Archivio per il giugno, 2010

SALUTE: NUOVO FARMACO EFFICACE CONTRO ARTRITE GIOVANILE

venerdì, giugno 18th, 2010

(AGI) - Roma, 18 giu. - Nuove speranze per i bambini affetti da artrite idiopatica giovanile, una grave forma di artrite giovanile per la quale finora non esistevano terapie appropriate. Roche ha annunciato oggi che i nuovi dati presentati al congresso dell’European League Against Rheumatism (EULAR) dimostrano che tocilizumab e’ altamente efficace nel migliorare i segni e i sintomi dell’Artrite Idiopatica Giovanile ad esordio sistemico. Tocilizumab e’ anche ben tollerato dai bambini affetti da AIG con un profilo di sicurezza simile a quello rilevato dagli studi condotti sull’artrite reumatoide negli adulti. I dati provenienti dallo studio TENDER di fase III hanno dimostrato che l’85% dei pazienti ha ottenuto, a seguito di tre mesi di terapia con tocilizumab, il 30% di miglioramento dei segni e dei sintomi dell’Artrite Idiopatica Giovanile ad esordio sistemico (ACR30), oltre all’assenza di febbre, una caratteristica primaria di questa malattia, a confronto con il 24% trattati con placebo. Ulteriori dati hanno dimostrato che il 70% dei pazienti ha ottenuto il 70% di miglioramento (ACR70) e il 37% ha raggiunto il 90% (ACR90). Inoltre quasi due terzi dei pazienti non hanno presentato eruzioni cutanee dopo tre mesi di terapia. “C’e’ una fondamentale necessita’ di nuove terapie per i bambini affetti da Artrite Idiopatica Giovanile ad esordio sistemico, una malattia che provoca effetti debilitanti e che minaccia la vita dei piccoli pazienti, e questi dati aprono uno spiraglio molto incoraggiante”, ha commentato Hal Barron, M.D, a capo del Global Development e Chief Medical Officer di Roche. “La straordinaria efficacia di tocilizumab conferma che e’ stato fatto un importantissimo passo avanti nel trattamento della patologia poiche’ promette di avere un impatto significativo sulla vita di questi bambini”. L’AIG ad esordio sistemico e’ caratterizzata da artrite cronica, accompagnata da febbre intermittente, eruzioni cutanee, anemia, ingrossamento del fegato e/o della milza e infiammazione dell’endocardio e/o del mesoltelio. Il picco di eta’ e’ tra i 18 mesi e i due anni, sebbene si verifichi la persistenza della malattia in eta’ adulta. Il suo decorso e’ variabile e, nei casi piu’ gravi, fino a due terzi dei pazienti presenta artrite cronica e persistente e circa la meta’ di essi sviluppera’ una disabilita’ significativa. La malattia presenta la peggiore prognosi a lungo termine rispetto a tutti i sottotipi di artrite che colpiscono i bambini ed e’ responsabile di almeno i due terzi del totale dei decessi dei bambini affetti da artrite, con un tasso complessivo di mortalita’ stimato fra il due e il quattro per cento. (AGI) Red/Pgi

