Archivio per il luglio, 2010

ASL SASSARI: COMMISSARIO, SU AUTISMO PROGETTO DI AMPIA PORTATA

venerdì, luglio 30th, 2010

(AGI) - Sassari, 30 lug. - “Sull’autismo stiamo elaborando un programma completo, cosi’ come richiesto dall’assessore regionale alla Sanita’, Antonello Liori. Si tratta di un progetto complesso e articolato che ha richiesto tempo, ma ci permettera’ di far diventare il progetto stabile”. Lo afferma il commissario dell’Asl di Sassari, Paolo Manca, intervenendo sulla questione relativa al progetto autismo che, in questi giorni, ha visto un intervento dei genitori dei bambini autistici.

La direzione gia’ ai primi mesi dell’anno aveva presentato all’assessorato regionale un primo progetto di stabilizzazione della durata di un anno. Adesso invece presentera’ un progetto di portata piu’ ampia

“Comprendiamo lo stato d’animo dei familiari - ha ripreso - la direzione aziendale sta facendo il possibile attraverso uno studio dei costi, dell’organizzazione e dei finanziamenti necessari. Pensiamo che gia’ dalla prossima settimana potremo inviarlo all’assessorato”. (AGI) Com-Cog

SALUTE: L’ALCOOL AIUTA A RIDURRE GRAVITA’ ARTRITE REUMATOIDE

mercoledì, luglio 28th, 2010

(AGI) Londra, 28 lug. - Bere alcool non solo allevia i sintomi dell’artide reumatoide, ma sembra anche ridurre la gravita’ della malattia’: e’ quanto risulta da una ricerca degli scienziati dell’universita’ di Sheffield su una patologia che non solo e’ invalidante ma colpisce persone di ogni eta’.

Un gruppo di ricercatori guidati dal professore, Gerry Wilson, ha chiesto a 873 malati di artrite e a un gruppo di controllo composto da 1.004 persone la frequenza con cui avevano consumato l’alcool nel mese precedente; i pazienti hanno completato un questionario, sono stati sottoposti ad analisi del sangue, a raggi X e all’esame delle articolazioni. “Abbiamo scoperto che i pazienti che avevano bevuto piu’ frequentemente l’alcool avevano sintomi meno gravi di quelli che non avevano mai bevuto alcool o lo bevevano solo di rado”, ha riferito James Maxwell, reumatologo e autore principale dello studio. Non solo: i raggi X hanno mostrato che le loro articolazioni erano meno danneggiate, il test ematici hanno rilevato livelli di infiammazione meno alti e comunque dolore, gonfiore e disabilita’ erano minori.

Ovviamente il risultato della ricerca non e’ da intendersi come un ’semaforo verde’ al maggiore consumo di alcol, anche perche’ ancora non e’ chiaro perche’ bere alcool riduca la gravita’ dell’artrite reumatoide. “Ci sono alcune prove che dimostrano che l’alcool sopprime l’attivita’ del sistema immunitario e che pouo’ influenzare i meccanismi attraverso cui l’artrite reumatoide si sviluppa. Una volta che uno si ammala di artrite reumatoide”, secondoe Maxwell, “e’ possibile che gli effetti anti-infiammatori e analgesici dell’alcool abbiano un ruolo nel ridurre la gravita’ dei sintomi”. (AGI)

Bia Bia

SALUTE: L’ALCOOL AIUTA A RIDURRE GRAVITA’ ARTRITE REUMATOIDE

mercoledì, luglio 28th, 2010

(AGI) Londra, 28 lug. - Bere alcool non solo allevia i sintomi dell’artide reumatoide, ma sembra anche ridurre la gravita’ della malattia’: e’ quanto risulta da una ricerca degli scienziati dell’universita’ di Sheffield su una patologia che non solo e’ invalidante ma colpisce persone di ogni eta’.

