Archivio per il settembre, 2010

OLIMPIADI 2020: BATTAGLIA, FACCIAMO A ROMA ANCHE QUELLE GAY

mercoledì, settembre 29th, 2010

(AGI) - Roma, 22 set. - A Roma nel 2020 potrebbero tenersi anche le Olimpiadi gay, accanto a quelle per normodotati e alle paralimpiadi. E’ questo l’obiettivo delle associazioni di gay e lesbiche della capitale, annunciato dal presidente di Di’Gay Project, Imma Battaglia, durante la presentazione del secondo torneo internazionale di tennis “Uno smash per i diritti civili”. “Un torneo che quest’anno si arricchisce di un’altra disciplina, il calcetto - ha spiegato Battaglia - proprio nell’ottica di crescere per portare a Roma le Olimpiadi gay nel 2020, affinche’ siano i giochi dell’uguaglianza”. (AGI) Red/Pgi

SPORT INVERNALI: IN TRENTINO POLIZIA SUGLI SCI AIUTA I DISABILI

sabato, settembre 25th, 2010

(AGI) - Trento, 25 set. - Il Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena (Tn) ha organizzato per oggi l’incontro ‘Disabilita’ sugli sci e proposte di modifica alla Legge 363/03′. Grazie alla Questura di Trento nasce per la prima volta in Trentino il sostegno ai diversamente abili che praticano attivita’ sportiva sulla neve. L’incontro, coordinato dal Questore Giorgio Iacobone e dal Vice Questore aggiunto Salvatore Ascione, ha gia’ registrato oltre 180 adesioni; tra queste le maggiori figure tecniche del settore montano invernale. Oggi pomeriggio a Moena si parlera’ delle persone colpite da disabilita’, per favorire loro il ritorno alle normali attivita’ della vita quotidiana attraverso lo sci. La Polizia di Stato si sta impegnando anche per diffondere una nuova sensibilizzazione e cultura degli addetti al settore, impiantisti, maestri di sci, accompagnatori, volontari, ma anche per tutte le infrastrutture che compongono una stazione invernale. Domani il Giudice ordinario del Tribunale di Bolzano, Carlo Busato, affrontera’ il tema delle responsabilita’ civili e penali del trasporto di minori e disabili sugli impianti a fune e la gestione degli incidenti. Atteso infine l’intervento del Presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, Carlo Bruccoleri, al quale verranno esposte le proposte di modifica alla Legge 363/2003. (AGI) Cli/Tn

DEPRESSIONE:COLPITO UN ITALIANO SU 4, CURE INEFFICACI IN 60% CASI

giovedì, settembre 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 set. - Sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite da depressione. Di questi, piu’ della meta’ soffre di una forma grave e invalidante. In Italia, un adulto su quattro nel corso della vita e’ interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne piu’ degli uomini (12,8% contro il 5,9%). Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanita’) la malattia rappresentera’ nel 2020 la seconda causa di disabilita’ nel mondo, dopo le patologie cardiache. Un problema serio che coinvolge famiglie e mondo del lavoro e non di facile soluzione: una persona depressa su 3 lo e’ ancora dopo un anno, una su 10 deve continuare la terapia dopo 5 dal primo episodio, oltre la meta’ avra’ una ricaduta nell’arco della sua esistenza. La concomitanza di altre malattie croniche, come ipertensione, diabete e cancro, peggiora la qualita’ di vita. “Le terapie finora a disposizione - spiega il professor Giovanni Biggio, presidente della Societa’ italiana di Neuro-psicofarmacologia (Sinpf) e del presidente del Congresso di Cagliari - non alleviano immediatamente i sintomi depressivi: il malato puo’ avvertire prima gli effetti collaterali dei farmaci, come quelli gastrointestinali e sul sonno, ma anche disturbi della sfera sessuale e aumento di peso che spesso portano all’interruzione del trattamento”. Per questo la ricerca e’ orientata su approcci terapeutici innovativi, che offrano una risposta piu’ rapida e piu’ ampia. “I bisogni di questi pazienti sono ancora lontani dall’essere soddisfatti - spiega il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico-Melloni di Milano -. Basti pensare che i giorni lavorativi persi da un depresso sono 7 volte superiori rispetto a chi non lo e’. Inoltre, una recente indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) ha messo in evidenza la scarsa fiducia delle donne verso i trattamenti della depressione: ben il 54% ritiene che la depressione sia addirittura piu’ difficilmente curabile del tumore al seno”. “Tra le novita’ dal Congresso di Cagliari - puntualizza il professor Biggio - la disponibilita’ anche nel nostro paese di una molecola, agomelatina, capostipite di una nuova classe di antidepressivi”. “La battaglia per combattere la depressione deve continuare - conclude il professor Eugenio Aguglia, presidente eletto della Societa’ italiana di Psichiatria (Sip) - la disponibilita’ anche in Italia di una nuova molecola e’ positiva e importante per il clinico, anche se attualmente non rimborsabile dal sistema sanitario nazionale. Crediamo che vada fatto ogni sforzo comune perche’ tutti i pazienti depressi abbiano uguale possibilita’ di accesso alle cure migliori”. L’aumento della depressione, insieme ad altri disturbi come gli attacchi di panico e le psicosi, costituiscono uno dei problemi con cui gli esperti si confrontano ogni giorno. Tra i principali argomenti al congresso di Neuropsicofarmacologia l’interazione gene-ambiente: oggi le acquisizioni scientifiche consentono di affermare che la patologia mentale puo’ essere determinata gia’ nella vita intrauterina. (AGI)

