(AGI) - Milano, 14 nov. - Il cinema e la letteratura dedicata al mondo dei disabili hanno finalmente la propria casa. Grazie alla Regione Lombardia, Bando Associazionismo, la LEDHA ha realizzato il progetto ‘La mediateca cresce: dal cinema alla letteratura’: negli uffici di Milano della Lega per i Diritti delle Persone con Disabilita’, accanto alla Cineteca da oggi e’ presente la Mediateca libri, una vera biblioteca con circa 100 volumi dedicati alla disabilita’. Torna cosi’ a splendere la Mediateca, il servizio nato negli anni ‘80 che comprende la raccolta e il prestito di materiale audiovisivo e multimediale dedicato all’handicap. Non solo film, dunque. La novita’ e’ rappresentata proprio dalla possibilita’ di consultare libri e romanzi che trattano il tema delle differenti realta’ vissute dalle persone disabili: negli scaffali trovano posto soprattutto romanzi d’autore e vengono privilegiati la narrativa e il racconto. Attenzione particolare e’ riservata alla letteratura per l’infanzia, con libri che fanno conoscere al piu’ piccoli i temi della diversita’/disabilita’. La consultazione e il prestito dei volumi e’ gratuita: e’ sufficiente iscriversi annualmente alla Mediateca.
L’obiettivo della Mediateca libri e’ dunque quello di raccogliere nel tempo il maggior numero di testi che raccontano la disabilita’, cercando i noltre di diffondere le opere di autori che difficilmente trovano spazio negli scaffali delle grandi librerie. La LEDHA organizzera’ incontri, letture pubbliche e presentazioni nei propri uffici di via Livigno e in biblioteche e librerie sensibili a queste tematiche. La LEDHA offre, inoltre, la possibilita’ agli aspiranti scrittori e agli amanti della lettura di recensire un libro. I lavori, che saranno pubblicati sulla testata online www.personecondisabilita.it , possono essere inviati a mediateca@ledha.it. Altro obiettivo della Mediateca Libri e’ quello di raggiungere il prima possibile la fama della Mediateca, ritenuta la maggiore Cineteca sulla disabilita’ in Italia e tra le piu’ importanti e ricche d’Europa. (AGI) Red/Gav
Pubblicato novembre 14th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 12 nov. - I casi di autismo sono sempre piu’ frequenti nel nostro paese: se venti anni fa la patologia colpiva un bambino ogni 2.000, oggi colpisce un bambino ogni 200, con i casi che quindi in due decenni sono addirittura decuplicati. Una crescita esponenziale di un disturbo, segnalano gli esperti, che ancora oggi viene troppo spesso diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee. Eppure la possibilita’ di migliorare la qualita’ di vita di questi bambini autistici e delle loro famiglie dipende in maniera diretta dal tempismo con il quale si riesce ad effettuare una valutazione e, di conseguenza, dall’adozione di terapie mirate al singolo caso. “Un unico metodo non funziona per tutti”, osservano Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia che di fatto propongono due progetti distinti - uno relativo all’individuazione del disturbo, l’altro alla terapia - evidenziando che circa il 70% dei bambini in cura ha migliorato la propria diagnosi passando da una situazione di autismo ad una di spettro autistico, mentre il 24% e’ addirittura uscito dall’autismo a dimostrazione che questo disturbo e’ una gabbia da cui si puo’ anche uscire. Nate e promosse dall’IdO, le due iniziative, dal carattere “innovativo”, sono al centro del convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralita’ della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”, presentato oggi al convegno ‘Direfuturo-Il Festival delle giovani idee’ e promosso dallo stesso Istituto, in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia e la casa editrice Magi Edizioni. Il primo obiettivo raggiunto dall’istituto, e’ stato quello di distinguere all’interno della “disomogenea categoria dei bambini con disturbi autistici” due sottogruppi definiti con sintomatologia lieve e severa in base alla gravita’ dei punteggi ottenuti con le scale standardizzate: Autism diagnostic observation schedule Generic (Ados-G) e Childhood autism rating scale (Cars). Cio’ che e’ emerso in modo sorprendente e’ stata la presenza di intenzionalita’ nel sottogruppo con sintomatologia lieve, ovvero il fatto che esista la possibilita’ che il bambino possa comprendere le intenzioni dell’altro. Si tratta di una scoperta che ha messo “in discussione la ‘teoria della mente’ come spiegazione della maggior parte delle bizzarrie del bambino con autismo”, spiega Di Renzo nel sottolineare che “l’esperienza clinica ha evidenziato che lo sviluppo del bambino autistico segue le stesse linee di quello normodotato ma con tempi molto piu’ lenti”. (AGI)
