MINORI: IN 1 ANNO QUASI 3MILA RICHIESTE AIUTO A TELEFONO AZZURRO

(AGI) - Roma, 3 nov. - Sono 2.830 le richieste di aiuto giunte a Telefono Azzurro da parte di bambini e adolescenti nel corso del 2010. Il dato e’ stato diffuso questa mattina in occasione del Forum internazionale in corso al Senato dal titolo ‘The world’s children and the abuse of their rights’ che ha visto la partecipazione del presidente del Senato, Renato Schifani, del ministro della Giustizia, Nitto Francesco Palma, e del ministro delle Pari opportunita’, Mara Carfagna, oltre al sottosegretario Carlo Giovanardi.
Il 12,7% dei minorenni che ha chiesto aiuto a Telefono Azzurro lo ha fatto per maltrattamenti fisici, l’11,7% per abusi psicologici, il 5,9% per abusi sessuali e il 2,2% per trascuratezza. In tutto il mondo, nel corso del 2009, 147 linee telefoniche di aiuto per bambini hanno ricevuto piu’ di 14,5 milioni di richieste di interventi.
Il dossier di Telefono Azzurro, messo a punto dal Centro studi dell’associazione, sottolinea anche che il 10-20% dei bambini e degli adolescenti europei rischia di essere vittima di abuso sessuale. Secondo uno studio condotto dall’Unicef nel 2010 in 37 Paesi del mondo a basso e medio reddito, l’86% dei bambini fra i 2 e i 14 anni subisce violenze fisiche e/o psicologiche da parte di uno dei due genitori o di altre figure familiari mentre due su tre sono soggetti a gravi punizioni fisiche. Telefono Azzurro sottolinea che un altro studio condotto in Europa ha dimostrato che il 19% dei bambini dell’Unione europea e’ a rischio poverta’ mentre i bambini con disabilita’ hanno una probabilita’ quattro-cinque volte superiore rispetto agli altri di essere vittime di violenze fisiche e sessuali. L’Associazione Telefono Azzurro ha sottolineato nel suo rapporto, inoltre, che secondo l’Unicef almeno tre bambini su quattro subiscono aggressioni psicologiche e, quindi, quella psicologica e’ la forma di violenza piu’ diffusa contro i bambini. (AGI) Rmn/Msc (Segue)



FIERACAVALLI: MARTINI INAUGURA INIZIATIVE MINISTERO SALUTE

(AGI) - Roma, 2 nov. - Venerdi’ 4 novembre, alle ore 10.30, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini inaugurera’ le iniziative del ministero della Salute alla 113ma edizione di “Fieracavalli”, in programma presso gli impianti fieristici di Verona fino al 6 novembre prossimo. Alle ore 11.00 Martini accogliera’ nello stand istituzionale del ministero della Salute (Pad. 1) bambini e ragazzi con forme di disabilita’ piu’ o meno gravi e li accompagnera’ nel Pad. 7 (Pad. del Bambino) dove sono stati organizzati dal Ministero della Salute e dal Centro di Referenza Nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (IAA) dell’IZS delle Venezie dei percorsi didattici con gli animali. In particolare nello stand dell’IAA saranno effettuate attivita’ interattive (Laboratori) finalizzate alla stimolazione sensoriale dei partecipanti: percorso visivo, uditivo, olfattivo e tattile grazie all’interazione con gli animali presenti nello stand e grazie all’utilizzo di materiale didattico opportunamente confezionato. Alle ore 11,45 il sottosegretario presentera’ ufficialmente nello stand istituzionale del ministero dedicato ai giovani (Padiglione n.7 del Bambino) il progetto “Io amo i cavalli” edizione 2011. Il progetto e’ mirato ad avvicinare le giovani generazioni al mondo del cavallo, educandoli al suo rispetto attraverso la conoscenza. Uno spazio ludico-ricreativo nel quale i bambini potranno imparare a relazionarsi con questo splendido animale apprendendo le sue esigenze etologiche, alimentari e i metodi per prendersene cura. Nella edizione dello scorso anno hanno partecipato al progetto “Io amo i cavalli” oltre 5.000 bambini. Alle ore 14.30, presso la Sala Rossini, Martini aprira’ i lavori del Convegno “Linee Guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali”. Il Convegno, patrocinato dal ministero della Salute, e’ organizzato dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti dagli Animali di Montecchio Precalcino. (AGI) Pgi