Red/Eli (Segue)

DEPRESSIONE: COLPITO 1 ITALIANO SU 4, CURE INEFFICACI IN 60% CASI

giovedì, settembre 23rd, 2010

(AGI) - Cagliari, 23 set. - Sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite da depressione. Di questi, piu’ della meta’ soffre di una forma grave e invalidante. In Italia, un adulto su quattro nel corso della vita e’ interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne piu’ degli uomini (12,8% contro il 5,9%). Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanita’) la malattia rappresentera’ nel 2020 la seconda causa di disabilita’ nel mondo, dopo le patologie cardiache. Un problema serio che coinvolge famiglie e mondo del lavoro e non di facile soluzione: una persona depressa su 3 lo e’ ancora dopo un anno, una su 10 deve continuare la terapia dopo 5 dal primo episodio, oltre la meta’ avra’ una ricaduta nell’arco della sua esistenza. La concomitanza di altre malattie croniche, come ipertensione, diabete e cancro, peggiora la qualita’ di vita.
“Le terapie finora a disposizione - spiega il professor Giovanni Biggio, presidente della Societa’ italiana di Neuro-psicofarmacologia (Sinpf) e del congresso nazionale in corso da oggi a Cagliari - non alleviano immediatamente i sintomi depressivi: il malato puo’ avvertire prima gli effetti collaterali dei farmaci, come quelli gastrointestinali e sul sonno, ma anche disturbi della sfera sessuale e aumento di peso che spesso portano all’interruzione del trattamento”. Per questo la ricerca e’ orientata su approcci terapeutici innovativi, che offrano una risposta piu’ rapida e piu’ ampia.
“I bisogni di questi pazienti sono ancora lontani dall’essere soddisfatti”, spiega il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico-Melloni di Milano. “Basti pensare che i giorni lavorativi persi da un depresso sono 7 volte superiori rispetto a chi non lo e’. Inoltre, una recente indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) ha messo in evidenza la scarsa fiducia delle donne verso i trattamenti della depressione: ben il 54% ritiene che la depressione sia addirittura piu’ difficilmente curabile del tumore al seno”. (AGI) Red/Eli (Segue)

