantissima battaglia”. (AGI) Com/Bal

PD: ARGENTIN, PERCHE’ A PALALOTTOMATICA UN PRETE SU HANDICAP?

martedì, giugno 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 giu. - Ancora un polemica nel Pd dopo la manifestazione al Palalottomatica contro la manovra. Dopo il vespaio suscitato dal “compagni” di Fabrizio Gifuni, ora e’ Ileana Argentin a dire che “dopo anni di battaglie e lotte per l’handicap che mi hanno visto scendere in piazza insieme a tanti disabili come me e partecipare a manifestazioni, dopo la mia esperienza da delegata per le politiche dell’handicap nelle giunte Veltroni, dopo essermi incatenata davanti alla Regione Lazio per rivendicare i diritti contro il mio stesso partito che allora governava, come e’ stato possibile che il Pd abbia permesso ad un prete di rappresentare il simbolo delle battaglie culturali e politiche sull’handicap?”.

La deputata Pd, sul Riformista di oggi, denuncia come “grave scivolone politico-culturale” aver dato la parola a Don Vinicio Albanesi in rappresentanza dei portatori di handicap. “Come mai - prosegue - a nessuno della platea e soprattutto al segretario Bersani e’ venuto in mente che noi non siamo portatori ma ricevitori di handicap? Non e’ una sciocchezza lessicale ma una vera e propria barriera culturale che il Pd in quell’occasione ha alzato, dopo anni in cui diciamo che la diversita’ e’ un patrimonio di questa societa’ e non un handicap. Sono indignata - conclude - come disabile e deputata democratica e chiedo che qualcuno ci porga le scuse per non aver denunciato con correttezza lessicale e politica i tagli gravissimi della manovra in tema di disabilita’ e per non averci dato la parola”. (AGI) Com/Bal

IPERTENSIONE: E’ ALLARME, OLTRE 80% MEDICI LA SOTTOVALUTA

lunedì, giugno 21st, 2010

(AGI) - Oslo, 21 giu. - In Europa i livelli di controllo della pressione arteriosa tra i pazienti ipertesi sotto trattamento varia approssimativamente tra il 30 e il 50%. L’ipertensione rimane la principale causa di mortalita’. Solo nel 2001 sono morti prematuramente 7,6 milioni di persone e quasi un quinto di tutte le disabilita’ corrette per l’aspettativa di vita in Europa viene attribuito agli effetti a lungo termine dell’ipertensione. Se non trattata l’ipertensione puo’ portare a gravi complicazioni mediche come l’ictus e l’infarto. Eppure l’ipertensione rimane la malattia piu’ prevenibile e curabile fra tutti gli eventi cardiovascolari. Sempre in Europa le malattie causate dall’ipertensione colpiscono 4,3 milioni di persone ogni anno e piu’ di due terzi dei pazienti europei non beneficia di un adeguato controllo della pressione arteriosa. Il rischio cardiovascolare e’ legato sia ai livelli di pressione sistolica che a quelli diastolica. Per esempio, una meta-analisi dei dati prospettici su oltre un milione di adulti ha dimostrato che per le persone di eta’ compresa tra 40 e 69 anni, ogni aumento di 20 mmHg nel valore normale di pressione sistolica, o un incremento di 10 mmHg nel valore normale di pressione diastolica, raddoppia il rischio di morte per malattie coronariche. Oltre al costo umano il mancato controllo dell’ipertensione comporta un costo economico rilevante, pari a piu’ di 90 miliardi di euro l’anno. E le malattie cardiovascolari hanno un costo annuo per l’Ue di oltre 190 miliardi di euro, di cui 110 miliardi spesi per costi sanitari diretti e 82 miliardi per perdita di produttivita’ e cure da parte dei familiari.

Ecco quindi il programma Share che prende le mosse dal Libro Bianco del 2008 pubblicato sul “Journal of Hypertension”, il quale identificava una serie di sfide che impediscono ai pazienti ipertesi di raggiungere i target ottimali di pressione, individuando contestualmente raccomandazioni strategiche, fra cui la promozione della consapevolezza fra pazienti, medici e istituzioni dei rischi di un’ipertensione incontrollata e la necessita’ di costituire team sanitari multidisciplinari per una gestione ottimale dell’ipertensione e la semplificazionedel trattamento mediante l’uso di terapie combinate. Il Comitato scientifico di Share, di cui fa parte anche il professore Claudio Ferri, e Daiichi Sankyo sono convinti che una maggiore comprensione del vissuto quotidiano dei medici e delle loro scelte terapeutiche riguardo ai “Challenging Patients” possa determinare maggiori opportunita’ per combattere questo “killer silenzioso” globale. (AGI)