BIMBO 5 MESI LANCIATO DA QUARTO PIANO DA ZIO DOWN, E’ GRAVISSIMO

(AGI) - Cosenza, 1 nov. - Un bambino di cinque mesi e’ ricoverato in gravissime condizione all’ospedale di Cosenza, dopo che uno zio affetto dalla sindrome di down lo ha lanciato dal balcone dal quarto piano dello stabile dove vivono. Il fatto e’ accaduto oggi, intorno a mezzogiorno, in un condominio del quartiere Vaglio Lise del Comune di Cosenza. Non e’ ancora chiara la dinamica dei fatti, quel che e’ stato possibile ricostruire e’ che il bimbo era stato affidato alle cure dello zio, affetto dalla sindrome di down; per qualche motivo, forse a causa del pianto del piccolo, l’uomo si e’ recato sul balcone di casa e lo ha lanciato di sotto. IL bambino e’ stato soccorso e trasportato all’ospedale di Cosenza, dove si trova in rianimazione. Le sue condizioni sono gravissime. Sul posto e’ intervenuta la Polizia per ricostruire l’accaduto e chiarire se i genitori del piccolo si trovassero in casa al momento dell’accaduto. (AGI) Cs1/Cz1/Ros



PROVINCE: NASCE IN CALABRIA COORDINAMENTO PER POLITICHE SOCIALI

(AGI) - Cosenza, 31 ott. - Su iniziativa del vicepresidente della provincia di Cosenza, nonche’ assessore alle politiche sociali, Mimmo Bevacqua, si e’ tenuta una riunione di tutti gli assessori alle politiche sociali delle altre province calabresi per discutere delle relative problematiche e per decidere insieme una serie di iniziative nei confronti della Regione. Alla riunione erano presenti gli assessori provinciali di Catanzaro, Sergio Polisicchio, di Reggio Calabria, Domenico Giannetta; di Vibo Valentia, Pasquale Fera e di Crotone, Maria Adele Bottaro. Nel ringraziare gli assessori per aver accolto l’invito, Bevacqua ha evidenziato la necessita’ di dedicare a tali politiche particolare attenzione da parte delle istituzioni in considerazione dei profondi cambiamenti in atto nella societa’ e nel mondo. “I problemi dell’invecchiamento, dell’immigrazione, della precarieta’ e della disabilita’, per citare solo le principali questioni che interessano questo settore -ha proseguito Bevacqua- dovrebbero costituire oggi i punti prioritari dell’agenda politica”. Nel ribadire, inoltre, la necessita’ di creare una forte sinergia, il vice presidente della Provincia di Cosenza ha proposto l’ istituzione di un coordinamento tra le cinque province per mettere in campo una serie di iniziative finalizzate al riconoscimento del loro ruolo come ente di coordinamento territoriale. Dagli interventi dei vari assessori sono emersi, inoltre, una serie di spunti interessanti, unanimemente condivisi, come l’importanza dell’attivazione degli osservatori regionali e provinciali e dei garanti dei minori; cosi’ come e’ stata comunemente evidenziata grande preoccupazione sul problema relativo all’integrazione scolastica e degli audiolesi. Dopo un’ampia e articolata discussione e’ stata approvata all’unanimita’ la proposta dell’assessore Bevacqua dell’istituzione di un tavolo di coordinamento unico sulle politiche sociali. Si e’ deciso, inoltre, di chiedere un incontro al presidente del consiglio regionale, on Talarico, della Terza Commissione regionale, on Salerno e all’assessore Stillitani per rappresentare e discutere le tematiche condivise al tavolo provinciale. E’ stato gia’ fissato un incontro con il Garanti dei minori per giovedi’ 10 novembre prossimo. (AGI) Ros