DEPRESSIONE:COLPITO UN ITALIANO SU 4, CURE INEFFICACI IN 60% CASI

giovedì, settembre 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 set. - Sono circa 60 milioni in Europa le persone colpite da depressione. Di questi, piu’ della meta’ soffre di una forma grave e invalidante. In Italia, un adulto su quattro nel corso della vita e’ interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne piu’ degli uomini (12,8% contro il 5,9%). Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanita’) la malattia rappresentera’ nel 2020 la seconda causa di disabilita’ nel mondo, dopo le patologie cardiache. Un problema serio che coinvolge famiglie e mondo del lavoro e non di facile soluzione: una persona depressa su 3 lo e’ ancora dopo un anno, una su 10 deve continuare la terapia dopo 5 dal primo episodio, oltre la meta’ avra’ una ricaduta nell’arco della sua esistenza. La concomitanza di altre malattie croniche, come ipertensione, diabete e cancro, peggiora la qualita’ di vita. “Le terapie finora a disposizione - spiega il professor Giovanni Biggio, presidente della Societa’ italiana di Neuro-psicofarmacologia (Sinpf) e del presidente del Congresso di Cagliari - non alleviano immediatamente i sintomi depressivi: il malato puo’ avvertire prima gli effetti collaterali dei farmaci, come quelli gastrointestinali e sul sonno, ma anche disturbi della sfera sessuale e aumento di peso che spesso portano all’interruzione del trattamento”. Per questo la ricerca e’ orientata su approcci terapeutici innovativi, che offrano una risposta piu’ rapida e piu’ ampia. “I bisogni di questi pazienti sono ancora lontani dall’essere soddisfatti - spiega il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, A.O. Fatebenefratelli-Oftalmico-Melloni di Milano -. Basti pensare che i giorni lavorativi persi da un depresso sono 7 volte superiori rispetto a chi non lo e’. Inoltre, una recente indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) ha messo in evidenza la scarsa fiducia delle donne verso i trattamenti della depressione: ben il 54% ritiene che la depressione sia addirittura piu’ difficilmente curabile del tumore al seno”. “Tra le novita’ dal Congresso di Cagliari - puntualizza il professor Biggio - la disponibilita’ anche nel nostro paese di una molecola, agomelatina, capostipite di una nuova classe di antidepressivi”. “La battaglia per combattere la depressione deve continuare - conclude il professor Eugenio Aguglia, presidente eletto della Societa’ italiana di Psichiatria (Sip) - la disponibilita’ anche in Italia di una nuova molecola e’ positiva e importante per il clinico, anche se attualmente non rimborsabile dal sistema sanitario nazionale. Crediamo che vada fatto ogni sforzo comune perche’ tutti i pazienti depressi abbiano uguale possibilita’ di accesso alle cure migliori”. L’aumento della depressione, insieme ad altri disturbi come gli attacchi di panico e le psicosi, costituiscono uno dei problemi con cui gli esperti si confrontano ogni giorno. Tra i principali argomenti al congresso di Neuropsicofarmacologia l’interazione gene-ambiente: oggi le acquisizioni scientifiche consentono di affermare che la patologia mentale puo’ essere determinata gia’ nella vita intrauterina. (AGI) Red/Eli (Segue)

SANITA’: REGIONE, PROROGA SCADENZA RICHIESTE SOSTEGNO DISABILI

mercoledì, settembre 22nd, 2010

(AGI) - Cagliari, 22 set. - E’ stata prorogata al prossimo 15 novembre la scadenza per la presentazione delle richieste relative alla Legge 162, che prevede ‘piani personalizzati’ di sostegno in favore delle persone con grave disabilita’, all’Assessorato regionale della sanita’ e dell’assistenza sociale. “Sono in via di predisposizione i nuovi criteri per l’assegnazione dei finanziamenti ai ‘piani personalizzati’ - ha precisato l’assessore Antonello Liori - e presto verranno sottoposti all’attenzione della Giunta regionale. Consentiremo, comunque, entro il mese di settembre, ai Servizi sociali dei Comuni di conoscere le nuove modalita’ di finanziamento”. (AGI) Com-Cog

AUTISMO: PESCARA, PRESENTATO IL PROGETTO “RIABILITANDO”

mercoledì, settembre 22nd, 2010

(AGI) - Pescara, 22 set. - La Provincia di Pescara rappresentata dall’assessore alle Politiche sociali Valter Cozzi, il Comune di Montesilvano con l’assessore Piero Gabriele, l’Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano, le direzioni didattiche del primo e secondo Circolo di Pescara, l’Istituto Domus Mariae, la Fondazione “Il Cireneo” Onlus e l’associazione “Alba Onlus” hanno presentato oggi il progetto “Riabilitando” per favorire assistenza scolastica agli alunni affetti da autismo. In sostanza gli insegnanti di sostegno delle tre scuole elementari che hanno aderito al progetto, saranno affiancati da un educatore per cercare di migliorare l’apprendimento dei bambini che hanno una disabilita’ relazionale colmandone i deficit. “Il servizio - ha spiegato l’assessore Cozzi - in via sperimentale per l’anno scolastico 2010-2011, va incontro alle numerose richieste di genitori che hanno figli autistici. Si tratta di un metodo nuovo di assistenza per le scuole. La Provincia s’impegnera’ a svolgere un’attivita’ di coordinamento, monitoraggio e controllo dell’efficacia del servizio erogato, a partecipare con un proprio referente al gruppo operativo sul singolo allievo e a favorire momenti formativi che coinvolgano gli operatori dell’azienda speciale per i servizi sociali del Comune di Montesilvano”. “Siamo orgogliosi - ha aggiunto l’assessore Gabriele - di far parte di questo tavolo di lavoro, perche’ gli sforzi delle istituzioni nei confronti del mondo dei disabili non sono mai abbastanza. Il mare della solitudine dell’autismo puo’ diventare cosi’ il mare della cooperazione”. “E’ importante - hanno detto il presidente e il direttore dell’Azienda Speciale, Paola Sardella e Eros Donatelli - la sussidiarieta’ tra enti per garantire l’assistenza ai ragazzi disabili”. (AGI) Com/Ett