MANOVRA: BINDI (PD), DOPPIA INGIUSTIZIA SU INVALIDI

giovedì, giugno 17th, 2010

(AGI) - Roma, 17 giu. - “La manovra e’ al vaglio del Parlamento e non passa giorno che non si levino voci preoccupate. Regioni, Comuni, professionisti della salute, insegnanti, e’ un coro assordante di proteste. Il governo rifletta sulle profonde iniquita’ che stanno venendo alla luce. Tra queste, la piu’ odiosa e’ senz’altro la falsa lotta ai cosiddetti falsi invalidi. Dietro una demagogica campagna contro gli sprechi si nasconde infatti una drastica riduzione delle tutele verso persone e soggetti tra i piu’ deboli della nostra comunita’. Solo la spregiudicata malafede di ministri che si riempiono la bocca con termini nobili quali “dono” e “sussidiarieta’”, “bene comune”, “economia sociale”, puo’ far credere che innalzare le percentuali di invalidita’ sia una misura di rigore utile a stroncare i furbi e chi aggira le regole. In realta’, sugli invalidi civili si sta consumando una clamorosa doppia ingiustizia. I tagli alle Regioni e agli Enti locali colpiranno i servizi sanitari e socio-assistenziali, limitando ulteriormente le possibilita’ di assistenza, mentre il passaggio dal 74% all’85% della percentuale di invalidita’ finira’ per escludere da un modesto assegno mensile tantissime persone con gravi handicap e disabilita’, a cominciare a tutti coloro che sono affetti dalla sindrome di Down. E’ un modo cinico di risparmiare, non combatte gli sprechi, non serve al risanamento dei conti dello Stato, ma lascia piu’ sole le famiglie e aumenta la distanza tra i cittadini e le istituzioni pubbliche”. Lo afferma Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico.(AGI) Nic

MALATTIE REUMATICHE: DA RITUXIMAB APPROCCIO MIRATO CONTRO ARTRITE

giovedì, giugno 17th, 2010

(AGI) - Roma, 17 giu. - Il rituximab di Roche e’ il primo e unico biologico a offrire un approccio mirato alle cellule B nel trattamento dell’artrite reumatoide. Nei pazienti trattati ogni 6 mesi si evidenzia un notevole miglioramento dell’attivita’ della malattia. E’ quanto e’ emerso nel congresso annuale dell’Eular (Lega europea contro le malattie reumatiche). Gli esperti hanno evidenziato che un trattamento mirato per l’artrite reumatoide (AR), attraverso l’esame di specifici marcatori del sangue in fase di diagnosi, potrebbe influenzare in modo notevole l’esito della cura, determinando un miglioramento nella qualita’ di vita dei pazienti. Il fattore reumatoide (FR) e l’anti-peptide citrullinato ciclico (Anti-CCP), due caratteristici auto-anticorpi prodotti dalle cellule B auto-reattive, si trovano in circa l’80% dei pazienti affetti da AR. Per tali pazienti rituximab potrebbe potenzialmente offrire maggiori vantaggi. I dati derivanti da due studi pooled di Fase III su rituximab hanno dimostrato che i pazienti risultati positivi al test per il FR o l’anti-CCP (definiti percio’ sieropositivi) hanno una probabilita’ due o tre volte superiore di raggiungere un miglioramento del 70% della sintomatologia (ACR70), quando trattati con rituximab, rispetto a quelli che non hanno tali auto-anticorpi (il 20,9% dei pazienti siero-positivi ha raggiunto ACR70, rispetto al 6,9% di pazienti sieronegativi). In quanto terapia che colpisce selettivamente le cellule B, rituximab e’ il primo e unico trattamento mirato disponibile per l’AR. Sono in corso ulteriori analisi dei biomarker in altri studi di Fase III su rituximab. “I biomarker possono essere utili per individuare i pazienti affetti da artrite reumatoide che risponderanno in modo soddisfacente al trattamento con rituximab. Tutto cio’ ha implicazioni positive in termini di pratica clinica. Trattando i pazienti con la migliore opzione terapeutica per la loro malattia e’ possibile tenere sotto controllo l’artrite reumatoide piu’ precocemente, piu’ rapidamente e preservare la funzionalita’, riducendo il dolore e mantenendo una qualita’ di vita dei pazienti piu’ elevata”, spiega il professor John Isaacs, Newcastle University, Regno Unito. Ulteriori dati presentati all’Eular dimostrano che con rituximab, se i pazienti vengono valutati ogni 6 mesi e sottoposti a trattamento continuativo quando la remissione non e’ stata raggiunta, si puo’ ottenere un controllo piu’ incisivo della malattia. Dopo questo regime di cura piu’ del doppio dei pazienti (12,3% rispetto a 5,1%) ha ottenuto una risposta clinica maggiore, in termini di ACR 70, per almeno sei mesi consecutivi. In altri pazienti, trattati per ottenere la remissione, si sono evidenziati maggiori miglioramenti dell’attivita’ della malattia (misurati da DAS28-VES) e della funzionalita’ fisica (valutata mediante il Questionario di valutazione della salute - Indice di Disabilita’), rispetto a quelli trattati a discrezione del medico curante. (AGI) Red/Eli