Un gruppo di ricercatori guidati dal professore, Gerry Wilson, ha chiesto a 873 malati di artrite e a un gruppo di controllo composto da 1.004 persone la frequenza con cui avevano consumato l’alcool nel mese precedente; i pazienti hanno completato un questionario, sono stati sottoposti ad analisi del sangue, a raggi X e all’esame delle articolazioni. “Abbiamo scoperto che i pazienti che avevano bevuto piu’ frequentemente l’alcool avevano sintomi meno gravi di quelli che non avevano mai bevuto alcool o lo bevevano solo di rado”, ha riferito James Maxwell, reumatologo e autore principale dello studio. Non solo: i raggi X hanno mostrato che le loro articolazioni erano meno danneggiate, il test ematici hanno rilevato livelli di infiammazione meno alti e comunque dolore, gonfiore e disabilita’ erano minori.

Ovviamente il risultato della ricerca non e’ da intendersi come un ’semaforo verde’ al maggiore consumo di alcol, anche perche’ ancora non e’ chiaro perche’ bere alcool riduca la gravita’ dell’artrite reumatoide. “Ci sono alcune prove che dimostrano che l’alcool sopprime l’attivita’ del sistema immunitario e che pouo’ influenzare i meccanismi attraverso cui l’artrite reumatoide si sviluppa. Una volta che uno si ammala di artrite reumatoide”, secondoe Maxwell, “e’ possibile che gli effetti anti-infiammatori e analgesici dell’alcool abbiano un ruolo nel ridurre la gravita’ dei sintomi”. (AGI) Bia

SCLEROSI MULTIPLA:ITALIANI SCOPRONO MODO PER PREDIRE PROGRESSIONE

martedì, luglio 27th, 2010

(AGI) - Roma, 27 lug. - Marcatori per predire la progressione della sclerosi multipla. Uno studio pubblicato su Neurology, condotto dalla dottoressa Maria Pia Sormani dell’Universita’ di Genova in collaborazione con il dottor Bruzzi dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) di Genova e cofinanziato da FISM, ha analizzato tramite meta-analisi, le ricadute e i marcatori di risonanza magnetica come possibili indicatori a breve termine della progressione di malattia. L’obiettivo finale dei trattamenti della SM e’ quello di prevenire l’accumulo a lungo termine di disabilita’ irreversibile, ovvero l’esito che piu’ impatta sulla qualita’ di vita delle persone con SM. Quindi l’efficacia terapeutica di un trattamento deve essere verificata misurando il suo effetto sulla disabilita’. L’accumulo di disabilita’ avviene nella SM nel corso di anni, per questo motivo gli studi clinici necessitano di un gran numero di persone seguite per molti anni per avere delle risposte sull’effetto del farmaco sulla disabilita’. Per ridurre la durata e le dimensioni di uno studio clinico spesso si considerano i cosiddetti “endpoint surrogati”, eventi piu’ semplici da misurare o che si verificano in tempi piu’ brevi, e che in qualche modo riflettono il decorso della malattia. Nella SM tali endpoint surrogati possono essere le lesioni che si rilevano con risonanza magnetica (RM) o le ricadute cliniche. Tuttavia, non si e’ ancora certi che un trattamento in grado di ridurre le lesioni di RM o le ricadute cliniche abbia anche un effetto sulla disabilita’. Gli autori hanno analizzato i risultati di tutti i trial clinici condotti sulla SM recidivante remittente per verificare se gli effetti di un trattamento su ricadute e marcatori di RM sono in grado di predire gli effetti del trattamento sulla progressione della disabilita’. Gli autori hanno trovato una correlazione molto forte e statisticamente significativa tra gli effetti dei trattamenti sulle ricadute e il peggioramento della scala EDSS; la correlazione tra effetto del trattamento sulle lesioni alla RM e scala EDSS e’ risultata meno forte ma sempre statisticamente significativa. Gli autori concludono che i risultati del loro lavoro supportano l’utilizzo di specifici marcatori surrogati come predittivi dei peggioramenti della scala EDSS in studi clinici sulla SM. (AGI) Red/Pgi

DISABILI: PROGETTI PER SPORT TERAPIA, DOMANDE ENTRO IL 31 AGOSTO

lunedì, luglio 26th, 2010

(AGI) - Cagliari, 26 lug. - Scadranno il prossimo 31 agosto i termini per aderire al nuovo programma sperimentale della Regione di ’sport terapia’ destinato ai disabili. Il programma, di recente approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanita’, Antonello Liori, come alternativa alla fisioterapia sara’ sviluppato in collaborazione con le associazioni sportive riconosciute dal Coni che operano esclusivamente nel campo delle disabilita’. Sono stati stanziati 500.000 euro.