ISABILI: RAPPOCCIO, INTERVENIRE PER CENTRO MINORI BIANCO

mercoledì, settembre 22nd, 2010

(AGI) - Catanzaro, 22 set. - “La drammatica situazione in cui versa il Servizio riabilitativo per minori di Bianco sollecita una ferma presa di coscienza e un intervento concreto e immediato da parte dell’Amministrazione regionale e della Asl competente”. E’ l’appello lanciato dal consigliere regionale di “Insieme per la Calabria”, Antonio Rappoccio che aggiunge: “Per una mera riduzione di budget, l’assistenza ai bambini disabili di Bianco e’ fortemente a rischio, arrecando gravi problemi e disagi alle famiglie della Locride e agli stessi operatori socio-sanitari”. “In merito a quanto va accadendo, voglio esprimere un particolare ringraziamento al dottor Giuseppe Mirarchi, responsabile del polo sanitario di Siderno, per l’impegno profuso nella risoluzione della problematica. Certamente - conclude Rappoccio - il Consiglio regionale nella sua interezza, si fara’ promotore di iniziative per ottenere quei benefici a tutela e a sostegno dei diritti inviolabili dei molti bambini affetti da gravi disabilita’ nel nostro territorio”. (AGI) Adv

(RPT)DISABILI: RAPPOCCIO, INTERVENIRE PER CENTRO MINORI BIANCO

mercoledì, settembre 22nd, 2010

(AGI) - Catanzaro, 22 set. - “La drammatica situazione in cui versa il Servizio riabilitativo per minori di Bianco sollecita una ferma presa di coscienza e un intervento concreto e immediato da parte dell’Amministrazione regionale e della Asl competente”. E’ l’appello lanciato dal consigliere regionale di “Insieme per la Calabria”, Antonio Rappoccio che aggiunge: “Per una mera riduzione di budget, l’assistenza ai bambini disabili di Bianco e’ fortemente a rischio, arrecando gravi problemi e disagi alle famiglie della Locride e agli stessi operatori socio-sanitari”. “In merito a quanto va accadendo, voglio esprimere un particolare ringraziamento al dottor Giuseppe Mirarchi, responsabile del polo sanitario di Siderno, per l’impegno profuso nella risoluzione della problematica. Certamente - conclude Rappoccio - il Consiglio regionale nella sua interezza, si fara’ promotore di iniziative per ottenere quei benefici a tutela e a sostegno dei diritti inviolabili dei molti bambini affetti da gravi disabilita’ nel nostro territorio”. (AGI)
Adv Adv