MANOVRA: SPI CGIL, BENE CONTROPROPOSTA REGIONI SULLA DISABILITA’

mercoledì, giugno 16th, 2010

(AGI) - Roma, 15 giu. - “Intelligente e condivisibile nell’impianto la proposta delle Regioni di riforma per gli assegni di invalidita’ (civile e di accompagnamento)”. Lo afferma Carla Cantone, segretario generale Spi-Cgil.

“I tre punti principali della riforma - prosegue Cantone in una nota - (sostegno economico per mancanza di reddito revocabile a fronte di un’ occupazione; sostegno economico per disabili gravi finalizzato a una vita autonoma; sostegno economico per gli ultrasessantacinquenni non autosufficienti sono categorie convincenti, andrebbero pero’ accompagnati da un punto preciso: la liberta’ di poter scegliere tra “sostegno economico” e ” servizi alla persona”. In alcune realta’ del paese, abbiamo infatti verificato la propensione di fasce significative di persone piu’ interessate a servizi qualificati (su esempio di alcuni paesi europei come la Germania), piuttosto che all’assegno”. Quanto poi a quello che dovrebbe derivare dalla lotta ai falsi invalidi, lo Spi chiede che quei risparmi vengano destinati totalmente all’avvio dei Livelli Essenziali di Assistenza sociale. (AGI) Red/Ila

MANOVRA: REGIONI, SINDROME DOWN E AUTISMO ESCLUSI DA INVALIDITA’

martedì, giugno 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 giu. - La manovra economica rischia di escludere dai benefici collegati alla invalidita’ una lunga serie di patologie, fra cui la sindrome down, l’autismo e la schizofrenia. Lo denunciano le Regioni nel documento in cui definiscono insostenibile e irricevibile il provvedimento varato dall’esecutivo.

Nel documento approvato all’unanimita’ si legge che “l’innalzamento dal 74 all’85 della percentuale per l’ottenimento dei benefici collegati all’invalidita’ comporta l’esclusione di importanti patologie psichiatriche” come le sindromi depressive, la schizofrenia e l’autismo, ma anche la “trisomia 21″, le “persone trapiantate e altre tipologie legate alla perdita di autonomia per lesioni degli arti”. Queste esclusioni, in particolare quella della trisomia, piu’ nota come sindrome di down, la cecita’, il sordomutismo e l’autismo, scrivono le Regioni, colpiscono circa il 2-3 per mille dei minori fino a 14 anni per una popolazione stimata in circa 17.000 potenziali beneficiari. (AGI) Mao/Chi

CGIL: A VERA LAMONICA ASSISTENZA, PREVIDENZA E IMMIGRAZIONE

martedì, giugno 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 giu. - Susanna Camusso e’ stata nominata vicesegretaria generale con funzioni vicarie della Cgil. La decisione e’ stata assunta dalla segreteria nazionale della confederazione su proposta del segretario generale, Guglielmo Epifani. Nel corso della riunione e’ stata anche deliberata l’assegnazione degli altri incarichi di lavoro. Danilo Barbi: vanno le Politiche macroeconomiche di bilancio dello Stato, dei bilanci locali Politiche dei prezzi e delle tariffe Responsabilita’ sociale d’impresa Politiche delle riforme istituzionali e del federalismo. Fulvio Fammoni: Politiche attive del lavoro, formative e della ricerca Politiche culturali Politiche dell’informazione e della comunicazione Politiche per le disabilita’. Vera Lamonica: Politiche dell’assistenza, della previdenza e della salute Politiche giovanili Immigrazione Nuovi diritti Promozione della contrattazione sociale e territoriale Sport e tempo libero Terzo settore e volontariato. Nicola Nicolosi: Politiche dei settori pubblici. Enrico Panini: Politiche organizzative, di insediamento e reinsediamento Politiche finanziarie ed amministrative Formazione sindacale Informatizzazione Rapporti organizzativi con enti, associazioni, istituti, cooperative del sistema Cgi. Vincenzo Scudiere: Politiche dei settori produttivi Piccola, media e grande impresa Agricoltura Artigianato Cooperazione. Fabrizio Solari: Politiche delle Reti Politiche del terziario. Serena Sorrentino: Politiche di coesione economica e sociale del Mezzogiorno Legalita’ e sicurezza. (AGI) Mau