“Nell’ottica di un approccio globale al problema della disabilita’”, spiega Liori, “la pratica sportiva costituisce un’opportunita’ importante, sia come fonte di benessere e di qualita’ della vita, sia come occasione di aggregazione e socializzazione. Lo sport costituisce una risposta costruttiva alle problematiche psicologiche e sociali correlate al vissuto della malattia, condizionando favorevolmente le relazioni sociali, la convivenza e anche l’accettazione reciproca”.

Per accedere ai fondi, le associazioni sportive, oltre che essere riconosciute dal Coni ed operare nel campo delle disabilita’, devono essere iscritte all’albo regionale delle societa’ sportive, avere un’esperienza almeno triennale in progetti e attivita’ con le stesse finalita’, svolta direttamente o documentata tramite il curriculum dei propri operatori. (AGI) Red-Cog

(RPT)ABUSI SESSUALI SU DISABILE, 4 ARRESTI NEL TARANTINO

sabato, luglio 24th, 2010

(AGI) - Taranto, 24 lug. -Tre braccianti agricoli in pensione ed un orologiaio, di eta’ compresa tra i 63 e i 73 anni, sono stati arrestati, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip Patrizia Todisco su richiesta del sostituto procuratore Vincenzo Petrocelli, dai carabinieri di San Giorgio Jonico, per aver abusato e violentato un disabile psichico di 30 anni. Secondo l’accusa i quattro, tre dei quali gia’ coinvolti in una vicenda analoga di abusi sessuali, con la scusa di piccoli lavoretti retribuiti con pochi spiccioli attiravano il disabile in luoghi appartati dove subiva abusi sessuali. Solo grazie alle confidenze fatte dalla vittima al personale di un’associazione che assiste persone con disabilita’ e’ stato possibile risalire ai quattro bruti.(AGI)

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ABUSI SESSUALI SU DISABILE, 4 ARRESTI NEL TARANTINO

sabato, luglio 24th, 2010

(AGI) - Taranto, 24 lug. -Tre braccianti agricoli in pensione ed un orologiaio, di eta’ compresa tra i 63 e i 73 anni, sono stati arrestati, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip Patrizia Todisco su richiesta del sostituto procuratore Vincenzo Petrocelli, dai carabinieri di San Giorgio Jonico, per aver abusato e violentato un disabile psichico di 30 anni. Secondo l’accusa i quattro, tre dei quali gia’ coinvolti in una vicenda analoga di abusi sessuali, con la scusa di piccoli lavoretti retribuiti con pochi spiccioli attiravano il disabile in luoghi appartati dove subiva abusi sessuali. Solo grazie alle confidenze fatte dalla vittima al personale di un’associazione che assiste persone con disabilita’ e’ stato possibile risalire ai quattro bruti.(AGI) Cli

SCUOLA: CGIL-CISL-UIL, CON TAGLI SISTEMA REGIONALE A RISCHIO

venerdì, luglio 23rd, 2010

(AGI) - Cagliari, 23 lug. - Lo scenario descritto da Cgil, Cisl e Uil parte dall’analisi della scuola dove si registra l’espulsione dal mondo del lavoro di migliaia di precari, accorpamento di classi, assenza di sostegno agli studenti con disabilita’. “In Sardegna siamo stati i piu’ bravi ed efficienti - ha sottolineato ironicamente Giuseppe Macioccu, della Uil scuola - a fare i tagli previsti dalla riorganizzazione nazionale, e senza protestare, ne’ come Regione ne’ come direzione scolastica”. “Spaventa - ha sottolineato Terenzio Calledda, della segreteria regionale Uil - che le istituzioni regionali non protestino con lo Stato e non si preoccupino del compito che, dal prossimo anno, scaricheranno sulle provincie e sui comuni”.