SALUTE:ICTUS CEREBRALE,NEL MONDO 1 PERSONA COLPITA OGNI 6 SECONDI

(AGI) - Roma, 28 ott. - A.L.I.Ce. Italia Onlus ha presentato i risultati definitivi dell’indagine condotta sulla conoscenza dell’Ictus ed i costi che gravano sui malati di Ictus cerebrale, realizzata dall’Associazione in collaborazione con il Censis e l’Universita’ degli Studi di Firenze, all’interno del progetto “Promozione dell’assistenza all’Ictus Cerebrale in Italia” finanziato dal CCM - Ministero della Salute. L’impatto dell’Ictus in termini di riduzione dell’autosufficienza e di incidenza dei bisogni assistenziali risulta particolarmente gravoso, in particolare alla luce dei tagli alla Sanita’ previsti dalla Manovra Finanziaria approvata di recente. Nel complesso, il costo medio annuo a paziente con disabilita’ grave per famiglia e collettivita’, escludendo i costi a carico del SSN (quantificati ad oggi in circa 3,5 miliardi di euro/anno), e’ di circa 30.000 euro, per un totale di circa 14 miliardi di Euro/anno. Tale ammontare di 14 miliardi rappresenta il 78,8% del totale ed e’ distinto tra la riduzione di produttivita’ relativa alla perdita di lavoro dei pazienti (26,2%) e quella principale legata all’assistenza prestata dai caregiver (52,6%), intesa come mancata produttivita’ per chi ha perso il lavoro o lo ha ridotto e come monetizzazione delle ore di assistenza prestate per gli altri caregiver. Dall’indagine emerge dunque che il peso dell’assistenza ricade in maniera considerevole sulle famiglie e che esiste un peso piu’ complessivo pagato dalla collettivita’: questo rende sempre piu’ urgente e strategico l’avvio di una revisione dell’offerta di servizi e prestazioni, soprattutto sotto il profilo socio-assistenziale. “Nelle statistiche ufficiali, l’Ictus figura come la prima causa di disabilita’ tra la popolazione adulta/anziana, ma solo il 10% del nostro campione gli attribuisce questo infausto primato - ha precisato il Professor Domenico Inzitari, Professore in Neurologia presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Universita’ di Firenze e coordinatore dell’indagine - e il 37,9% dichiara di non avere cognizione delle dimensioni del fenomeno”. La trombolisi, terapia molto efficace entro le prime 3/4 ore dalla comparsa dei sintomi, somministrata esclusivamente presso le Stroke Unit, unita’ specializzate nella diagnosi e nella cura tempestiva dell’Ictus, rappresenta una misura terapeutica fondamentale perche’ puo’ ridurre in modo decisivo i danni dell’Ictus ed in particolare la disabilita’ a lungo termine. Ma solo il 26,2% del campione afferma di sapere cosa sia la trombolisi e soltanto il 15% dichiara di conoscere cosa sia una Stroke Unit e l’importanza di esservi ricoverato in tempi brevissimi. Per quanto riguarda lo studio condotto sui pazienti, i dati hanno messo in luce come il carico assistenziale ricada soprattutto sulle famiglie: i caregiver (i parenti prossimi che si occupano dei pazienti, per la maggior parte la moglie o una figlia) convivono con i pazienti nel 66,2% dei casi, comunque li vedono per 6,6 giorni a settimana, e prestano mediamente loro 6,9 ore al giorno di assistenza diretta. Il 55,7% dei caregiver intervistati ha dichiarato di non avere piu’ tempo libero e nel 77,8% dei casi considerano peggiorata, o molto peggiorata la qualita’ della loro vita, a causa dell’onere assistenziale. Il 72,1% si sente stanco, e uno su quattro (il 24,8%) soffre di depressione. Nel nostro Paese non si fa prevenzione e soltanto il 40 % delle persone colpite da Ictus arriva in ospedale entro le prime 3/4 ore - ha affermato l’ingegner Paolo Binelli - Presidente della Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus -. Una volta dimessi dall’ospedale, i pazienti non sanno poi cosa fare perche’ non esiste un percorso di riabilitazione e rieducazione continuativo che tenga conto del loro reinserimento occupazionale, sociale e familiare. La mancanza d’informazione fa si’ che l’Ictus abbia conseguenze piu’ gravi di quelle che gia’ comporta. Se si facesse una corretta prevenzione, tenendo sotto controllo alcuni dei piu’ importanti fattori di rischio, si potrebbe piu’ che dimezzare il rischio Ictus”. (AGI)
Mld