SALUTE: 2 MLN EUROPEI SOFFRONO DI EMICRANIA, 10 MLD COSTI SOCIALI

martedì, giugno 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 giu. - Il mal di testa costa all’Europa circa 10 miliardi di euro l’anno. I costi che produce il soffrire di emicrania sulla societa’ derivano da diverse evidenze. Si tratta di costi diretti, indiretti e costi non quantificabili. I costi diretti comprendono prevalentemente quelli relativi al ricorso alle strutture sanitarie. I costi indiretti si riferiscono alla perdita di produttivita’ lavorativa per assenteismo e alla ridotta efficienza lavorativa. I dati europei evidenziano circa 20 gg/anno persi per emicrania/paziente. I dati ricavati da 7 studi economici hanno evidenziato un costo diretto di 36 euro/anno e un costo indiretto di 554 euro/anno. Risulta infine che su 450 milioni di europei ogni giorno lavorativo vi siano 600,000 persone che si assentano dal lavoro o da scuola per emicrania. Da qui la necessita’ di porre la massima attenzione su una patologia che coinvolge l’intera societa’ nelle sue sfaccettature piu’ variegate. Il convegno dal titolo “Cefalee in rete”, organizzato da Al. Ce. Alleanza Cefalgici, in collaborazione con INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, si propone di fare proprio cio’. La giornata di studio si terra’ a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza J.F. Kennedy) il 23 giugno 2010 dalle ore 15,00 alle ore 18,30, in occasione del Sanit. “La dichiarazione congiunta dell’European Headache Federation e della World Headache Alliance, rilasciata a Roma nel 2005 - precisa il prof. Fabio Antonaci, presidente della European Headache Federation ­- ha definito l’emicrania come “una patologia dimenticata”". L’emicrania e’ una condizione disabilitante che colpisce circa 50 milioni di europei. Ogni giorno circa 2 milioni europei hanno un attacco di emicrania. “Nel rapporto sull’Impatto Globale della Malattia dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) - precisa Antonaci - l’emicrania e’ stata inserita nella massima categoria di disabilita’, classificandola disabilitante quanto la psicosi attiva, la demenza e la quadriplegia”. Un rapporto piu’ recente dell’OMS ha stimato che le donne di eta’ compresa tra i 15 ed i 44 anni, che soffrono di emicrania, vivono in uno stato di disabilita’ il 2,1% della loro vita. “I sintomi associati all’emicrania e la disabilita’ che questi causano esercitano un impatto molto negativo sulle attivita’ quotidiane dei pazienti”, continua Antonaci. “L’emicrania influisce sul benessere generale dei pazienti, ed anche sulla loro capacita’ lavorativa, di prendersi cura delle loro famiglie, e di essere produttivi. La ridotta produttivita’ di chi soffre di emicrania, o anche l’assenza dal lavoro causata dall’emicrania, e’ inoltre un peso economico per i loro datori di lavoro”. Circa 1/3 dei pazienti riferisce spontaneamente la disabilita’ correlata alla cefalea. (AGI) Red/Pgi