Nel mondo della formazione professionale c’e’ incertezza per i 600 lavoratori dell’elenco regionale dei formatori e per i convenzionati. “Quest’anno - ha spiegato Oriana Putzolu - non e’ stato attivato neanche un corso e siamo gia’ in ritardo anche per la programmazione del prossimo anno. Ci sono 13 milioni non spesi del piano 2008-2009, 20 milioni per il piano 2009-2010, ma nessuna provincia ha avviato un bando”.

Nel documento unitario illustrato oggi i sindacati i sindacati hanno inserito le proposte per provare a rilanciare il sistema istruzione. Al primo punto viene chiesto di aprire di una vertenza con lo Stato perche’ riconosca anche nel settore della formazione e della scuola l’insularita’ e la specificita’ della Sardegna. I rapresentanti dei lavoratori sollecitano anche un piano straordinario di lotta alla dispersione scolastica ed uno per l’edilizia, azioni per il diritto allo studio e per l’emergenza occupazionale, il sostegno alle autonomie scolastiche e tavoli di confronto e negoziazione di patti sull’istruzione, che abbiano come interlocutori la Regione, gli enti locali, l’amministrazione scolastica regionale e provinciale. (AGI) Cli/Sol/Cog

SANITA’:SACCONI,FONDI NON AUTOSUFFICIENZA SOLO A REGIONI VIRTUOSE

mercoledì, luglio 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 lug. - Fondi per la non autosufficienza solo alle Regioni che “sviluppano servizi virtuosi” perche’ “non possiamo finanziare l’inefficienza”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, durante la presentazione del Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia. Lo Stato ha gia’ erogato 400 milioni di euro per la non autosufficienza, ma l’obiettivo nel futuro, ha spiegato Sacconi, e’ quello di “condizionare l’erogazione di fondi aggiuntivi a determinati comportamenti virtuosi”. “Ieri - ha riferito il ministro - incontrando gli assessori regionali ho detto che assegnare i fondi a prescindere dal modello socio-sanitario significa non incoraggiare l’evoluzione dei modelli arretrati. Oggi mettere i soldi sul modello calabrese non da’ resa, le risorse aggiuntive devono essere un volano nella giusta direzione, devono essere condizionate allo sviluppo dei servizi territoriali. C’e’ un’Italia che continua a chiedere soldi senza chiudere gli ospedali marginali che sono pericoli pubblici. Chiudendo questi ospedali si liberano risorse. E non sono teorie - ha sottolineato - ma buone pratiche applicate da alcune regioni’. E’ d’accordo il ministro della Salute Ferruccio Fazio, secondo cui “la buona sanita’ costa meno. Dunque non e’ solo una questione di soldi ma di buoni servizi”. In questo senso serve “il trasferimento dei servizi sanitari sul territorio, e in questa direzione va la legge 69 sul riordino delle farmacie, ma anche il testo unico per accorpare tutte le norme sulla non autosufficienza e la disabilita’ e la messa a regime del volontariato”. (AGI) Pgi