Pgi
Pubblicato novembre 12th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 12 nov. - I casi di autismo sono sempre piu’ frequenti nel nostro paese: se venti anni fa la patologia colpiva un bambino ogni 2.000, oggi colpisce un bambino ogni 200, con i casi che quindi in due decenni sono addirittura decuplicati. Una crescita esponenziale di un disturbo, segnalano gli esperti, che ancora oggi viene troppo spesso diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee. Eppure la possibilita’ di migliorare la qualita’ di vita di questi bambini autistici e delle loro famiglie dipende in maniera diretta dal tempismo con il quale si riesce ad effettuare una valutazione e, di conseguenza, dall’adozione di terapie mirate al singolo caso. “Un unico metodo non funziona per tutti”, osservano Federico Bianchi di Castelbianco e Magda Di Renzo, rispettivamente direttore e responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia che di fatto propongono due progetti distinti - uno relativo all’individuazione del disturbo, l’altro alla terapia - evidenziando che circa il 70% dei bambini in cura ha migliorato la propria diagnosi passando da una situazione di autismo ad una di spettro autistico, mentre il 24% e’ addirittura uscito dall’autismo a dimostrazione che questo disturbo e’ una gabbia da cui si puo’ anche uscire. Nate e promosse dall’IdO, le due iniziative, dal carattere “innovativo”, sono al centro del convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralita’ della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”, presentato oggi al convegno ‘Direfuturo-Il Festival delle giovani idee’ e promosso dallo stesso Istituto, in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia e la casa editrice Magi Edizioni. Il primo obiettivo raggiunto dall’istituto, e’ stato quello di distinguere all’interno della “disomogenea categoria dei bambini con disturbi autistici” due sottogruppi definiti con sintomatologia lieve e severa in base alla gravita’ dei punteggi ottenuti con le scale standardizzate: Autism diagnostic observation schedule Generic (Ados-G) e Childhood autism rating scale (Cars). Cio’ che e’ emerso in modo sorprendente e’ stata la presenza di intenzionalita’ nel sottogruppo con sintomatologia lieve, ovvero il fatto che esista la possibilita’ che il bambino possa comprendere le intenzioni dell’altro. Si tratta di una scoperta che ha messo “in discussione la ‘teoria della mente’ come spiegazione della maggior parte delle bizzarrie del bambino con autismo”, spiega Di Renzo nel sottolineare che “l’esperienza clinica ha evidenziato che lo sviluppo del bambino autistico segue le stesse linee di quello normodotato ma con tempi molto piu’ lenti”. (AGI) Pgi
Pubblicato novembre 12th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Siena, 11 nov. - E’ iniziata al policlinico universitario delle Scotte di Siena la prima sperimentazione mondiale di un nuovo farmaco biotecnologico per la cura dell’artrite reumatoide. La novita’ dello studio e’ nel meccanismo di azione del farmaco che agisce solo nelle articolazioni colpite da infiammazione. “Il nuovo farmaco e’ costituito da una proteina di fusione - spiega il direttore dell’unita’ operativa di reumatologia che coordina la sperimentazione, Mauro Galeazzi - in cui un anticorpo, specifico per i tessuti colpiti dalla malattia, e’ legato ad un farmaco anti-infiammatorio naturale, l’interleuchina 10, veicolata, in maniera assolutamente selettiva, sulla membrana sinoviale infiammata dell’artrite reumatoide. L’accumulo nel sito dell’infiammazione - prosegue Galeazzi - aumenta l’efficacia terapeutica del farmaco e, contemporaneamente, ne riduce drasticamente gli effetti indesiderati”. La malattia colpisce circa 300mila persone solo in Italia, con un picco massimo di incidenza tra i 20 e i 40 anni ma non risparmia i bambini e gli anziani. Se non diagnosticata precocemente e trattata adeguatamente, l’artrite reumatoide conduce alla disabilita’ e alla compromissione delle capacita’ lavorative in circa il 60-80% dei malati nell’arco di 10 anni, con enormi costi sociali. (AGI) Si1/Mav
