(AGI) - Roma, 30 giu. - “Per una volta sono d’accordo con Roberto Formigoni. L’emendamento del relatore non cambia nulla e questa manovra resta inaccettabile perche’ massacra il sistema delle autonomie locali, non affronta la crisi del Paese, e’ iniqua e non riformista”. Lo afferma la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che continua: “L’emendamento del relatore non cambia di un euro i tagli consistenti al sistema delle autonomie locali; non cancella, come invece aveva assicurato il senatore Gasparri, l’incivilta’ della norma che cambia la percentuale di invalidita’ per accedere ai benefici mensili colpendo i cittadini piu’ sfortunati come quelli affetti dalla sindrome di down e le loro famiglie; non introduce nessuna rilevante misura contro l’evasione fiscale e non affronta alcuna vera riforma a sostegno delle imprese, soprattutto le piccole e le medie, e le famiglie”.
Secondo Finocchiaro: “E’ necessaria una revisione concreta della manovra del governo. Per farlo e’ dovere del governo coinvolgere le autonomie locali e avviare, con esse, una concertazione paritaria. Gli emendamenti del Pd, inoltre, devono essere presi in considerazione perche’ propongono modifiche serie tese ad accrescere il tasso riformista di questa manovra. Puntando, ad esempio, sul dimezzare il carico della manovra su Regioni ed enti locali, sull’incremento dell’occupazione giovanile e femminile, sulla green economy, sulle liberalizzazioni nell’area dei carburanti, dei farmaci, delle banche e delle assicurazioni. E investendo sulla scuola, la ricerca e l’innovazione. Settori, questi, ritenuti strategici per il futuro e la crescita del Paese da tutte le democrazie moderne e che, infatti, dalle rigorosissime manovre della Germania e della Gran Bretagna non sono stati toccati dai tagli. Non allo stesso modo, purtroppo, ha agito il governo Berlusconi sostenuto dalla sua maggioranza parlamentare”. (AGI) Cav