SALUTE: ALLARME DEMENZE, CASI RADDOPPIERANNO ENTRO 2040

mercoledì, luglio 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 lug. - Le demenze sono una delle principali cause di disabilita’ e di disagio sociale con un impatto notevole in termini socio-sanitari: sia perche’ un sempre maggior numero di famiglie ne sono drammaticamente coinvolte, sia perche’ richiedono una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali. E cresceranno drammaticamente: entro il 2020 in Europa il numero di persone affette da demenza salira’ del 43 per cento, entro il 2040 addirittura del 100 per cento, ossia raddoppiera’. Lo si legge nel Rapporto sulla non autosufficienza 2010 presentato dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e da quello della Salute Ferruccio Fazio. Considerando la malattia di Alzheimer la piu’ frequente tra le cause di demenza (43%-64%), il numero stimato di pazienti nella popolazione italiana ultrasessantacinquenne del 2001 e’ di 492.000, con una prevalenza del 3,5%, mentre la sua incidenza e’ pari a circa 65.000 nuovi casi l’anno. Con un costo per paziente stimato in circa 60.000 euro l’anno. Sul fronte dell’assistenza, mediamente il caregiver dedica 6 ore al giorno ai compiti di assistenza (si tratta dell’insieme di attivita’ direttamente erogate al paziente), e 7 ore al giorno alla sorveglianza (tempo trascorso con il paziente e dedicato anche ad altre attivita’); a occuparsi dei malati di Alzheimer sono soprattutto i parenti di genere femminile (il 76,6% dei caregiver) e in particolare si osserva la tendenza per cui, nel caso di pazienti uomini, a occuparsi di loro sono soprattutto le mogli (54,3%), mentre le donne malate vengono seguite soprattutto dalle figlie (60,3%), per lo piu’ di eta’ compresa fra i 46 e i 60 anni. (AGI)

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SALUTE: ALLARME DEMENZE, CASI RADDOPPIERANNO ENTRO 2040

mercoledì, luglio 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 lug. - Le demenze sono una delle principali cause di disabilita’ e di disagio sociale con un impatto notevole in termini socio-sanitari: sia perche’ un sempre maggior numero di famiglie ne sono drammaticamente coinvolte, sia perche’ richiedono una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali. E cresceranno drammaticamente: entro il 2020 in Europa il numero di persone affette da demenza salira’ del 43 per cento, entro il 2040 addirittura del 100 per cento, ossia raddoppiera’. Lo si legge nel Rapporto sulla non autosufficienza 2010 presentato dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e da quello della Salute Ferruccio Fazio. Considerando la malattia di Alzheimer la piu’ frequente tra le cause di demenza (43%-64%), il numero stimato di pazienti nella popolazione italiana ultrasessantacinquenne del 2001 e’ di 492.000, con una prevalenza del 3,5%, mentre la sua incidenza e’ pari a circa 65.000 nuovi casi l’anno. Con un costo per paziente stimato in circa 60.000 euro l’anno. Sul fronte dell’assistenza, mediamente il caregiver dedica 6 ore al giorno ai compiti di assistenza (si tratta dell’insieme di attivita’ direttamente erogate al paziente), e 7 ore al giorno alla sorveglianza (tempo trascorso con il paziente e dedicato anche ad altre attivita’); a occuparsi dei malati di Alzheimer sono soprattutto i parenti di genere femminile (il 76,6% dei caregiver) e in particolare si osserva la tendenza per cui, nel caso di pazienti uomini, a occuparsi di loro sono soprattutto le mogli (54,3%), mentre le donne malate vengono seguite soprattutto dalle figlie (60,3%), per lo piu’ di eta’ compresa fra i 46 e i 60 anni. (AGI) Pgi