Pubblicato novembre 11th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - L’Aquila, 11 nov. - “I fondi sul sociale nel cratere del terremoto non possono essere assegnati ad personam e non si possono utilizzare per la campagna elettorale del prossimo anno all’Aquila. Devono essere destinati con un bando pubblico che stabilisca criteri chiari e trasparenti, come fatto anche se in ritardo con i cosiddetti fondi Giovanardi”. Lo ha affermato stamane nel corso di una conferenza stampa, l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante, coordinatore del Pdl della provincia dell’Aquila, che ha annunciato il voto contrario alla proposta di legge (pdl) per l’utilizzo di fondi per il sociale rappresentati da circa 8 milioni e 4mila euro degli oltre dieci provenienti da varie donazioni, presentata dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis (Mpa), come lui esponente della maggioranza regionale di centrodestra, in discussione nel prossimo consiglio regionale. Giuliante, a tale proposito, ha annunciato di avere presentato un emendamento al Pdl De Matteis che prevede bandi da parte della direzione regionale Affari della Presidenza con il 60% dei fondi da destinare al comune dell’Aquila e la restante parte ai comuni del cratere che possono anche consorziarsi. Giuliante ha sottolineato che De Matteis ha presentato un pdl nonostante la presenza di una legge regionale risalente ad un anno fa che stabilisce che la Direzione degli affari della Presidenza e’ l’organo che deve predisporre un percorso per la distribuzione di tali fondi. “Chi doveva attuarla non se n’e’ occupato - ha evidenziato Giuliante -. Ed allora, invece di seguire lo stesso percorso, cioe’ il bando, come per i fondi Giovanardi, De Matteis, approfittando della distrazione piu’ che annuale degli uffici della Presidenza, presenta, in proprio, un disegno di legge nel quale stabilisce dove, a chi, e con quali modalita’ questi soldi dovranno essere erogati, riservando , e’ un commissariamento di fatto, agli uffici della Regione Abruzzo la valutazione dei progetti che il Comune dell’Aquila andra’ a presentare. E’ possibile che l’attuale amministrazione comunale dell’Aquila accetti di essere commissariata pur di avere quanto le spetterebbe di diritto? E perche’ i progetti gia’ pronti del Comune dell’Aquila, pure in graduatoria per la ‘Giovanardi’, riguardanti “disabilita’ e disagio intergenerazionale” dovrebbero essere meno dignitosi di un ‘caffe’ letterario’ previsto in centro storico tra puntellamenti che, a distanza di due anni, non ancora revisionati rischiano di diventare bombe ad orologeria per quanti frequenteranno il centro cittadino?. Ritengo incredibile - ha concluso Giuliante - che dopo quanto successo con i cd. Fondi Giovanardi, la politica non abbia imparato che l’equivoco possibile debba essere escluso. I fondi pubblici - ha concluso - si gestiscono attraverso bandi pubblici e non attraverso valutazioni personali”. (AGI) Aq1/Ett
Pubblicato novembre 11th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Lecce, 9 nov.- Avrebbe abusato per circa due anni di una donna con disabilita’ mentale. Per questo Luigi Natali, 65enne di Gallipoli (Le), e’ stato condannato a 7 anni e mezzo di reclusione e al pagamento di 70mila euro di risarcimento alla costituita parte civile. Ad infliggere la condanna il giudice di Lecce Stefano Sernia, che ha accolto quasi in toto le richieste del pubblico ministero Francesca Miglietta, che aveva sollecitato 8 anni di reclusione. Le accuse, di cui l’uomo era chiamato a rispondere, erano di violenza sessuale aggravata dall’abuso della condizione di inferiorita’ fisica della donna e minacce. I fatti contestati si sarebbero svolti a Gallipoli, tra il 2004 e il 2006. Natali, titolare di un’agenzia di onoranze funebri, avrebbe messo gli occhi su un’amica della figlia e in piu’ occasioni avrebbe abusato di lei, portandola in luoghi isolati in campagna oppure nel negozio di famiglia. Ad accorgersi delle presunte violenze, la madre della donna, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. (AGI) le3/Tib