CGIL: SUSANNA CAMUSSO NOMINATA VICESEGRETARIA GENERALE VICARIA

martedì, giugno 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 giu. - Susanna Camusso e’ stata nominata vicesegretaria generale con funzioni vicarie della Cgil. La decisione e’ stata assunta dalla segreteria nazionale della confederazione su proposta del segretario generale, Guglielmo Epifani. Nel corso della riunione e’ stata anche deliberata l’assegnazione degli altri incarichi di lavoro. Danilo Barbi: vanno le Politiche macroeconomiche di bilancio dello Stato, dei bilanci locali Politiche dei prezzi e delle tariffe Responsabilita’ sociale d’impresa Politiche delle riforme istituzionali e del federalismo. Fulvio Fammoni: Politiche attive del lavoro, formative e della ricerca Politiche culturali Politiche dell’informazione e della comunicazione Politiche per le disabilita’. Vera Lamonica: Politiche dell’assistenza, della previdenza e della salute Politiche giovanili Immigrazione Nuovi diritti Promozione della contrattazione sociale e territoriale Sport e tempo libero Terzo settore e volontariato. Nicola Nicolosi: Politiche dei settori pubblici. Enrico Panini: Politiche organizzative, di insediamento e reinsediamento Politiche finanziarie ed amministrative Formazione sindacale Informatizzazione Rapporti organizzativi con enti, associazioni, istituti, cooperative del sistema Cgi. Vincenzo Scudiere: Politiche dei settori produttivi Piccola, media e grande impresa Agricoltura Artigianato Cooperazione. Fabrizio Solari: Politiche delle Reti Politiche del terziario. Serena Sorrentino: Politiche di coesione economica e sociale del Mezzogiorno Legalita’ e sicurezza. (AGI) Mau

SALUTE: 2 MLN EUROPEI SOFFRONO DI EMICRANIA, 10 MLD COSTI SOCIALI

martedì, giugno 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 giu. - Il mal di testa costa all’Europa circa 10 miliardi di euro l’anno. I costi che produce il soffrire di emicrania sulla societa’ derivano da diverse evidenze. Si tratta di costi diretti, indiretti e costi non quantificabili. I costi diretti comprendono prevalentemente quelli relativi al ricorso alle strutture sanitarie. I costi indiretti si riferiscono alla perdita di produttivita’ lavorativa per assenteismo e alla ridotta efficienza lavorativa. I dati europei evidenziano circa 20 gg/anno persi per emicrania/paziente. I dati ricavati da 7 studi economici hanno evidenziato un costo diretto di 36 euro/anno e un costo indiretto di 554 euro/anno. Risulta infine che su 450 milioni di europei ogni giorno lavorativo vi siano 600,000 persone che si assentano dal lavoro o da scuola per emicrania. Da qui la necessita’ di porre la massima attenzione su una patologia che coinvolge l’intera societa’ nelle sue sfaccettature piu’ variegate. Il convegno dal titolo “Cefalee in rete”, organizzato da Al. Ce. Alleanza Cefalgici, in collaborazione con INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, si propone di fare proprio cio’. La giornata di studio si terra’ a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza J.F. Kennedy) il 23 giugno 2010 dalle ore 15,00 alle ore 18,30, in occasione del Sanit. “La dichiarazione congiunta dell’European Headache Federation e della World Headache Alliance, rilasciata a Roma nel 2005 - precisa il prof. Fabio Antonaci, presidente della European Headache Federation ­- ha definito l’emicrania come “una patologia dimenticata”". L’emicrania e’ una condizione disabilitante che colpisce circa 50 milioni di europei. Ogni giorno circa 2 milioni europei hanno un attacco di emicrania. “Nel rapporto sull’Impatto Globale della Malattia dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) - precisa Antonaci - l’emicrania e’ stata inserita nella massima categoria di disabilita’, classificandola disabilitante quanto la psicosi attiva, la demenza e la quadriplegia”. Un rapporto piu’ recente dell’OMS ha stimato che le donne di eta’ compresa tra i 15 ed i 44 anni, che soffrono di emicrania, vivono in uno stato di disabilita’ il 2,1% della loro vita. “I sintomi associati all’emicrania e la disabilita’ che questi causano esercitano un impatto molto negativo sulle attivita’ quotidiane dei pazienti”, continua Antonaci. “L’emicrania influisce sul benessere generale dei pazienti, ed anche sulla loro capacita’ lavorativa, di prendersi cura delle loro famiglie, e di essere produttivi. La ridotta produttivita’ di chi soffre di emicrania, o anche l’assenza dal lavoro causata dall’emicrania, e’ inoltre un peso economico per i loro datori di lavoro”. Circa 1/3 dei pazienti riferisce spontaneamente la disabilita’ correlata alla cefalea. (AGI) Red/Pgi