SALUTE:ICTUS CEREBRALE,NEL MONDO 1 PERSONA COLPITA OGNI 6 SECONDI

(AGI) - Roma, 28 ott. - A.L.I.Ce. Italia Onlus ha presentato i risultati definitivi dell’indagine condotta sulla conoscenza dell’Ictus ed i costi che gravano sui malati di Ictus cerebrale, realizzata dall’Associazione in collaborazione con il Censis e l’Universita’ degli Studi di Firenze, all’interno del progetto “Promozione dell’assistenza all’Ictus Cerebrale in Italia” finanziato dal CCM - Ministero della Salute. L’impatto dell’Ictus in termini di riduzione dell’autosufficienza e di incidenza dei bisogni assistenziali risulta particolarmente gravoso, in particolare alla luce dei tagli alla Sanita’ previsti dalla Manovra Finanziaria approvata di recente. Nel complesso, il costo medio annuo a paziente con disabilita’ grave per famiglia e collettivita’, escludendo i costi a carico del SSN (quantificati ad oggi in circa 3,5 miliardi di euro/anno), e’ di circa 30.000 euro, per un totale di circa 14 miliardi di Euro/anno. Tale ammontare di 14 miliardi rappresenta il 78,8% del totale ed e’ distinto tra la riduzione di produttivita’ relativa alla perdita di lavoro dei pazienti (26,2%) e quella principale legata all’assistenza prestata dai caregiver (52,6%), intesa come mancata produttivita’ per chi ha perso il lavoro o lo ha ridotto e come monetizzazione delle ore di assistenza prestate per gli altri caregiver. Dall’indagine emerge dunque che il peso dell’assistenza ricade in maniera considerevole sulle famiglie e che esiste un peso piu’ complessivo pagato dalla collettivita’: questo rende sempre piu’ urgente e strategico l’avvio di una revisione dell’offerta di servizi e prestazioni, soprattutto sotto il profilo socio-assistenziale. “Nelle statistiche ufficiali, l’Ictus figura come la prima causa di disabilita’ tra la popolazione adulta/anziana, ma solo il 10% del nostro campione gli attribuisce questo infausto primato - ha precisato il Professor Domenico Inzitari, Professore in Neurologia presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Universita’ di Firenze e coordinatore dell’indagine - e il 37,9% dichiara di non avere cognizione delle dimensioni del fenomeno”. La trombolisi, terapia molto efficace entro le prime 3/4 ore dalla comparsa dei sintomi, somministrata esclusivamente presso le Stroke Unit, unita’ specializzate nella diagnosi e nella cura tempestiva dell’Ictus, rappresenta una misura terapeutica fondamentale perche’ puo’ ridurre in modo decisivo i danni dell’Ictus ed in particolare la disabilita’ a lungo termine. Ma solo il 26,2% del campione afferma di sapere cosa sia la trombolisi e soltanto il 15% dichiara di conoscere cosa sia una Stroke Unit e l’importanza di esservi ricoverato in tempi brevissimi. Per quanto riguarda lo studio condotto sui pazienti, i dati hanno messo in luce come il carico assistenziale ricada soprattutto sulle famiglie: i caregiver (i parenti prossimi che si occupano dei pazienti, per la maggior parte la moglie o una figlia) convivono con i pazienti nel 66,2% dei casi, comunque li vedono per 6,6 giorni a settimana, e prestano mediamente loro 6,9 ore al giorno di assistenza diretta. Il 55,7% dei caregiver intervistati ha dichiarato di non avere piu’ tempo libero e nel 77,8% dei casi considerano peggiorata, o molto peggiorata la qualita’ della loro vita, a causa dell’onere assistenziale. Il 72,1% si sente stanco, e uno su quattro (il 24,8%) soffre di depressione. Nel nostro Paese non si fa prevenzione e soltanto il 40 % delle persone colpite da Ictus arriva in ospedale entro le prime 3/4 ore - ha affermato l’ingegner Paolo Binelli - Presidente della Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus -. Una volta dimessi dall’ospedale, i pazienti non sanno poi cosa fare perche’ non esiste un percorso di riabilitazione e rieducazione continuativo che tenga conto del loro reinserimento occupazionale, sociale e familiare. La mancanza d’informazione fa si’ che l’Ictus abbia conseguenze piu’ gravi di quelle che gia’ comporta. Se si facesse una corretta prevenzione, tenendo sotto controllo alcuni dei piu’ importanti fattori di rischio, si potrebbe piu’ che dimezzare il rischio Ictus”. (AGI) Mld