Pubblicato novembre 9th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - L’Aquila, 8 nov. - “Raggiunta dalla richiesta di attenzione a quanto sta accandendo nel mondo della disabilita’, provo a volte imbarazzo dinanzi a persone affette da gravi patologie neuromuscolari gravi. Si, si tratta di imbarazzo per chi e’ chiamato a governare in Abruzzo e non restituisce grande sensibilta’ al problema trattando la disabilita’ con due pesi e due misure”. Lo afferma Marinella Sclocco, consigliera regionale del PD . “Leggo in una nota, inoltratami da un’associazione che si occupa di Vita indipendente, argomento sul quale mi sono battuta e continuo a farlo costantemente che ‘e’ vergognoso e ingiusto, assegnare delle somme di denaro solo a una patologia grave quanto altre… e’ una scelta che non possiamo condividere. Non voglio pensare che questo sia dovuto a seguito delle varie comparse in televisione del noto calciatore Borgonovo affetto da SLA che ha, comunque, tutto il nostro appoggio per quanto sta facendo. Fiducioso che ci sia un ripensamento nella suddivisione della somma stanziata anche per altre grave malattie neuromuscolari. Saluto distintamente’. Da qui - prosegue Sclocco - si evince tutto lo sconforto, la delusione, di chi si sente calpestato nei propri diritti di cittadino. Essere affetti da patologie invalidanti non dovrebbe costituire una ulteriore lotta per la tutela dei propri diritti di assistenza. Non hanno forse loro una vita gia’ troppo difficile? La civilta’ di uno stato si evince soprattutto dalla qualita’ di vita che riesce a restituire ai suoi cittadini, specialmente quelli piu’ in difficolta’. Ricordo - conclude la Sclocco - che la Regione Abruzzo nonostante le promesse fatte dalla conferenza dei capigruppo guidata dal presidente del Consiglio Nazario Pagano e dalla quinta Commissione presieduta dalla consigliera Nicoletta Veri’, non si e’ dotata ancora della norma per la non autosufficenza”. (AGI) Com/Ett
Pubblicato novembre 8th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 7 nov. - “L’adesione del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al Comitato d’Onore per la candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi 2020 e’ un’ottima notizia e rafforza la posizione di Roma e dell’Italia in questa difficile corsa in cui l’elemento piu’ importante e’ e sara’ la coesione di tutto il Paese, delle forze politiche e imprenditoriali, dei sindacati e delle associazioni, a sostegno della candidatura. L’adesione della Marcegaglia, quindi, va in questa direzione e sono certo sapra’ dare un contributo importante e un impulso di grande rilievo”. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. (AGI) Pgi
Pubblicato novembre 7th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 7 nov. - Un volume fotografico maturato sull’onda di una forte commozione collettiva per la precoce scomparsa di un grande campione. E’ “Supersic”, il libro curato dal giornalista del Corriere dello Sport” Marco Evangelisti (edizioni Gargoyle, 13 euro, dal 14 novembre in libreria) che mette insieme, immagine dopo immagine, quello che Marco Simoncelli e’ stato e ha rappresentato per chi lo ha seguito nella sua breve ma esaltante carriera di centauro: “un ragazzo pieno di entusiasmo, appassionato del suo lavoro e attento al mondo attorno a se’, un esempio positivo e pieno di luce in tempi che molti vorrebbero leggere carenti di speranza e progettualita’, un modello per i giovani che, grazie a lui, hanno ritrovato il coraggio di cavalcare i loro sogni nella piena consapevolezza che ogni sfida comporta un rischio”.
A “legare” gli scatti tre interventi di Evangelisti: un ritratto del personaggio, una cronistoria della vittoria del Mondiale 2008 in classe 250 e il racconto dell’esordio e dell’ascesa di Sic in Moto GP, fino al tragico giorno dell’incidente. Completano il volume i contributi di Paolo Sesti, presidente della Federazione motociclistica italiana, e di Federico Pisani, editore Gargoyle.