SCLEROSI MULTIPLA: VIA LIVERA FDA A NUOVO FARMACO PER RECIDIVE

mercoledì, settembre 22nd, 2010

(AGI) - Origgio (Varese), 22 set. - La Food and Drug Administration (Fda) ha approvato Gilenya (fingolimod) della Novartis, terapia orale per la sclerosi multipla (SM), al dosaggio giornaliero di 0,5 mg, come terapia di prima linea per le forme recidivanti. L’autorizzazione della Fda fa di fingolimod il primo trattamento orale disponibile negli Stati Uniti per le forme recidivanti di sclerosi. “Oggi e’ un giorno importante e ricco di speranze per le persone affette dalle forme recidivanti di SM negli Stati Uniti”, ha affermato Nicholas LaRocca, vicepresidente dell’Healthcare Delivery and Policy Research alla National Multiple Sclerosis Society. “Una nuova opzione terapeutica che offre una significativa efficacia in una pratica formulazione orale”, ha spiegato, “rappresenta un’attesa alternativa alle frequenti iniezioni per i pazienti che convivono con la malattia”. Fingolimod riduce la frequenza delle ricadute e contribuisce a rallentare l’accumulo di alcuni dei problemi fisici legati alla SM. Il profilo di sicurezza e tollerabilita’ del farmaco e’ stato accuratamente studiato e caratterizzato in oltre 2.600 pazienti, alcuni dei quali al settimo anno di trattamento, per un totale di oltre 4.500 pazienti-anno di esposizione. “Grazie all’innovativo meccanismo d’azione, fingolimod puo’ migliorare in maniera rilevante i risultati clinici”, ha dichiarato Fred Lubin, Saunders Family Professor of Neurology, The Corinne Goldsmith Dickinson Center for Multiple Sclerosis, della scuola di medicina Mount Sinai. “La significativa efficacia e il profilo di sicurezza, accuratamente studiati”, ha argomentato l’esperto, “fanno di fingolimod un importante passo avanti per le persone affette dalle forme recidivanti di SM e per i medici che li hanno in cura”. L’approvazione si e’ basata sul piu’ ampio programma di studi clinici per un nuovo farmaco per la SM presentato a oggi alla Fda, e comprende i risultati di studi che dimostrano una significativa efficacia nel ridurre le ricadute e nel rallentare la progressione della disabilita’ e il numero di lesioni cerebrali (indicatore dell’attivita’ di malattia), valutato con la risonanza magnetica (MRI), nelle persone con SM recidivante. “Siamo orgogliosi di aver lavorato con successo insieme ai pazienti e ai medici impegnati per il raggiungimento di un comune obiettivo: introdurre un innovativo ed efficace trattamento per i malati”, ha dichiarato Trevor Mundel, MD, Global Head of Development, Novartis Pharma AG. Il passo successivo, ha concluso, e’ “ottenere l’approvazione da parte delle Autorita’ Regolatorie in Europa e nel mondo”. Novartis avviera’ uno studio internazionale di cinque anni per monitorare aspetti specifici della sicurezza e un registro delle gravidanze: le informazioni del registro forniranno importanti elementi per il counseling e trattamento delle pazienti con SM che desiderano programmare una gravidanza. (AGI) Com/Gav

SALUTE: MALATTIE CRONICHE EPIDEMIA SILENZIOSA PER 25 MLN ITALIANI

martedì, settembre 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 set. - Venticinque milioni, pari al 45,6% della popolazione con piu’ di 6 anni di eta’. A tanto ammontano gli italiani affetti da almeno una patologia cronica. Tra essi, 7,6 milioni sono affetti da una grave patologia cronica: diabete, infarto del miocardio, angina pectoris e altre malattie del cuore, ictus ed emorragia cerebrale, bronchite cronica, enfisema, cirrosi epatica, tumore maligno (inclusi linfoma/leucemia), malattia di Parkinson e Alzheimer, demenze senili. In assoluto, sono artrosi e artriti la prima singola causa di malattia (colpiscono il 18,3% degli italiani con piu’ di 6 anni), seguiti da ipertensione (13,6%) e malattie allergiche (10,7%). Ad aggravare il quadro, circa 2 milioni 600 mila persone che vivono in condizione di disabilita’, pari al 4,8 % della popolazione. Una percentuale che raggiungere il 44,5 % nella fascia di eta’ con piu’ di 80 anni. Sono i dati forniti dal rapporto 2010 sulla cronicita’ in Italia, presentato oggi a Roma nel corso della prima conferenza nazionale sull’accesso alle cure nelle malattie croniche promossa da NPS onlus. I dati Istat piu’ recenti indicano che il 45,6% della popolazione al di sopra dei 6 anni e’ affetto da almeno una malattia cronica. In tutto piu’ di 25 milioni di persone, delle quali 8,1 milioni risultano affetti contemporaneamente da tre o piu’ malattie croniche. I dati sulla diffusione delle cronicita’ per classi di eta’, smontano un luogo comune che individua la cronicita’ come un problema della Terza Eta’. In realta’ ne soffrono 7,6 milioni di italiani tra i 6 e i 44 anni e di questi 2 milioni figurano nella fascia di eta’ tra i 6 e i 24 anni. La cronicita’ diventa invece un “affare” della Terza Eta’ soprattutto nei casi di patologie croniche gravi o nella multi cronicita’ dove oltre il 60% delle persone colpite ha piu’ di 65 anni. (AGI)

Pgi (Segue)