Eli

IPERTENSIONE: E’ ALLARME, OLTRE 80% MEDICI LA SOTTOVALUTA

lunedì, giugno 21st, 2010

(AGI) - Oslo, 21 giu. - In Europa i livelli di controllo della pressione arteriosa tra i pazienti ipertesi sotto trattamento varia approssimativamente tra il 30 e il 50%. L’ipertensione rimane la principale causa di mortalita’. Solo nel 2001 sono morti prematuramente 7,6 milioni di persone e quasi un quinto di tutte le disabilita’ corrette per l’aspettativa di vita in Europa viene attribuito agli effetti a lungo termine dell’ipertensione. Se non trattata l’ipertensione puo’ portare a gravi complicazioni mediche come l’ictus e l’infarto. Eppure l’ipertensione rimane la malattia piu’ prevenibile e curabile fra tutti gli eventi cardiovascolari. Sempre in Europa le malattie causate dall’ipertensione colpiscono 4,3 milioni di persone ogni anno e piu’ di due terzi dei pazienti europei non beneficia di un adeguato controllo della pressione arteriosa. Il rischio cardiovascolare e’ legato sia ai livelli di pressione sistolica che a quelli diastolica. Per esempio, una meta-analisi dei dati prospettici su oltre un milione di adulti ha dimostrato che per le persone di eta’ compresa tra 40 e 69 anni, ogni aumento di 20 mmHg nel valore normale di pressione sistolica, o un incremento di 10 mmHg nel valore normale di pressione diastolica, raddoppia il rischio di morte per malattie coronariche. Oltre al costo umano il mancato controllo dell’ipertensione comporta un costo economico rilevante, pari a piu’ di 90 miliardi di euro l’anno. E le malattie cardiovascolari hanno un costo annuo per l’Ue di oltre 190 miliardi di euro, di cui 110 miliardi spesi per costi sanitari diretti e 82 miliardi per perdita di produttivita’ e cure da parte dei familiari.

Ecco quindi il programma Share che prende le mosse dal Libro Bianco del 2008 pubblicato sul “Journal of Hypertension”, il quale identificava una serie di sfide che impediscono ai pazienti ipertesi di raggiungere i target ottimali di pressione, individuando contestualmente raccomandazioni strategiche, fra cui la promozione della consapevolezza fra pazienti, medici e istituzioni dei rischi di un’ipertensione incontrollata e la necessita’ di costituire team sanitari multidisciplinari per una gestione ottimale dell’ipertensione e la semplificazionedel trattamento mediante l’uso di terapie combinate. Il Comitato scientifico di Share, di cui fa parte anche il professore Claudio Ferri, e Daiichi Sankyo sono convinti che una maggiore comprensione del vissuto quotidiano dei medici e delle loro scelte terapeutiche riguardo ai “Challenging Patients” possa determinare maggiori opportunita’ per combattere questo “killer silenzioso” globale. (AGI) Eli

SALUTE: LUNEDI’ GIORNATA MONDIALE SLA, PROTESTA MALATI A ROMA

sabato, giugno 19th, 2010

(AGI) - Roma, 19 giu. - Ogni anno, dal 1997, l’International Alliance, organismo che raggruppa varie associazioni di pazienti con Sla di tutto il mondo, tra cui anche Aisla Onlus, celebra il 21 giugno la giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia che colpisce persone di tutti i Paesi del mondo. La Sla, nota per la sua particolare incidenza tra i calciatori (ultimo caso, quello di Stefano Borgonovo) e’ una malattia grave, ancora inguaribile, che comporta la progressiva e completa paralisi dei muscoli: chi ne e’ colpito col passare del tempo non puo’ piu’ muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare autonomamente pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, intatte le proprie capacita’ cognitive. La SLA ha un fortissimo impatto sulla vita di chi ne e’ colpito e della sua famiglia: queste persone, sottolinea l’Aisla, “devono quindi poter contare su un percorso di continuita’ assistenziale efficace ed adeguato ai loro bisogni quotidiani e cio’ sarebbe possibile se entrasse in vigore il Decreto (DPCM) sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), uno strumento di supporto vitale che riguarda i percorsi di cura - e che comprende anche il ‘Nomenclatore Tariffario’ per le protesi e gli ausili - annunciato e piu’ volte promesso negli ultimi tre anni ma mai applicato”. Per questo l’associazione italiana dei malati di Sla hanno organizzato proprio per lunedi’ una manifestazione di protesta, a cui aderiscono anche altre Associazioni a tutela di persone con disabilita’, davanti a Montecitorio per evidenziare i ritardi registrati nello sblocco dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili. “I malati di Sla, e tutti i disabili in generale - scrive l’Aisla - devono infatti essere liberi di vivere anche il tempo della malattia: per questo c’e’ necessita’ di risposte urgenti da parte del Governo relativamente alla presa in carico tramite percorsi di continuita’ assistenziale adeguati ai loro bisogni”. (AGI) Red/Pgi