Parte del ricavato delle vendite andra’ all’associazione “Rimini Autismo Onlus”, che Marco tanto generosamente aiutava. Il volume tributo a Simoncelli inaugura “Gargoyle Accadimenti”, una nuova collana dedicata a eventi d’attualita’. (AGI) Bas
Pubblicato novembre 7th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Cagliari, 5 nov. - Attivita’ sportiva sicura e personale adeguatamente formato: sono i principali obiettivi della proposta di legge presentata dai consiglieri regionali di Sel, Luciano Uras, Carlo Sechi e Giorgio Cugusi (primo firmatario) assieme alla collega Indipendentistas Claudia Zuncheddu, proposta illustrata stamane a Cagliari in un’assemblea pubblica con gli studenti dei corsi di Laurea triennale in Scienze motorie e sportive. Si parte dal presupposto che dev’essere tutelata l’attivita’ motoria e la disciplina sportiva, “sia preventiva che adattata alle disabilita’, al fine di garantire ai cittadini la corretta pratica motorio-sportiva”, nel rispetto delle indicazioni della “Carta europea dello sport per tutti”.
In Sardegna, hanno spiegato Cugusi e Uras, in controtendenza con quanto accade in altre regioni italiane, non esiste una normativa che tuteli l’esercizio dell’attivita’ professionale riservata ai diplomati Isef e ai laureati in Scienze motorie. “E’ sufficiente - hanno spiegato - partecipare a un generico corso per istruttore per improvvisarsi tecnico, allenatore o insegnante di educazione motoria”. La proposta di legge prevede che, a tutela di chi pratica lo sport, nelle strutture pubbliche e/o private che svolgano attivita’ motorie e sportive esercitano la professione di allenatore, tecnico sportivo, insegnante di educazione motoria esclusivamente coloro che risultino avere il diploma ISEF, la laurea triennale in scienze motorie e sportive, la laurea magistrale e/o specialistica in scienze e tecnica dello sport, la laurea magistrale e/o specialistica in scienze e tecnica delle attivita’ motorie preventive e adattate, la laurea magistrale specialistica in management delle attivita’ motorie e sportive. Inoltre, e’ obbligatoria la presenza di almeno un laureato magistrale e/o specialistico per ogni cento iscritti/tesserati, in qualita’ di responsabile generale delle attivita’ sportive.
Sono poi previsti contributi per i comuni che stipulino convenzioni per favorire l’attivita’ sportiva rivolta a ” patologie stabilizzate e alla disabilita’”.
“Crediamo nell’importanza dello sport per i giovani e per gli anziani - ha detto Uras - ma anche come possibilita’ occupazionale. E professionalita’ vanno riconosciute e tutelate, nell’interesse di tutti. La nostra e’ una societa’ prevalentemente anziana, l’attivita’ sportiva preventiva contribuisce ad evitare costosi problemi di salute”. (AGI) Ca3/Rob/Cog
Pubblicato novembre 5th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 4 nov. - Iperattivita’, tempi di attenzione brevi, impulsivita’, aggressivita’, autolesionismo, crisi di collera sono alcuni dei sintomi correlati all’autismo, patologia genetica talvolta associata al ritardo mentale, che colpisce un bambino su 10mila. Due studi realizzati dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Milano, pubblicati su Journal Biological Chemistry e Human Molecular Genetics e finanziati anche da Telethon e Regione Lombardia, puntano a capire le cause che determinano l’insorgenza di tale patologia nella speranza di trovare approcci terapeutici mirati. “Numerose patologie del sistema nervoso centrale, tra cui l’autismo, possono essere causate da alterazioni funzionali e morfologiche a carico delle spine dendritiche e delle sinapsi del circuito cerebrale”, spiega Carlo Sala, ricercatore dell’In-Cnr di Milano. “Sono stati selezionati due geni, IL1RAPL1 (Interleukin-1 Receptor Accessory Protein Like 1) e SHANK3 (SH3 domain and ANKyrin repeats), entrambi essenziali al corretto funzionamento dei circuiti cerebrali e dunque alla base della nostra capacita’ di pensare, imparare e socializzare, ma anche causa certa di autismo e ritardo mentale in caso di mutazione genetica”. I neuroni permettono di ricevere, elaborare e trasmettere segnali nervosi dei circuiti cerebrali attraverso una serie di prolungamenti chiamati dendriti, la