DISABILI: COMUNE NAPOLI ADERISCE A CONVENZIONE ONU

(AGI) - Napoli, 28 ott. - I disabili napoletani sono piu’ di 40mila e si confrontano ogni giorno con una citta’ che spesso si rivela poco adatta alle loro esigenze. Per una citta’ piu’ a misura dei disabili il Comune di Napoli ha aderito ai principi e alle indicazioni della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita’ e si appresta a istituire un ufficio per la promozione dei politiche integrate in favore dei disabili. Il nuovo strumento di monitoraggio e di intervento sara’ realizzato entro dieci giorni. “Di fronte alla ‘macelleria sociale’ messa in atto dal governo, abbiamo tenuto in materia di politiche sociali - spiega il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - non era facile, con i tagli scriteriati e vergognosi. Dobbiamo pero’ creare le condizioni per nuovi rapporti nel sociale tra pubblico e privato”. Per il nuovo ufficio saranno consultate nei prossimi giorni tutte le associazioni che finora hanno fatto parte della consulta per i diversamente abili e saranno avviati dei corsi di riqualificazione e formazione professionale per tutto il personale gia’ impegnato nel settore. L’ufficio avra’ compiti di coordinamento in materia di politiche sociali tra i vari settori, dall’urbanistica alla cultura, perche’ vengano superate non soltanto le barriere architettoniche ma anche quelle culturali. (AGI) Lil



SANITA’: MARTINI, EMANATE PRIME LINEE GUIDA NAZIONALI SU AUTISMO

(AGI) - Roma, 27 ott. - L’Istituto Superiore di Sanita’ ha emanato le prime linee guida nazionali in Italia sull’autismo. Ne da’ notizia il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che sottolinea: “Dall’inizio del mio mandato mi sono impegnata fortemente per la messa in atto di un confronto scientifico ai piu’ alti livelli che permettesse al nostro Paese di dotarsi di linee guida nazionali per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti e oggi provo grande soddisfazione nel testimoniare che attraverso il lavoro sviluppato dall’istituto Superiore di Sanita’ in collaborazione con le migliori esperienze territoriali questo e’ stato possibile. E’ necessario - aggiunge Martini - rispondere alla variabilita’ soggettiva della patologia sulla base di una solida valutazione scientifica dei piu’ avanzati protocolli attuati in Italia ed all’estero, anche alla luce di una rigorosa valutazione del follow up dei pazienti, offrendo risposte alle giuste preoccupazioni dei familiari. Una patologia come l’autismo e’ ancora considerata di difficile definizione nella sua eziopatogenesi e spesso presenta alta complessita’ assistenziale. Per questo queste importantissime linee guida nazionali debbono rappresentare un punto di partenza e non certo un punto d’arrivo. Il disturbo autistico presenta un quadro molto diversificato che si modifica, come per tutti i bambini, nel corso dello sviluppo e per questo l’individuazione e l’adozione delle modalita’ di intervento devono essere sottoposte a costanti verifiche”. Grazie ad un gruppo di lavoro in grado di monitorare le esperienze territoriali a livello nazionale in termini di risultati scientificamente accertati, si e’ giunti oggi alla stesura di linee guida nazionali ampiamente condivise “che necessitano - spiega ancora Martini - di una adozione omogenea in termini qualitativi da parte delle regioni che ne hanno la competenza istituzionale, sia sul piano gestionale che organizzativo. Un percorso che deve essere necessariamente aperto al progresso scientifico e ai risultati della ricerca a livello mondiale. Siamo pertanto ora in grado di definire un percorso di diagnosi, terapia e cura in termini di appropriatezza. Colgo quindi l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito costantemente per ottenere questo risultato ed esprimo la mia personale vicinanza a tutti i pazienti e le loro famiglie, garantendo l’impegno mio personale e del ministero che rappresento a procedere su questa strada”. (AGI) Pgi