PEDOFILIA: TRIBUNALE MILANO ORDINA NUOVA PERIZIA SU PRETE LAGLIO

lunedì, giugno 14th, 2010

(AGI) - Milano, 14 giu. - I giudici della prima Corte d’appello di Milano, che avrebbero dovuto pronunciare la sentenza nei confronti di don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio (Como) accusato di abusi su un minorenne disabile, hanno riaperto il dibattimento, disponendo una perizia medica sull’imputato, che dovra’ accertare la sua capacita’ ad avere rapporti sessuali e dunque essere responsabile delle violenze contestate. Il sacerdote, attualmente sospeso da qualsiasi incarico canonico, e’ accusato di aver abusato di un ragazzo affetto da disabilita’ mentale all’epoca quindicenne, dall’agosto 2003 all’ ottobre 2004. In primo grado era stato condannato a otto anni di reclusione e in appello l’accusa ha chiesto la conferma della condanna. Gia’ nel primo giudzio una perizia del tribunale di Como aveva riscontrato un difetto anatomico del sacerdote, che lo rendeva incompatibile ad alcune delle violenze denunciate dal ragazzo. Oggi, dopo la conclusione dell’arringa difensiva, i giudici hanno deciso per una nuova perizia, che andra’ ad aggiungersi a quella gia’ agli atti. ‘Ben venga questa perizia, se servira’ ad accertare che don Mauro non aveva le capacita’ di compiere quelle violenze’, ha commentato l’avvocato Guido Bomparola, legale del religioso. L’udienza e’ stata rinviata al 21 giugno, quando verra’ conferito l’incarico ai periti. (AGI) Cli/Cre

DISABILI:A NAPOLI “GIOCHI SENZA BARRIERE”, NO A POLITICI SU PALCO

lunedì, giugno 14th, 2010

(AGI) - Napoli, 14 giu. - Una giornata di festa e insieme di riflessione sulla disabilita’. L’appuntamento e’ domani a Napoli, in villa comunale, per i “Giochi senza barriere - diritti alla festa”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Tutti a scuola”, giunta quest’anno alla sesta edizione. Giostre gonfiabili, animazione, laboratori didattici, artisti di strada, uno spazio per lo sport e un piccolo maneggio saranno a disposizione dei ragazzi disabili tutta la giornata, dalle 10 alle 21, accompagnati da spettacoli, musica e cabaret presentati dall’attore Mario Portifo. Sul palco anche Alessandro Siani, Peppino di Capri, Valentina Stella, Nino Buonocore, Tony Tammaro, Luca Sepe e l’olimpionico Pino Maddaloni. Una manifestazione off limits per i politici “che potranno venire e darci una mano, fare i turni, lavorare con noi, ma non potranno mettere piede sul palco”, dice il presidente di “Tutti a scuola” Antonio Nocchetti, in polemica con la manovra finanziaria che “ha innalzato dal 74% all’85% il livello di invalidita’ necessario per garantire a un disabile la pensione di 256 euro al mese. Il tutto per risparmiare 30 milioni di euro. Per capirci, la stessa cifra che che si spende ogni domenica di campionato per l’ordine pubblico”. In villa sono attesi 2000 ragazzi provenienti da 22 centri e sara’ previsto anche un servizio di baby-sitting gratuito nel corso della giornata. “Sono 6 anni che vengo, sono rimasto stregato dalle facce di questi ragazzi - dice Porfito - certo, un segnale di protesta contro i tagli poteva anche essere quello di non fare la festa, quest’anno. Ma cosi’ avremmo punito soltanto i disabili. Mi faro’ carico io di dare voce alla protesta”. L’organizzazione della festa e’ costata 15mila euro “e si tratta della manifestazione piu’ bella che si svolge qui”, commenta la responsabile della villa comunale Rosalba Gazzillo. La giornata di festa vedra’ la partecipazione anche di rappresentanti delle forze armate, dalla Polizia alla Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Polizia municipale, l’Accademia aeronautica, il Fire department US Navy insieme con l’Unitalsi e le “Catacombe di Napoli”. Da domani partira’ anche una campagna contro i tagli economici ai disabili, con 35 mila cartoline raffiguranti una provocatoria ghigliottina, che verranno inviate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedergli di intervenire. (AGI) Cli/Na/Lil