SALUTE: MALATTIE CRONICHE EPIDEMIA SILENZIOSA PER 25 MLN ITALIANI

martedì, settembre 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 set. - Venticinque milioni, pari al 45,6% della popolazione con piu’ di 6 anni di eta’. A tanto ammontano gli italiani affetti da almeno una patologia cronica. Tra essi, 7,6 milioni sono affetti da una grave patologia cronica: diabete, infarto del miocardio, angina pectoris e altre malattie del cuore, ictus ed emorragia cerebrale, bronchite cronica, enfisema, cirrosi epatica, tumore maligno (inclusi linfoma/leucemia), malattia di Parkinson e Alzheimer, demenze senili. In assoluto, sono artrosi e artriti la prima singola causa di malattia (colpiscono il 18,3% degli italiani con piu’ di 6 anni), seguiti da ipertensione (13,6%) e malattie allergiche (10,7%). Ad aggravare il quadro, circa 2 milioni 600 mila persone che vivono in condizione di disabilita’, pari al 4,8 % della popolazione. Una percentuale che raggiungere il 44,5 % nella fascia di eta’ con piu’ di 80 anni. Sono i dati forniti dal rapporto 2010 sulla cronicita’ in Italia, presentato oggi a Roma nel corso della prima conferenza nazionale sull’accesso alle cure nelle malattie croniche promossa da NPS onlus. I dati Istat piu’ recenti indicano che il 45,6% della popolazione al di sopra dei 6 anni e’ affetto da almeno una malattia cronica. In tutto piu’ di 25 milioni di persone, delle quali 8,1 milioni risultano affetti contemporaneamente da tre o piu’ malattie croniche. I dati sulla diffusione delle cronicita’ per classi di eta’, smontano un luogo comune che individua la cronicita’ come un problema della Terza Eta’. In realta’ ne soffrono 7,6 milioni di italiani tra i 6 e i 44 anni e di questi 2 milioni figurano nella fascia di eta’ tra i 6 e i 24 anni. La cronicita’ diventa invece un “affare” della Terza Eta’ soprattutto nei casi di patologie croniche gravi o nella multi cronicita’ dove oltre il 60% delle persone colpite ha piu’ di 65 anni. (AGI)

Pgi (Segue)

SALUTE: MALATTIE CRONICHE EPIDEMIA SILENZIOSA PER 25 MLN ITALIANI

martedì, settembre 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 set. - Venticinque milioni, pari al 45,6% della popolazione con piu’ di 6 anni di eta’. A tanto ammontano gli italiani affetti da almeno una patologia cronica. Tra essi, 7,6 milioni sono affetti da una grave patologia cronica: diabete, infarto del miocardio, angina pectoris e altre malattie del cuore, ictus ed emorragia cerebrale, bronchite cronica, enfisema, cirrosi epatica, tumore maligno (inclusi linfoma/leucemia), malattia di Parkinson e Alzheimer, demenze senili. In assoluto, sono artrosi e artriti la prima singola causa di malattia (colpiscono il 18,3% degli italiani con piu’ di 6 anni), seguiti da ipertensione (13,6%) e malattie allergiche (10,7%). Ad aggravare il quadro, circa 2 milioni 600 mila persone che vivono in condizione di disabilita’, pari al 4,8 % della popolazione. Una percentuale che raggiungere il 44,5 % nella fascia di eta’ con piu’ di 80 anni. Sono i dati forniti dal rapporto 2010 sulla cronicita’ in Italia, presentato oggi a Roma nel corso della prima conferenza nazionale sull’accesso alle cure nelle malattie croniche promossa da NPS onlus. I dati Istat piu’ recenti indicano che il 45,6% della popolazione al di sopra dei 6 anni e’ affetto da almeno una malattia cronica. In tutto piu’ di 25 milioni di persone, delle quali 8,1 milioni risultano affetti contemporaneamente da tre o piu’ malattie croniche. I dati sulla diffusione delle cronicita’ per classi di eta’, smontano un luogo comune che individua la cronicita’ come un problema della Terza Eta’. In realta’ ne soffrono 7,6 milioni di italiani tra i 6 e i 44 anni e di questi 2 milioni figurano nella fascia di eta’ tra i 6 e i 24 anni. La cronicita’ diventa invece un “affare” della Terza Eta’ soprattutto nei casi di patologie croniche gravi o nella multi cronicita’ dove oltre il 60% delle persone colpite ha piu’ di 65 anni. (AGI) Pgi (Segue)