SIMONCELLI: DA FAMIGLIA DONAZIONI AD ASSOCIAZIONI DI HANDICAP

(AGI) - Coriano (Rimini), 26 ott. - La famiglia Simoncelli ha espresso il desiderio che tutte le donazioni in memoria del figlio Marco siano devolute alle associazioni No Profit ‘Rimini Autismo’ e ‘La Piccola Famiglia di Montetauro’. “A queste due Associazioni il campione era particolarmente legato, avendo un cugino di primo grado con diagnosi di autismo - ha dichiarato il presidente di Rimini Autismo Onlus, Enrico Maria Fantaguzzi - Per volonta’ della famiglia, tutto il ricavato verra’ diviso equamente tra le Associazioni che ringraziano infinitamente, fin d’ora, i familiari per la loro grande sensibilita’ e generosita’”. La Piccola Famiglia di Montetauro si trova a Coriano ed e’ una comunita’ fondata da don Lanfranco Bellavista nel 1985 in cui un gruppo di persone, consacrati e coniugi, condividono la scelta di una vita di preghiera e di servizio con gli ultimi: bambini e portatori di handicap, ma anche ragazze-madri ed ex prostitute. Rimini Autismo Onlus e’ un’associazione nata nel 2004 dall’unione di padri e madri di bambini e ragazzi della provincia di Rimini affetti da disturbo pervasivo dell’apprendimento, meglio conosciuto come autismo. L’associazione, che e’ ospitata presso la struttura Villa Del Bianco di Misano Adriatico a pochi passi dall’autodromo, ha avviato una serie di iniziative e progetti per favorire la crescita dei ragazzi che all’interno della struttura sono seguiti da personale specializzato, ed al contempo ha contribuito a migliorare la situazione sociale delle famiglie.
Le donazioni possono avvenire tramite versamento diretto ai banchetti presenti al Teatro di Coriano, dove domani verranno celebrate le esequie, e al Misano World Circuit di Santamonica a Misano Adriatico. Per chi lo desidera sara’ possibile effettuare la propria donazione anche tramite bonifico bancario sul conto IT56B0857824100000100101441 (specificando la causale: Per Marco Simoncelli). (AGI) Vic



PEI NEWS: TUTELA DISABILI IN KOSOVO, INCONTRO ALLA FARNESINA

(AGI) - Roma, 25 ott. - Una delegazione di rappresentanti istituzionali e della societa’ civile del Kosovo sara’ ricevuta domani alla Farnesina per un incontro sul tema dei diritti dei disabili. La riunione, a quanto si apprende, si inserisce nel progetto di “Sostegno all’attuazione del Piano Nazionale della Disabilita’ del Kosovo”, promosso e finanziato dalla Cooperazione italiana per favorire l’inclusione sociale dei disabili e il monitoraggio delle loro condizioni di vita nel giovane Stato balcanico. Altri incontri tra la delegazione kosovara e i rappresentanti delle istituzioni e delle Ong italiane sono in programma nei prossimi giorni.
Nella primavera del 2008, dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, la Farnesina ha avviato una stretta collaborazione con le autorita’ di Pristina per la realizzazione del Piano d’azione nazionale per le persone con disabilita’ (Pad). Dopo la sua approvazione, nell’aprile del 2009, la Cooperazione italiana ha dato il via al piano per l’attuazione del Pad, che punta a individuare azioni concrete per la protezione dei diritti dei disabili nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Al progetto e’ dedicata anche una conferenza, promossa dalla Farnesina e dall’universita’ La Sapienza di Roma, in programma domani nella capitale presso l’ex Caserma Sani. (AGI) Rmq



SIMONCELLI: ZANARDI, CON LUI ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 25 ott. - “Non mi sento di definirmi un amico di Marco Simoncelli, ma quando lo sentivi parlare una volta in tv ti sembrava di essere stato sempre con lui al bar sport a chiacchierare e bere qualcosa”. Alex Zanardi, pluri campione di Indy Car, ora proiettato verso la meta delle Paralimpiadi di Londra 2012 dove punta a una medaglia nell’handbike, parla a Sky Sport24 di Marco Simoncelli, tragicamente scomparso nei primi giri del GP di Malesia. “L’avevo chiamato dopo gara di Le Mans perche’ era al centro di molte polemiche e vedevo questa cosa un po’ come un complimento, perche’ quando sei tanto bravo gli altri ti guardano un po’ con invidia e ti attaccano dappertutto - spiega Zanardi - e quindi mi ero sentito di chiamarlo per dirgli che doveva viverlo come un merito. Aveva un talento nel guidare la moto in una maniera incredibile, doveva solo limare l’irruenza dovuta all’inesperienza che lo aveva portato a perdere risultati importanti ma era tipico del cavallo di razza che non e’ interessato al piazzamento ma a essere sempre davanti a tutti” afferma l’ex pilota di F.1 difendendo il modo di
correre di Super Sic. “In questi momenti non sai cosa dire. In
queste situazioni c’e’ l’angoscia per un ragazzo di 24 anni che
deve pagare un dazio cosi’ severo e soprattutto per il calvario
che sta attraversando suo padre che paradossalmente e’ peggio
- dice - avrei voglia di abbracciarlo cosi’ come vorrebbero fare molte persone. Vorremmo essergli vicino mentre con un
comportamento esemplare sta soffrendo nel modo peggiore, cioe’ nel sopravvivere al proprio figlio. C’e’ grande ammirazione, voglia di essergli vicino e abbracciarlo nel ricordo di un ragazzo meraviglioso che se ha dato tanto a noi, immaginate cosa avra’ dato a quel genitore che vede fare le cose che Marco Simoncelli sa fare in pista. A noi fa essere orgogliosi di essere italiani - afferma Zanardi - non posso immaginare cosa stia attraversando adesso, speriamo possa trovare un po’ di conforto nel ricordo della grande persona che e’ stato suo figlio”. (AGI) Red/Eli