cui superficie e’ ulteriormente estesa da spine su cui si trovano le sinapsi, fondamentali per la connessione neuronale. “Numero e struttura di spine dendritiche e sinapsi sono alla base dei processi di apprendimento e mnemonici; varie patologie del sistema nervoso centrale, tra cui l’autismo, possono essere causate da loro alterazioni funzionali e morfologiche”, specifica Chiara Verpelli, ricercatrice dell’In-Cnr di Milano. “I geni mutati che stiamo studiando, IL1RAPL1 e SHANK3, codificano per proteine localizzate proprio a livello delle spine, regolando la formazione e il mantenimento della funzionalita’ delle sinapsi neuronali, e sono stati identificati da noi e da altri laboratori come prototipi della patologia. Gli studi pubblicati hanno caratterizzato i difetti sinaptici indotti dalle mutazioni di IL1RAPL1 e SHANK3 e dimostrato, almeno in vitro, che un farmaco sperimentale e’ in grado di riparare il danno funzionale causato dalla mutazione del gene SHANK3. Bisogna ora capire meglio dove, come e quando e’ avvenuta l’alterazione da noi studiata. La speranza e’ di poter arrivare a strategie terapeutiche comuni applicabili all’uomo nelle forme di autismo che colpiscono le sinapsi”. (AGI) Pgi
Pubblicato novembre 4th, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Trapani, 3 nov. - Siglato un protocollo d’intesa tra l’Asp di Trapani e la Fondazione Sgarbi, per la realizzazione di un laboratorio d’arte alla “Cittadella della Salute” e per la collaborazione al progetto del “Museo della follia”. Le azioni previste dal protocollo puntano al superamento dello stato di abbandono delle persone affette da disabilita’ psichica, con un’attenzione particolare ai giovani. Il progetto sviluppera’ percorsi di inclusione sociale con la promozione di luoghi di aggregazione e attivita’ educative collegate al mondo dell’arte. L’azienda sanitaria di Trapan si e’ impeganta in particolare a concorrere alla creazione del “Museo della follia” e all’organizzazione dei laboratori artistici e a fornire i locali per le attivita’ previste nel protocollo. La Fondazione Sgarbi, dal canto suo, dovra’ reperire i fondi necessari. (AGI) Rap/Mzu
Pubblicato novembre 3rd, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 3 nov. - Sono 2.830 le richieste di aiuto giunte a Telefono Azzurro da parte di bambini e adolescenti nel corso del 2010. Il dato e’ stato diffuso questa mattina in occasione del Forum internazionale in corso al Senato dal titolo ‘The world’s children and the abuse of their rights’ che ha visto la partecipazione del presidente del Senato, Renato Schifani, del ministro della Giustizia, Nitto Francesco Palma, e del ministro delle Pari opportunita’, Mara Carfagna, oltre al sottosegretario Carlo Giovanardi.
Il 12,7% dei minorenni che ha chiesto aiuto a Telefono Azzurro lo ha fatto per maltrattamenti fisici, l’11,7% per abusi psicologici, il 5,9% per abusi sessuali e il 2,2% per trascuratezza. In tutto il mondo, nel corso del 2009, 147 linee telefoniche di aiuto per bambini hanno ricevuto piu’ di 14,5 milioni di richieste di interventi.
Il dossier di Telefono Azzurro, messo a punto dal Centro studi dell’associazione, sottolinea anche che il 10-20% dei bambini e degli adolescenti europei rischia di essere vittima di abuso sessuale. Secondo uno studio condotto dall’Unicef nel 2010 in 37 Paesi del mondo a basso e medio reddito, l’86% dei bambini fra i 2 e i 14 anni subisce violenze fisiche e/o psicologiche da parte di uno dei due genitori o di altre figure familiari mentre due su tre sono soggetti a gravi punizioni fisiche. Telefono Azzurro sottolinea che un altro studio condotto in Europa ha dimostrato che il 19% dei bambini dell’Unione europea e’ a rischio poverta’ mentre i bambini con disabilita’ hanno una probabilita’ quattro-cinque volte superiore rispetto agli altri di essere vittime di violenze fisiche e sessuali. L’Associazione Telefono Azzurro ha sottolineato nel suo rapporto, inoltre, che secondo l’Unicef almeno tre bambini su quattro subiscono aggressioni psicologiche e, quindi, quella psicologica e’ la forma di violenza piu’ diffusa contro i bambini. (AGI)
Rmn/Msc
Rmn/Msc (Segue)
Pubblicato novembre 3rd, 2011 in Disabili | Modulo Segnalazioni