SALUTE: IN ITALIA 6,5% NATI PREMATURI, NASCE CARTA DIRITTI

martedì, luglio 20th, 2010

(AGI) - Roma, 20 lug. - Un bambino su 10 in Europa nasce pretermine. In Italia e’ del 6,5% la percentuale dei bambini prematuri. Questi sono solo alcuni dei dati che fanno della prematurita’ la causa principale di mortalita’ e morbilita’ infantile sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo, con un milione e mezzo di decessi ogni anno nel mondo. Inoltre i neonati prematuri che sopravvivono al parto presentano un maggior rischio di complicanze per la salute, come ad esempio la paralisi cerebrale infantile, le disabilita’ sensoriali e motorie, le patologie respiratorie, i disturbi comportamentali e dell’apprendimento. Un fenomeno devastante e tragico testimoniato dai numeri che ne definiscono l’attuale dimensione e che emergono dal Rapporto internazionale “Troppo poco, troppo tardi? Perche’ l’Europa deve fare di piu’ per i neonati prematuri”, realizzato dalla European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI) con il contributo incondizionato di Abbott - azienda globale impegnata nello sviluppo di nuovi farmaci e nell’introduzione di tecnologie all’avanguardia nel settore della salute - e che dimostra anche come, ad oggi, il problema non sia stato affrontato con la necessaria urgenza. Se ne e’ discusso oggi al Senato nella tavola rotonda “Prematurita’ in Italia: quali possibili azioni?”. “L’impatto della prematurita’ in termini di mortalita’ e morbilita’ e’ cosi’ rilevante da imporre un’accelerazione di tutti gli interventi finalizzati ad arginare il problema”, dichiara Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanita’ del Senato della Repubblica e Presidente dell’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. “Per poter affrontare al meglio la situazione italiana e’ necessario - conclude il Presidente Tomassini - definire strategie comuni e alleanze trasversali, a livello nazionale e internazionale, funzionali allo svolgimento del percorso istituzionale. Un primo esempio in tale direzione e’ la creazione dell’Advisory Board, formato da un gruppo di esperti”. “Questioni decisive come il congedo di maternita’ e la tutela economica dei genitori di bambini prematuri sono aspetti la cui garanzia e’ vitale affinche’ le famiglie possano affrontare in piena autonomia e con efficacia la questione della prematurita’”, afferma Daniele Bosone, Vicepresidente della XII Commissione Igiene e Sanita’ del Senato della Repubblica. Al termine dell’incontro tutti i partecipanti hanno fissato per dicembre il prossimo appuntamento, con l’obiettivo di presentare la carta dei diritti dei bambini prematuri, il primo documento ufficiale elaborato dall’Advisory Board e definire il quadro complessivo della prematurita’ in Italia. (AGI) Pgi

SCUOLA: FDS, NO A TAGLIO DOCENTI SOSTEGNO A REGGIO

giovedì, luglio 15th, 2010

(AGI) - Reggio Calabria, 15 lug. - “Pretendiamo che si faccia al piu’ presto piena chiarezza sullo stato dell’integrazione scolastica degli studenti disabili negli istituti reggini. La circostanza, infatti, che anche tra i soggetti piu’ deboli e svantaggiati debbano esistere disparita’, con la provincia di Reggio Calabria che fa segnare il dato nazionale piu’ alto nel rapporto tra studenti e docenti di sostegno, e’ francamente vergognosa, inaccettabile e impone immediate spiegazioni da parte dei soggetti chiamati a garantire il diritto costituzionale allo studio e all’inserimento sociale dei disabili”. Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo regionale della Federazione della Sinistra Nino De Gaetano e il consigliere comunale (Fds) Demetrio Delfino. “Le denunce delle famiglie degli alunni portatori di disabilita’, insieme con le amare segnalazioni dei sindacati di categoria e i risultati di un apposito monitoraggio effettuato dalla Provincia di Reggio, dipingono - proseguono De Gaetano e Delfino - una situazione gravissima che vede nelle scuole del Reggino anche la presenza di casi-limite con 4 alunni disabili in una classe di 33 studenti. Non si capisce, inoltre, in base a quali criteri e per quali misteriose ragioni i posti di sostegno negati dall’Ufficio scolastico regionale a Reggio Calabria (1072 posti concessi contro i 2270 richiesti dalle scuole), siano invece resi disponibili nelle altre province calabresi dove il rapporto docente-alunno si abbassa notevolmente. Il problema, e’ chiaro a tutti, e’ talmente serio da non poter essere ridotto a semplice rivendicazione campanilistica. I drastici tagli imposti dal ministro Gelmini al mondo della scuola, insieme con i provvedimenti dell’Ufficio scolastico regionale che ha ignorato oltre meta’ delle richieste di sostegno arrivate dalle scuole della provincia di Reggio, stanno seriamente mettendo a rischio la possibilita’ che gli alunni reggini portatori di handicap possano usufruire delle stesse misure di aiuto e accompagnamento garantiti ai loro coetanei non solo del resto d’Italia ma anche del resto della regione. Non lo possiamo accettare. Chiederemo attraverso un’apposita interrogazione all’assessore regionale alla Scuola di fare chiarezza sulla situazione, mettendo in moto ogni iniziativa possibile per cancellare una vergognosa situazione di disuguaglianza”. (AGI) Adv