SALUTE: STUDIO ITALIANO, STAMINALI PER RIPARARE TRAUMI CEREBRALI

(AGI) - Milano, 24 ott. - Le cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale proteggono dal danno cerebrale post-traumatico. E’ questo l’importante risultato ottenuto, in un modello animale di trauma cranico, dal gruppo di ricercatori dell’Istituto Mario Negri di Milano coordinato da Maria Grazia De Simoni. Gli esperimenti sono stati condotti da Elisa Zanier in collaborazione con i ricercatori della Cell Factory ‘Franco Calori’ della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, coordinati da Lorenza Lazzari, dove le cellule sono state caratterizzate e purificate. Lo studio e’ stato realizzato partendo da un’analisi clinica dei traumi cerebrali sviluppata dai rianimatori del Policlinico coordinati dal professor Nino Stocchetti. Le cellule, somministrate 24 ore dopo il trauma, esercitano una precoce e persistente azione protettiva migliorando la funzione motoria, la memoria e riducendo il danno anatomico. Le cellule mesenchimali del cordone ombelicale hanno dimostrato qui un notevole potenziale protettivo. Questo studio rappresenta un primo passo nella lunga strada necessaria per offrire ai pazienti traumatizzati una terapia basata sul trapianto di cellule mesenchimali da cordone ombelicale. Ogni anno in Italia 180.000 persone vengono colpite da trauma cranico. La meta’ dei pazienti gravi muore o sopravvive con disabilita’ persistenti. Ad oggi non esiste alcuna terapia in grado di riparare il cervello umano danneggiato dal trauma. (AGI) Pgi



MEETING DI EQUITAZIONE SPECIAL OLYMPICS A PIANELLA

(AGI) - Pescara, 24 ott. - Circa cento atleti di tutta Italia, sia normodotati che disabili intellettivi, parteciperanno da sabato 29 ottobre fino a lunedi’ prossimo, 31 ottobre, al meeting di equitazione di Special Olympics, il movimento internazionale riconosciuto dal Cio che conta in tutto il mondo 3 milioni e 200mila atleti. L’appuntamento sportivo e’ in programma a Pianella, in provincia di Pescara, e arriva dopo l’esperienza dei Giochi Mondiali di Atene in cui si e’ affermata una giovane pescarese, Katia Di Marzio, medaglia d’argento. A presentare il meeting, intitolato “Scavalchiamo le differenze”, e’ stato Alessandro Palazzotti, vice presidente di Special Olympics Italia, il quale ha sottolineato che “gioco e sport possono fare molto per i disabili” e dopo le esperienze di Atene e Shangai, “adesso gettiamo il cuore oltre l’ostacolo” perche’ “per la prima volta, a Pianella, gli atleti senza disabilita’ intellettiva faranno sport insieme ai disabili in uno sport non collettivo”. E’ stata Katia Di Marzio a pronunciare il motto degli Special Olympics, che recita: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”. A dare il benvenuto alla manifestazione sono stati il sindaco di Pianella Giorgio D’Ambrosio, l’assessore provinciale alle Politiche sociali Valter Cozzi e il consigliere regionale Marinella Sclocco. Teatro della manifestazione sara’ la sede dell’Associazione Sportiva Scavalcando Onlus di Pianella, da tutti ritenuta “un fiore all’occhiello” sul territorio per l’attivita’ che porta avanti. (AGI) Pe1/Ett



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