DISABILI: DA REGIONE 100.000 EURO A FEDERAZIONI FAND E FISH

sabato, giugno 12th, 2010

(AGI) - Cagliari, 12 giu. - La Giunta regionale - su proposta dell’assessore dell’Igiene e Sanita’ e dell’Assistenza sociale, Antonello Liori - ha approvato lo stanziamento di 100.000 euro quale contributo alle due federazioni delle associazioni operanti in Sardegna nel campo della disabilita’. Ne beneficeranno la Fand, che raccoglie cinque associazioni storiche della disabilita’ (Anmic, Anmil, Ens, Uic, Unms) e opera per la soluzione dei problemi generali, promuove la riabilitazione, il recupero e l’integrazione dei disabili, e la Fish, cui aderiscono 25 associazioni impegnate nel superamento dell’handicap, in particolare attraverso l’inclusione, l’integrazione e la diffusione della cultura del superamento di ogni forma di discriminazione. (AGI) Red-Rob

PENSIONI: CGIA, SPENDIAMO 15,5% DEL PIL; RECORD IN EUROPA

venerdì, giugno 11th, 2010

(AGI) - Roma, 11 giu. - L’Italia e’ leader in Europa nella spesa previdenziale con un dato medio pari al 15,5% sul Pil. Lo segnala la Cgia di Mestre precisando che la media Ue e’ del 12,2%. La spesa totale per la protezione sociale, spiega l’associazione, nell’Europa dei 15 e’ pari a 27,8% del Pil. In Italia, invece, spendiamo solo il 26,4%. In pratica, nel nostro Paese, con la spesa per la protezione sociale totale pari a 100, il 60,7, va in pensioni contro una media Ue-15 pari a 45,7. La Cgia sottolinea come “sia irrisoria” la nostra spesa per la disabilita’ (1,5% contro la media Ue 2,1%), la famiglia (1,1% contro media Ue del 2,2%), la disoccupazione (0,5% contro media Ue del 1,7%) e l’esclusione sociale (0,1% contro la media Ue dello 0,9%).

“Abbiamo dato il bicchiere d’acqua a tutti, ma non abbiamo tolto la sete a chi ne ha veramente bisogno”, commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo aver letto i dati pubblicati oggi dall’Istat e dall’Inps da cui emerge che quasi il 50 % delle pensioni erogate in Italia e’ al di sotto dei 500 euro al mese e il 72% non supera i 1.000 euro. “Purtroppo, i nostri pensionati ricevono assegni molto modesti, ma nel compenso il nostro Paese ha una spesa complessiva per la previdenza che e’ la piu’ alta d’Europa - prosegue Bortolussi - indubbiamente c’e’ qualcosa che non va. In passato abbiamo usato la previdenza come un vero ammortizzatore sociale, togliendo risorse importanti per l’esclusione sociale, la disoccupazione e la famiglia “. (AGI) Cli